Il Crufts,

una locomotiva a 22.000 cani

di Costanza Ferraris

        22.000 cani, 130.000 visitatori. Il Crufts si è presentato anche quest’anno al suo pubblico e ai suoi espositori sempre in piena forma e puntuale. Il Crufts è il Crufts. All’edizione del 2003 oltre ai soliti espositori, visitatori, standisti e cani, ha visto anche arrivare Mr. Guinness che con un comunicato ufficiale ha fatto sapere che il Crufts è entrato a fare parte del grande libro dei primati. Con la sua apertura agli espositori d’Oltre Manica questa manifestazione canina è diventata il più grande appuntamento di cani al mondo. Un bel regalo che è arrivato proprio in tempo per festeggiare i 100 anni del Crufts. Non vi è un inglese appassionato di cani che non venga almeno ogni due o tre anni a visitare questa mostra per ammirare i cani, per comperare qualche cosa per il proprio amico a quattro zampe  ma anche per se stessi.: Coperte, collari, guinzagli, camicette, quadri, libri, statuette, mangimi, attività caritatevoli legate agli animali, stand veramente di tutti i tipi… e per districarsi fra i quasi 400 stand sparpagliati nelle cinque hall del quartiere fieristico (NEC) vi è anche una guida con tanto di piantina che permette di arrivare dritti dritti dove vuoi tu. Perdersi al NEC è praticamente impossibile anche in mezzo a tutta quella gente.

Al NEC ci si arriva in aereo (aeroporto di Birmingham distante 12 minuti con la navetta), in treno (c’è una stazione apposta Brirmingham Int.), in macchina (vi è un mega parcheggio) e se non trovi il parcheggio sotto al NEC ci puoi arrivare con un pullman navetta che collega tutti i parcheggi. I cani, ovviamente, sono i benvenuti. Per entrare al NEC vi sono varie entrate che evitano di far fare non soltanto la fila ma anche i chilometri a piedi. Non si rischia di perdere il tempo a cercare la razza perché ogni anno questa si trova sempre nella stessa hall e nello stesso ring. E se vi sono più iscrizioni, pazienza il giudice invece di 100 ne giudicherà 200 di cani rischiando di iniziare il suo lavoro la mattina per terminarlo alle 19.00 (pardon 7.00pm) a esposizione finita, come è avvenuto quest’anno per gli Alaskan Malamute e per i Papillon. Se vieni invece come visitatore si può prenotare il biglietto per telefono e prepagarlo: 11£ l’entrata, 5£ il catalogo e se proprio vuoi fare il pieno 13£ il biglietto per sederti e assistere al ring d’onore. Quest’anno per la prima volta si è pagato soltanto per assistere al BIS mentre nei giorni precedenti l’entrata nella platea del ring d’onore era gratuita, anche con ciò sono stati molti i posti a sedere rimasti liberi. Perché? Una delle risposte più semplice è stata “mi guardo la finale alla televisione”. Già il Crufts è il Crufts e dato che non tutti hanno la possibilità di andarci di persona, la televisione trasmette i raggruppamenti in diretta. Ecco anche perché nel ring d’onore non hanno potuto sfilare né il BOB degli Alaskan Malamute né quello dei Papillon. Il protocollo esige delle scadenze e pazienza se il vincitore si era fatto più di 3000 chilometri, era riuscito a riempire correttamente i moduli per iscrivere il cane e aveva battuto i concorrenti di casa. Il protocollo al Crufts è protocollo e non si sgarra né di una virgola né di un minuto. Forse la cosa sarebbe passata inosservata, ma questa volta uno dei concorrenti non era inglese. Non solo la vittoria di uno d’Oltre Manica aveva fatto notizia non soltanto fra i giornalisti ma anche fra gli espositori, ma il fatto che non riuscisse neanche a sfilare nel ring d’onore a causa di un protocollo irremovibile è stato troppo. Quando la cosa si è ripetuta a pochi minuti al BIS, l’organizzazione ha dovuto constatare che 240 cani non si giudicano in otto ore con la media di un cane ogni due minuti.

4 giorni al Crufts

Il 2003 ha visto le iscrizione lievitare fino a 22. 431, cioè 171 cani più dell’anno scorso. Il massimo si era raggiunto nel 1991 con 25.227 iscritti.

Durante la prima giornata era in programma il gruppo dei Gundog che riunisce un po’ delle razze del settimo e un po’ dell’ottavo. Fra queste spiccavano i Golden Retriever con 565 cani e i Labrador con 494. Seguivano i Setter Irlandesi (405), dai Pointer (230) e dai setter Gordon (227). Ed è da questa razza che è arrivato il primo CC seguito dal BOB vinto da degli espositori italiani. A rappresentare l’Italia nel ring d’onore è stato Ludstar Tamburello (Shannas Journalist x Ludstar Sterlina – All.re Ivaldi- Salomon Prop. A. Avrigemma).

Nella seconda giornata hanno sfilato il gruppo Working e quello Pastoral. Il Working Group è composto principalmente da razze che troviamo nel gruppo 2 della FCI. Fra le razza più numerose vi erano i Terranova (253) seguiti dai Siberian Husky (234). L’Italia aveva già fatto parlare di sé l’anno scorso con la vittoria del BOB da parte di Merrybear Unsong Hero, un soggetto di allevamento inglese ma con il padre italiano (Cayuga Edwaurdo), ma quest’anno ha lasciato tutti senza parole vincendo il CC delle femmine con Cayuga I Am Gentlemans Daughter (All.re M. Massa), la RCC con Geminorum Ucraina (All.re A. Griffa) e il CC maschi con And I Am Great To Be Back (All.re. Quest’ultimo si è anche aggiudicato il BOB terminando la giornata vincendo il BOG con il giudice Mr. Michael Quinney.

Un altro BOB è arrivato dagli Alaskan Malamute (104) con Rainbow Maker del Biagio che era arrivato prima in Open class (21) seguito da Crusader del Biagio. Nell’Open class femmine (16) al secondo posto si è piazzata Elis del Biagio. Anche se negli Alaskan non vi è in palio il CC per l’allevatore Biagiotti è stato una grande soddisfazione arrivata però a ring d’onore concluso.

Nel Pastoral Group non potevano non capeggiare i Border Collie con 410 soggetti seguiti dagli Shetland (342) e dai Bearded Collie (341). Fra le curiosità spiccava il Lancashire Heeler, una razza riconosciuta soltanto nel Regno Unito, ma che però ha molti sostenitori: 69 soggetti.

Molte le presenze di concorrenti italiani ma poche le soddisfazioni. Fra i migliori risultati in questo gruppo possiamo citare il primo posto in classe Post Graduate (13) del Samoiedo (188) di White History del Baffin (All.re del Baffin Prop: Saccani).

La terza giornata dedicata ai Terrier e agli Hound è stata assai difficile da godersela vista la gigantesca affluenza del pubblico che rendeva quasi impossibile lo spostamento da una Hall all’altra. Fra le razze Terrier più rappresentate spiccavano lo Staffordshire Terrier (317) e il Border Terrier (237!). C’è da far notare che il Kennel Club non riconosce la versione americana cioè l’Amstaff. Se gli Italiani si fanno sempre notare nelle mondiali e nelle europee per l’alto livello dell’allevamento italiano, al Crufts non vi è stato nessun BOB né CC.

Il gruppo Hound è composto da un insieme di razze alcune delle quali farebbero parte del gr. 4 (Bassotti – Nani a pelo lungo – 185), gr. 6 (Petit Basset Griffon Vendéen – 106) oppure del gr. 10 (Whippet – 408). Se nel gruppo Terrier non si è visto nessun italiano nel ring d’onore, nel gruppo 4 troneggiava (anche se con la sua taglia ridotta) il Bassotto italiano a pelo duro (che per l’occasione è diventato Miniature Wire Haired Dachshund), Lamark Zena che dopo essersi vista assegnare il CC si è portata a casa anche il BOB battendo ben 125 cani.

L’ultima giornata è stata segnata da una specie di sciopero ferroviario che ha limitato gli arrivi dei visitatori fino a mezzogiorno rendendo di nuovo il NEC vivibile. Di fatto il numero dell’afflusso della gente non è aumentato neanche nel pomeriggio.

Durante questa giornata erano in programma due gruppi: il Toy group e il Utility group. Nel primo regnavano i Cavalier King Charles Spaniel con ben 423 soggetti, divisi in due ring secondo il sesso ma giudicati tutti insieme senza tener presente del colore del mantello. Parlando sempre di differenze anche nei Barboni (che stanno nel Utility group) troviamo delle stravaganze oltre ai cinque colori (bianco, nero, grigio, marrone e albicocca) si hanno due altri colori il crema (bianco sporco) e il blu (simile al Kerry Blue Terrier). Sempre restando in questo settore nel ring degli Schipperkee si sono notati dei soggetti color crema come anche dei soggetti molto alti che erano una via di mezzo mal  riuscita fra questa razza belga e il Finnish Spitz. Re della giornata gli Shih tzu con 240 soggetti.

 

...continua.. 

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