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     16 - 17  Aprile  2005                

Patrizia

Guillermo

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Tom Change ...Risponde.
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L’intervista che vi proponiamo è un po’ insolita  perché finora abbiamo sempre intervistato personaggi famosi,ma all’interno della cinofilia vi sono moltissime persone che svolgono lavori a dir poco stravaganti.

Lei è un addetto ai lavori, nessuno la conosce e rappresenta una categoria della quale nessuno vuole dare voce. Ci dica il suo nome,si presenti…

Mi chiamo Tom Change ,amo i cani e lavoro nel settore ambientale, presso la Regione, nei fine settimana giro per tutto il paese in cerca di expo canine, appalti, servizi e consulenze.

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Vorremmo sapere qualcosa di più su quello che noi riteniamo un mestiere piuttosto originale, il suo…

Che lei sappia si pratica anche in altri paesi?

Si, in molti, infatti da alcuni anni sono in contatto con appassionati di cani di altri paesi, sempre con il comune denominatore dell ambientalista,della ricerca scientifica e utilizzi alternativi,della differenziazione, e a caccia , per cosi dire…di nuovi orizzonti e mercati…e devo ammettere che il lavoro qui sta andando a gonfie vele e spesso chiamo i miei amici stranieri…perché sa…ci sono lavori che in questo paese nessuno vuole fare più…

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Vediamo spesso in expo, soprattutto in quelle più importanti, una specie di campagna pubblicitaria che potrebbe andare a vostro discapito, ci sono dei detrattori, cartelli, divieti. Voi cosa pensate e come vi comportate…

Robetta poco significativa, noi abbiamo più paura della gente stitica, del cambio di tendenza, delle mode fugaci, ma riteniamo che finchè  ci saranno espositori e cani per noi andrà sempre bene, anzi…in questi ultimi anni abbiamo rilevato una impennata sostanziosa, e siamo molto contenti.

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Tra le expo al chiuso e quelle all' aperto ci sono delle differenze?

Eccome!...io preferisco quelle all’ aperto…nelle belle giornate la gente è più spensierata.…allora noi diamo il massimo della nostra professionalità…per forza dobbiamo lavorare al volo…dobbiamo essere anche bravi atleti… e la gente ad un certo punto ci applaude pure.. quando piove invece…ci troviamo a bestemmiare tutti in coro … avere una mano impegnata con l' ombrello è sempre una rottura…

Al chiuso c'è più rumore, fa più freddo e la gente pensa di più ai risultati e meno a passare una giornata…spensierata…ma alla fine a noi ci va sempre bene…

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Non sappiamo quale nome dare al suo ruolo, ma siamo molto curiosi: di solito quanta raccogliete ogni fine settimana?

Dipende da molti fattori,alcuni geografici,di stagione e anche di prestigio,non sappiamo ancora perché, ma ad esempio al Collare d’Oro ci è andata malissimo, qualche chiletto e niente di più, forse sarà stato un po’ l’effetto delle telecamere, i cani un po’ timidini non se la sentivano di farla davanti a milioni di telespettatori, e i proprietari, forse sulla stessa onda psicologica, hanno preferito portarsela a casa,e non credo sia stato per avere un ricordo dell’ evento, perciò pensiamo che la nostra società non sarà più presente in quella che noi abbiamo soprannominata “expo dei pavimenti puliti”

Tornando alla sua domanda sulla nostra contabilità noi facciamo tutto a forfait, cioè pro-capite, a cane, questo ci facilità nelle indagini successive, se ce n’è tanta o poca, se vale la pena tornarci nella edizione successiva.

I nostri conti sono sempre abbastanza costanti, tranne per  l’impennata di questi ultimi anni che prima accennavo, alcuni cominciano a chiedersi dove andremo a finire…sa…ci preoccupano i ripensamenti…dobbiamo essere molto bravi a raccoglierla velocemente, cosi nessuno si lamenta e continuano a farla.

Non so se a voi  possano interessare i nostri conteggi pro-capite, ma lei deve calcolare che in una expo di 1000 cani, che dura tutto il giorno, ci sono almeno 500 cani abbastanza in gamba, e tra piccoli e grandi ne fanno più o meno 8 metri cubi, quello che vi sto per dire magari può far ridere qualcuno pensando che sto scherzando, ma ci è capitato in una  expo importante, che non vogliamo menzionare( rispettiamo la privacy dei nostri clienti), con molte presenze nel gruppo 9 (quello che a noi  piace di meno,tranne per il Barbone Gigante che teoricamente è uno dei nostri) dicevo,una expo con massiccia presenza di cani del gruppo 9 e quando siamo andati a tirare le somme,cioè a pesare, con 1000 cani, abbiamo realizzato appena 2 chili, cioè nulla!!! quindi dopo quella expo  abbiamo dovuto rivedere le nostre statistiche e aggiungere la variabile delle giurie troppo importanti nei gruppi minoritari.

Anche il gruppo 4 è quasi minoritario, un po’ lunghina ma niente di più, i terrier così così, insomma non è tutto oro quello che splende…beh…nel nostro caso….

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Ma riuscite a capire durante i prelevamenti da che razza provengono?

Un po’ si, ci aiutano molto le nostre conoscenze sulla fisica, la biodinamica, la nostra esperienza cinotecnica e ancora di più ci aiuta molto seguire alcuni espositori ( di solito gli stessi) che sono in gamba come i loro cani. Noi a qualcuno offriamo ogni tanto un pensierino come regalo, ancora non abbiamo deciso di dare i punti come nei supermercati ma  arriveremo anche a quello.

Tutto questo ci permette  di fare i giri di ring e trovare il percorso ideale, basta stare alla larga dai cani di piccola taglia dove il gioco non vale la candela.

Ad esempio gli Alani di solito la fanno a cadenze regolari, cioè in movimento, mai da fermi, e procurano non pochi guai ai visitatori, perchè mentre ne saltano una si beccano quella successiva…chi di noi non riconosce la “ popò “ di un alano, anche per l’effetto della distanza al pavimento, la velocità. Sembra quasi che facciano finta di niente. E noi verificando questa tendenza abbiamo il nostro più bravo rilevatore sempre nei paraggi dei ring degli Alani.

Poi in questo mestiere ci vuole più naso di quanto uno possa immaginarsi, quando si sente è già troppo tardi…quindi…la nostra osservazione empirica sostituisce o scavalca quella del proprietario.

Ad esempio nei nostri corsi di formazione professionali insegniamo ai nostri addetti a non guardare mai per terra…vuol dire che è già troppo tardi…bisogna guardare piuttosto i cani, i loro comportamenti, i loro giri, movimenti, inclinazioni, il loro umore, nervosismo, come muovono la coda,se la tengono troppo su,se cominciamo a tirare diritto verso un angolo. Poi guardiamo fin dal mattino alcuni soggetti interessanti, li teniamo in permanente monitoraggio…quante volte escono dalle loro gabbie, se quando sono stati scaricati dalle loro macchine si mettono subito in coda per il ritiro delle buste, oppure se vanno verso i punti più lontani del parcheggio, zone tranquille dove non troviamo quasi mai niente. Osserviamo molto i visi dei proprietari se sono troppo tranquilli e rilassati,come se  non avessero un cane al guinzaglio,oppure se sembra che abbiano già alle otto del mattino il CAC , se parlano troppo, se hanno la paletta a portata.

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Lei ha parlato di formazione nel suo mestiere,non temete che questa formazione diventi una prerogativa dei proprietari e che un giorno non ci sia più cacca in expo?

Non credo,pensiamo che quando ci sarà la nostra iniziativa di raccolta punti ci sarà sempre di più,la faranno più volentieri,ad ogni angolo.

Guardi quanto siamo furbi, abbiamo pensato anche al pubblico che non ha mai avuto un cane e viene alle expo. Concederemo il doppio dei punti e pulizia gratuita a chi ci presenta il biglietto d’ingresso e le scarpe piene…

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Pulite anche le scarpe ?

Sì,abbiamo ideato un apparecchio che centripeta tutto quello che avanza,lasciando le scarpe pulite come appena uscite dalla fabbrica.

Si trova nel nostro consiglio di amministrazione una proposta fatta da uno dei nostri migliori esperti,un ragazzo giovane,un po’ eccentrico,poeta e rockettaro di notte, e noi valuteremo la sua fattibilità costruttiva.

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Cioè?

Lui ritiene che la gente che non ha cani e che presenzia una expo di cani,quando inciampa nella “M” la prima cosa che fa è bestemmiare, la seconda è promettere di non venire mai più in expo

Allora vorrebbe rendere la nostra centripeta di merda un po’ più simpatica, passatempistica, inserendo un impianto miniaturizzato HI FI in mp3. Ha pensato persino alla canzonetta che accompagnerebbe l’operazione di pulizia.

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Ci può dire come dice la canzone?

Come no! Se non ricordo male dice più o meno cosi…

 

"Fortuna fortuna sei stato scelto

I tuoi passi sono stati quelli giusti

Distratto distratto sei stato bravo

a raccogliere le occasioni della vita

Ci pensiamo noi questo è il bello

Fortuna fortuna torna ancora l’anno prossimo

Ci pensiamo noi a pagare l' ingresso".

 

Non abbiamo raggiunto ancora la decisione dell’ ingresso gratuito per l’anno prossimo, perchè non sappiamo se ci saremo se le nostre statistiche ci consigliano di andare ad un’altra expo e non più a quella,capisce…? Non è facile fare programmi biennali.

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Lei pensa che gli affari andranno sempre cosi bene?

Abbiamo un po’ paura di questi snobisti che da poco sono riusciti a vietare le sigarette, temiamo che tra poco s' immischiano con la nostra materia prima.

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Cosa fa qui a Bari ?

Niente, ho portato la famiglia a vedere i cagnolini…sono in ferie fino all' 8…ma io ho sempre il chiodo fisso del mio lavoro…non posso mai addormentarmi…devo sempre guardare lontano…e guardare anche molto da vicino prima che la mia impresa inciampi e gli altri capiscano qual è il vero affare…

Mi scusi…quel cane morde??...figliuoli…attenti a quel padrone che mi ha guardato male…

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Come vede Bari?

Mi sembra una expo molto pulita, …non vedo granché… forse andrò a fare un giro in città …

bisogna sempre trovare idee nuove…

...che non capiti un giorno che gli allevatori inventino ….il cane che espelle i fiori…

o che si volesse fare un monopolio  di stato…come quello dell' esclusiva

d’immagine…  penso che quel giorno forse ci faremo pesare anche noi  …forse quel giorno andremo altrove…potremo fare lavori più intellettuali oppure  artistici…

non so…rassegne…gallerie…mostre…con tutto il nostro materiale tirato su…

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Cosa fate quando finisce la expo?

Aspettiamo fino all' ultimo per alzare baracca, pulire gli attrezzi, pulire gli altri mezzi, mani, piedi, ginocchi, testa, fino a quando non va via l’ultimo cane della expo, quello che rimane fino l’ultimo, quello del Best in Show, fino ad allora noi siamo li, a bordo ring, con le nostre divise, con le nostre dite incrociate, con l' unico pensiero fisso “chissà se il cane del Bis è come gli altri…?” niente da fare, di solito i cani del BIS non la fanno mai.... oppure i loro presentatori sono più bravi di noi, hanno più naso.

Allora pensiamo subito al "premio"…uno di noi comincia a pesare, l’altro prende la calcolatrice a 8 numeri, l’altro il palmare programmato al pro-capita, cosi il lunedì mattina e tutta pronta da buttare sul mercato…

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Grazie a tanta fortuna per voi!!.
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 BEST in SHOW
 
 Giudice: J. Steinbock (IL)
 

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 Intervista esclusiva
a Tom Change ...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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