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Tom Change ...Risponde. |
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L’intervista che vi proponiamo è un po’ insolita
perché finora abbiamo
sempre intervistato personaggi famosi,ma
all’interno della cinofilia
vi sono moltissime persone che svolgono lavori a dir poco stravaganti. |
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Lei
è un addetto ai lavori,
nessuno la conosce e rappresenta una categoria della quale nessuno
vuole dare voce. Ci dica il suo nome,si presenti…
Mi chiamo Tom
Change ,amo i cani e lavoro nel settore ambientale, presso la Regione,
nei fine settimana giro per tutto
il paese in cerca di expo canine, appalti, servizi e consulenze. |
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Vorremmo
sapere qualcosa di più su quello che noi riteniamo un mestiere
piuttosto originale, il suo…
Che
lei sappia si pratica anche in altri paesi?
Si, in molti,
infatti da alcuni anni sono in contatto con appassionati di cani di
altri paesi, sempre con il comune denominatore dell’
ambientalista,della ricerca scientifica e utilizzi alternativi,della
differenziazione,
e a caccia , per cosi dire…di nuovi orizzonti e mercati…e
devo ammettere
che il lavoro qui sta andando a gonfie vele
e
spesso chiamo i miei amici stranieri…perché
sa…ci sono lavori che in questo
paese nessuno
vuole fare più… |
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Vediamo spesso in expo, soprattutto in quelle
più importanti,
una specie di campagna pubblicitaria che potrebbe andare a vostro
discapito, ci sono dei detrattori, cartelli, divieti.
Voi cosa pensate e come vi
comportate…
Robetta poco
significativa, noi abbiamo più paura della gente stitica, del cambio
di tendenza, delle mode fugaci, ma riteniamo che finchè
ci saranno espositori e cani
per
noi andrà sempre bene, anzi…in questi ultimi anni abbiamo rilevato una
impennata sostanziosa, e siamo molto contenti. |
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Tra le expo al chiuso e quelle all'
aperto ci sono delle differenze?
Eccome!...io preferisco quelle all’ aperto…nelle belle giornate la
gente è più spensierata.…allora noi diamo il massimo della nostra
professionalità…per forza dobbiamo lavorare al volo…dobbiamo essere
anche bravi atleti… e la gente ad un certo punto ci applaude pure..
quando piove invece…ci troviamo a bestemmiare tutti in coro … avere
una mano impegnata con l' ombrello è sempre una rottura…
Al chiuso
c'è più rumore, fa più freddo e la gente pensa di più ai risultati e
meno a passare una giornata…spensierata…ma alla fine a noi ci va
sempre bene… |
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Non sappiamo
quale nome dare al suo ruolo, ma siamo
molto curiosi: di solito quanta
raccogliete ogni fine settimana?
Dipende da molti
fattori,alcuni geografici,di stagione e anche di prestigio,non
sappiamo ancora perché,
ma ad esempio al Collare d’Oro ci è andata malissimo, qualche chiletto
e niente di più, forse
sarà
stato un po’ l’effetto delle telecamere,
i cani un po’ timidini
non se la sentivano
di farla davanti a milioni di
telespettatori,
e i proprietari,
forse sulla stessa onda psicologica, hanno preferito portarsela a
casa,e non credo sia stato per avere un ricordo dell’
evento, perciò
pensiamo che la nostra società non sarà più presente in quella che noi
abbiamo soprannominata “expo dei pavimenti puliti”
Tornando alla sua
domanda sulla nostra contabilità noi facciamo tutto a forfait, cioè
pro-capite,
a cane, questo ci facilità nelle indagini successive, se ce n’è
tanta o poca,
se vale la pena tornarci nella edizione successiva.
I nostri conti
sono sempre abbastanza costanti, tranne per l’impennata
di questi ultimi anni che prima accennavo,
alcuni cominciano a chiedersi dove andremo a finire…sa…ci preoccupano
i ripensamenti…dobbiamo essere molto
bravi a raccoglierla velocemente,
cosi nessuno si lamenta e continuano a farla.
Non so se a voi
possano
interessare i nostri conteggi pro-capite,
ma lei deve calcolare che in una expo di 1000 cani, che dura tutto il
giorno,
ci sono almeno 500 cani abbastanza in gamba, e tra piccoli e grandi ne
fanno più o meno 8 metri cubi,
quello
che vi sto per dire magari può far ridere qualcuno pensando
che sto scherzando,
ma ci è capitato in una expo importante,
che non vogliamo menzionare(
rispettiamo la privacy dei nostri
clienti),
con molte presenze nel gruppo 9 (quello che a noi piace di
meno,tranne per il Barbone Gigante che teoricamente è uno dei nostri)
dicevo,una expo con massiccia presenza di cani del gruppo 9
e
quando siamo andati a tirare le somme,cioè a pesare, con 1000 cani,
abbiamo
realizzato appena 2
chili, cioè nulla!!! quindi dopo
quella expo abbiamo dovuto rivedere le nostre statistiche e
aggiungere la variabile delle giurie troppo importanti nei gruppi
minoritari.
Anche il gruppo 4
è quasi minoritario, un po’ lunghina ma niente di più, i terrier così
così,
insomma non è tutto oro quello che splende…beh…nel nostro caso…. |
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Ma riuscite a capire durante i
prelevamenti da che razza provengono?
Un po’ si,
ci aiutano molto le nostre
conoscenze sulla fisica, la biodinamica, la nostra esperienza
cinotecnica e ancora di più ci aiuta molto seguire alcuni espositori (
di solito gli stessi) che sono in gamba come i loro cani. Noi a
qualcuno offriamo ogni tanto un pensierino
come regalo, ancora non abbiamo
deciso di dare i punti come nei supermercati ma arriveremo anche a
quello.
Tutto questo ci
permette di fare i giri di ring
e
trovare il percorso ideale, basta stare alla larga dai cani di piccola
taglia dove il gioco non vale la candela.
Ad esempio gli
Alani di solito la fanno a cadenze regolari, cioè in movimento, mai da
fermi, e procurano non pochi guai ai visitatori, perchè mentre
ne saltano una si beccano quella
successiva…chi di noi non riconosce la “ popò
“ di un alano, anche per l’effetto della distanza al pavimento, la
velocità. Sembra
quasi
che facciano
finta di niente. E noi verificando questa tendenza abbiamo il nostro
più bravo rilevatore sempre nei paraggi dei ring degli Alani.
Poi in questo
mestiere ci vuole più naso di quanto uno possa immaginarsi, quando si
sente è già troppo tardi…quindi…la
nostra osservazione empirica sostituisce o scavalca quella del
proprietario.
Ad esempio nei
nostri corsi di formazione professionali insegniamo ai nostri addetti
a non guardare mai per terra…vuol dire che è già troppo tardi…bisogna
guardare piuttosto i cani, i loro comportamenti, i loro giri,
movimenti, inclinazioni, il
loro
umore, nervosismo, come muovono
la coda,se la tengono
troppo su,se cominciamo
a tirare diritto verso un angolo. Poi guardiamo fin dal mattino alcuni
soggetti interessanti, li teniamo in permanente monitoraggio…quante
volte escono dalle loro gabbie, se quando sono stati scaricati dalle
loro macchine si mettono subito in coda
per il ritiro delle buste, oppure se vanno verso i punti più lontani
del parcheggio, zone tranquille dove non troviamo quasi mai niente.
Osserviamo molto i visi dei proprietari se sono troppo tranquilli e
rilassati,come
se non avessero un cane al
guinzaglio,oppure se sembra
che abbiano
già alle otto del mattino il CAC , se parlano troppo, se hanno la
paletta a portata. |
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Lei ha parlato di formazione nel suo
mestiere,non temete che questa formazione diventi una prerogativa dei
proprietari e che un giorno non ci sia più cacca
in expo?
Non credo,pensiamo che
quando ci sarà la nostra iniziativa di raccolta punti ci sarà sempre
di più,la faranno più volentieri,ad ogni angolo.
Guardi
quanto siamo furbi,
abbiamo pensato anche al pubblico che non ha mai avuto un cane e viene
alle expo. Concederemo il doppio dei punti e pulizia gratuita a chi ci
presenta il biglietto d’ingresso e le scarpe piene… |
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Pulite anche le scarpe ?
Sì,abbiamo
ideato un apparecchio che centripeta tutto quello che avanza,lasciando
le scarpe pulite come appena uscite dalla fabbrica.
Si trova nel
nostro consiglio di amministrazione una proposta fatta da uno dei
nostri migliori esperti,un ragazzo giovane,un po’ eccentrico,poeta e
rockettaro di notte,
e noi valuteremo la sua fattibilità costruttiva. |
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Cioè?
Lui ritiene che la
gente che non ha cani e che presenzia una expo di cani,quando inciampa
nella “M” la prima cosa che fa
è
bestemmiare,
la seconda è promettere di non venire mai più in expo
Allora vorrebbe rendere
la nostra centripeta di merda un po’ più simpatica, passatempistica,
inserendo un impianto miniaturizzato HI FI in mp3. Ha pensato persino
alla canzonetta che accompagnerebbe l’operazione di pulizia. |
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Ci può dire come dice la
canzone?
Come no! Se non ricordo
male dice più o meno cosi…
"Fortuna fortuna sei
stato scelto
I tuoi passi sono stati
quelli giusti
Distratto distratto sei
stato bravo
a raccogliere le
occasioni della vita
Ci pensiamo noi questo è
il bello
Fortuna fortuna torna
ancora l’anno prossimo
Ci pensiamo noi a pagare
l' ingresso".
Non abbiamo
raggiunto ancora la decisione dell’
ingresso gratuito per l’anno prossimo, perchè non sappiamo se ci
saremo nè
se le nostre statistiche ci consigliano
di andare ad un’altra expo e non
più a quella,capisce…?
Non è facile fare programmi biennali. |
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Lei pensa che gli affari
andranno sempre cosi bene?
Abbiamo un po’ paura di
questi snobisti che da poco sono riusciti a vietare le sigarette,
temiamo che tra poco s' immischiano con la nostra materia prima. |
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Cosa fa qui a Bari ?
Niente, ho
portato la famiglia a vedere i cagnolini…sono in ferie fino all' 8…ma
io ho sempre il chiodo fisso del mio lavoro…non posso mai
addormentarmi…devo sempre guardare lontano…e guardare anche molto da
vicino prima che la mia impresa inciampi e gli altri capiscano qual è
il vero affare…
Mi
scusi…quel cane morde??...figliuoli…attenti a quel padrone che mi ha
guardato male… |
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Come vede Bari?
Mi sembra
una expo molto pulita, …non vedo granché… forse andrò a fare un giro
in città …
bisogna
sempre trovare idee nuove…
...che non
capiti un giorno che gli allevatori inventino ….il cane che espelle i
fiori…
o che si
volesse fare un monopolio di stato…come quello dell' esclusiva
d’immagine…
penso che quel giorno forse ci faremo pesare anche noi …forse quel
giorno andremo altrove…potremo fare lavori più intellettuali oppure
artistici…
non
so…rassegne…gallerie…mostre…con tutto il nostro materiale tirato su… |
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Cosa fate quando finisce
la expo?
Aspettiamo fino all'
ultimo per alzare baracca, pulire gli attrezzi, pulire gli altri
mezzi, mani, piedi, ginocchi, testa, fino a quando non va via l’ultimo
cane della expo, quello che rimane fino l’ultimo, quello del Best in
Show, fino ad allora noi siamo li, a bordo ring, con le nostre divise,
con le nostre dite incrociate, con l' unico pensiero fisso “chissà se
il cane del Bis è come gli altri…?” niente da fare, di solito i cani
del BIS non la fanno mai.... oppure i loro presentatori sono più bravi
di noi, hanno più naso.
Allora pensiamo subito
al "premio"…uno di noi comincia a pesare, l’altro prende la
calcolatrice a 8 numeri, l’altro il palmare programmato al pro-capita,
cosi il lunedì mattina e tutta pronta da buttare sul mercato… |
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Grazie a tanta
fortuna per voi!!. |
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BEST in SHOW |
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Giudice:
J.
Steinbock (IL) |
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1 -Bouledogue Francese -
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KISS BULLY KESSY |
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2 -Pastore Australiano
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PROPWASH TWELVE O'CLOCK HIGH |
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3 -Riesenschnauzer Nero
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INVICTA COAST TO COAST
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BEST OF GROUP
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REPORT CIWeb |
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Intervista
esclusiva |
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a Tom Change ... |
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