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Bruxelles al centro dell’Europa
L’Internazionale di Bruxelles si svolge in
uno dei quartieri fieristici più grandi in
Europa. Chi è andato alla mondiale nel 1995
si ricorderà i vasti padiglioni. L’entrata
principale si effettuava dal numero 5,
simbolo del palazzo delle esposizioni. Fu
nel 1935 l’architetto Joseph van Eyck creò
il n. 5, una superficie di 6.000m². E’ un
capolavoro dell’arte Deco. Ma nel 1958, anno
dell’Euro expo, quella facciata stonava con
l’insieme della mostra, si decise così di
coprire la facciata del padiglione 5 con un
enorme telone. Davanti al quartiere
fieristico nasce l’Atomium e tutta
l’Euro Expo. Se quest’anno questo simbolo di
Bruxelles festeggia i 50 anni con una mostra
speciale (18 aprile – 19 ottobre 2008),
l’esposizione internazionale di Bruxelles
compie 112 anni. Due i padiglioni che la
ospitano: il numero 11 e il 12. Due giornata
per accogliere 2650 cani provenienti da
tutta l’Europa. Un numero meno importante
degli anni precedenti. |
Quest’anno l’evento si
svolgeva incastrato fra dopo Campionato francese e
ad appena 10 giorni dalla Mondiale. Sono stati in
molti a dare la precedenza alla Svezia trascurando
la capitale belga.Nella giornata di sabato sfilavano
i cani dei gruppi 1, 5, 6, 9 e 10. Per accedere ai
ring, i cani e i padroni doveva passare due
controlli. Il primo controllava i tagliandi di
confermazione inviati dalla Société Royale du Saint
Hubert (SRSH) o per i fiamminghi Koninklijke
Maatschappij Sint-Hubertus (KMSH), il secondo era
quello veterinario. Nessuna eccezione: ad ogni cane
il suo libretto veterinario.
Una volta entrati ci si
avviava verso lo stand della SRSH per prendere il
catalogo e l’omaggio. Un magnifico telone da mare
con il logo dell’ente cinofilo con al centro
l’inconfondibile Bloodhound o Chien de Saint Hubert.
Un catalogo allucinante, così caotico da non
riuscire a capire la chiave per poterlo leggere. Non
si segue l’ordine dei gruppi, non si segue né
l’ordine alfabetico delle razze né quello dei
giudici e non si segue neanche l’ordine dei ring.
Per fortuna che in fondo al catalogo vi è l’elenco
alfabetico delle razze presenti altrimenti sarebbe
veramente un rompicapo. Per meglio orientarsi fra le
decine di migliaia di metri quadrati in ogni hall vi
è lo stand dell’ente cinofilo belga dove delle
persone dirigono gli espositori, visitatori e
giornalisti come dei vigili in mezzo alla strada e
per chi ha problemi di orientamento ecco una
magnifica carta “geografica” con tutti i ring.
Impossibile perdersi. In entrambi i padiglioni
fieristici vi sono numerosi stand. Bisogna
sottolineare che il numero degli stand è diminuito
assai. Una volta la mostra si svolgeva a metà
dicembre. Oltre a vedere i cani era anche una
occasione per scegliere i regali natalizi. Il numero
dei visitatori era maggiore come quello degli stand
oltre che di cani. Un cambio non voluto dalla SRSH
ma causato da una distrazione. Si erano dimenticati
di confermare la prenotazione del quartiere
fieristico. Il 2009 segnerà il ritorno
dell’esposizione di Bruxelles alla sua vecchia il 12
e 13 dicembre. Mentre nei ring i cani venivano
giudicati in diverse parti delle hall si svolgevano
delle attività. Nelle città delle razze i club
facevano di tutto per rispondere alle domande dei
visitatori cercando di far scoprir loro i lati
positivi e negativi della loro razza tutelata. Una
città molto più animata rispetto a quella vista al
campionato francese. In un altro posto la scuola dei
cani per ciechi aveva allestito un percorso con gli
ostacoli che un cane incontra nella vita quotidiana.
Al posto del non vedente i curiosi, bendati,
vestivano per qualche minuto gli abiti dei meno
fortunati. Non è facile barcollare nel buoi ed ecco
che il tuo cane ti aiuta a “slalomare” fra i vari
oggetti sparsi lungo il cammino. Imparare ad aver
fiducia nel tuo amico a quattro zampe. Più è bravo
il cane più la vita del cieco è serena. Un lavoro di
grande pazienza e abilità che costa molto tempo e
denaro. Offrire un cane addestrato ad un non vedente
è come offrirgli un paio di occhi. Un percorso di
una ventina di metri che fa riflettere ogni
partecipante all’iniziativa. Ed ogni offerta è un
passo in avanti nel buoi.Una banda musicale
rallegrava l’atmosfera fieristica con i suoi
strumenti a fiato, mentre nel ring d’onore alcuni
concorrenti si esibivano in danze quasi acrobatiche
sotto gli occhi di un folto pubblico.
La giornata di sabato
ha visto la vittoria dello Schipperke (Atilla du
Clos de la Prère – gr1 Francia), Suomenlapinkoïra (Lecibsin
Macce gr5 – Finlandia), Grand Basset Griffon Vendéen
(Barbapapa van Tum-Tum’s Vriendjes – gr6 – NL),
Maltese (Epices des Supers-Supers – gr9 – B),
Piccolo Levriero Italiano (Colombine du Domaine de
Chanteloup – gr10 – F).
La domenica sono saliti
sul podio: lo Zwergschnauzer nero (Hamilton Black
Devil of Maple Leaf – gr2 – D), lo Staffordshire
Bull Terrier (Holstaff’s Gamlakorsadebössor – gr3 –
NL), il Kaninchen a pelo corto (Koroleva Krasoty Iz
Mishkinogo Doma – gr4 – Russ), Gordon Setter (Kilnrae
Whirlwind – gr7 – NL) e Cane d’Acqua Portoghese
(Casa Hoya’s Goes Around Womes Around –gr8 – NL).
Nel ring d’onore il
giudice belga Norman Deschuymère. Dieci i premi a
sua disposizioni, anzi nove visto che il Piccolo
Levriero Italiano. Uno ad uno tutti i novi soggetti
prendono il loro posto sul podio con il risultato
finale che il primo posto è andato allo Schipperke,
il secondo al Maltese, il terzo allo Staffordshire
Bull Terrier, il quarto al Setter Gordon, il quinto
al Bassotto, il sesto al Grand Basset Griffon
Vendéen, al settimo il Cane d’Acqua Portoghese,
all’ottavo lo Zwergschnauzer e al nono posto lo
Suomenlapinkoïra. Una grande esposizione che
termina la sua giornata sotto i flash di diverse
testate giornalistiche, dando il prossimo
appuntamento al 12 e 13 dicembre 2009.
Continua
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