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D-
Da quanti anni alleva il Pointer inglese e quali sono stati i suoi
successi
più
importanti?
Allevo da 35 anni con
l’affisso “del Galeazzo” e ritengo importanti tutti i Pointer che ho
portato al campionato, ma rimango affettivamente più legato alla
femmina Obra del Galeazzo, primo cane nato nel mio allevamento e mio
primo campione.
D-
Ci dica brevemente perché ha scelto la razza Pointer e ci descriva il
suo
carattere?
Ho avuto diverse razze,
ma ho preferito il Pointer per il suo impeto, temperamento, cattiveria
venatoria e, morfologicamente, per la sua espressione.
D-
Quali sono le problematiche che riscontra nella caccia attuale e quali
sono
le
differenze con la caccia di 20 o 30 anni fa?
La caccia attuale è una
modesta imitazione rispetto alla caccia di 30 anni fa: è cambiato il
territorio, l’habitat, la qualità della selvaggina e quella dei
cacciatori.
D-
Come tutte le razze canine il Pointer ha un solo standard di razza, ma
come
ogni standard ha
diverse interpretazioni. Quali sono, secondo lei, le
differenze importanti
tra un buon Pointer da lavoro ed un buon Pointer da bellezza?
Purtroppo le differenze
ci sono, ma non ritengo corretto parlare di “buon” Pointer perché né
l’uno né l’altro sono completi. Per me il Pointer deve avere le
caratteristiche morfofunzionali.
D-
Lei si preferisce definire un cacciatore, allevatore o giudice…..
quali di
questi ruoli prevale?
Mi identifico meglio nel
ruolo di cacciatore che alleva, ma mi sento perfettamente a mio agio
nel compito di giudice.
D-
Che razze ha giudicato oggi in Sardegna?
Tutto il settimo gruppo escluso i
Kurzhaar e l’ottavo
gruppo completo, con i rispettivi raggruppamenti
D-
Come ha visto il livello generale dei cani ?
Ottimo per alcune
razze, Bracco Italiano, Setter Inglese, Setter Gordon, Labrador e
Golden Retriever, Cocker Americano, Cocker Spaniel Inglese, Lagotto
Romagnolo e leggermente inferiore tutte le altre.
Avendo giudicato in
altre occasioni in Sardegna,ho visto un netto miglioramento in questa
manifestazione.
D- Viene spesso in
Sardegna… per giudicare, a caccia oppure in vacanza?
Ci racconti la sua esperienza con quasta terra.
Sono venuto qui
frequentemente per tutte queste attività e, oltre l’indiscutibile
bellezza dei luoghi, resto sempre conquistato dall’ospitalità e dalla
generosità degli abitanti.
D-
Come vicepresidente
di un Gruppo Cinofilo di primo livello, come quello
Comasco,
come vede la cinofilia oggi e come le piacerebbe vederla?
Purtroppo vedo che, per
molte persone, la cinofilia è diventata un ripiego sociale con
obbiettivi diversi da quello della tutela delle razze. Per me la
cinofilia vera è fatta di tanto lavoro e tanta passione, che rimane
viva anche con poche soddisfazioni. |