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D-
Sig. Remo Lui,ci troviamo alla 42°
edizione della Expo di Gonzaga, e lei alleva dal 1964,
ci può raccontare qualcosa
delle prime edizioni,e delle sue prime expo.
D-
Lei organizza
questa importante esposizione internazionale,quali sono le difficoltà
di oggi?
D-
Il suo passato e
il suo presente è legato al Setter Inglese,ricorda quanti campioni
sono usciti dal suo allevamento?
D-
Lei usa Internet ?
D-
Parliamo un po’
della sua razza (in futuro possiamo incontrarci di nuovo per saperne
di più…) è molto cambiata negli anni?
D-
Cosa ne pensa della cinofilia italiana di oggi?
R- Le
prime esposizioni del Gruppo Cinofilo Virgiliano venivano organizzate
da un gruppo di uomini eccezionali, appassionati, competenti cinofili
(Cabrini, Rag. Cavicchini, Polischi, Benatti, Dott.Ventura, Amaldi,
Gennari, Corbellani) tutte persone che nelle razze da loro allevate o
utilizzate avevano lasciato un segno determinante e nelle persone che
li avevano seguiti (dei pionieri della cinofilia quasi tutti amanti
della caccia e delle prove).L’esposizione si organizzava nei girdini
del Palazzo Te’, splendida dimora dei Gonzaga. Nel bel mezzo della
città. Cio’era possibile data la partecipazione ridotta rispetto
all’attuale e all’assenza di vincoli oggi presenti per proteggere
questi “pezzi di storia”architettonica. Poi nei viali della tenuta di
caccia dei Gonzaga, fino al 1988 quando, stanchi delle bizzarrie del
tempo ci si è spostati nel quartiere fieristico di Gonzaga.Certo
l’impegno non era paragonabile a quello di oggi per numero di cani e
per i vincoli burocratici meno pressanti; la qualità degli espositori,
forse il mondo è cambiato! Allora si andava in expo o in prova per far
analizzare il proprio soggetto e le informazioni che il giudice ti
dava servivano come lezione zootecnica.
R-
La burocrazia odierna legata ai differenti permessi che si devono
ottenere dalla differenti autorità in materiali sanità, sicurezza; il
volume della manifestazione che non è paragonabile a quelle di 20 anni
fa, la necessità di curare più dettagli relativi alle necessità ENCI.
Tutto ciò comporta, se la manifestazione è organizzata in ambienti
fieristici un notevole impegno economico che ha messo in difficoltà
alcuni comitati storicamente importanti nella cinofilia. Tutto ciò
tenendo presente che alla basa del gruppo cinofilo c’è sempre l’opera
di volontariato dei propri componenti.
R-
Non è
facile ricordarsi il numero dei titoli conseguiti dal mio allevamento
dal 1964 ad oggi. I cani sono più facili da ricordare anche perché per
ciascuno di loro esistono diversi aneddoti che sono rimasti impressi
nella vita. A livello internazionale sono oltre 200, mentre a livello
internazione sono circa 30 ai quali occorre aggiungere un paio di
campioni mondiali ed altrettanti campioni europei. Ma per essere più
preciso vi invito a visitare il sito dell’allevamento:
www.bassana.it studiato
appositamente per diffondere le nostre informazioni tecniche. Sono
presenti i titoli di ciascun soggetto col n° di pedigree e la data
della delibera (al fine di precisare che i numeri non sono campati in
aria), le statistiche riproduttive di alcuni soggetti riproduttori (di
questi si analizza, grazia ad un programma informatico che gestisce
l’allevamento, vita morte e miracoli della prole fino alla 4°
generazione) e poi foto, le cucciolate con indicazione dei titoli e
risultati ottenuti dagli avi….. quindi internet come fonde di
divulgazione e non come strumento commerciale
R-
In futuro sarei ben
lieto di scambiare con voi alcune considerazioni cino tecniche.
R-
La cinofilia odierna credo abbia bisogno urgentemente di una revisione
sostanziale, 1°col riordinare certi regolamenti appena partoriti, che
a mio avviso non hanno niente di tecnico e servono solamente per le
razze da caccia ad allontanare gli appassionati della cinofilia. 2°
fare qualcosa che responsabilizzi al massimo chi alleva, chi commercia
e chi partecipa a qualsiasi manifestazione dell’ENCI.
Grazie Ciweb
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