Cinofilia Italiana

giovedì 03 luglio 2008

EXPO INTERNAZIONALE di BRUXELLES

21 22 Giugno 2008

di Costanza Ferraris

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Bruxelles al centro dell’Europa

L’Internazionale di Bruxelles si svolge in uno dei quartieri fieristici più grandi in Europa. Chi è andato alla mondiale nel 1995 si ricorderà i vasti padiglioni. L’entrata principale si effettuava dal numero 5, simbolo del palazzo delle esposizioni. Fu nel 1935 l’architetto Joseph van Eyck creò il n. 5, una superficie di 6.000m². E’ un capolavoro dell’arte Deco. Ma nel 1958, anno dell’Euro expo, quella facciata stonava con l’insieme della mostra, si decise così di coprire la facciata del padiglione 5 con un enorme telone. Davanti al quartiere fieristico nasce l’Atomium e tutta l’Euro Expo. Se quest’anno questo simbolo di Bruxelles festeggia i 50 anni con una mostra speciale (18 aprile – 19 ottobre 2008), l’esposizione internazionale di Bruxelles compie 112 anni. Due i padiglioni che la ospitano: il numero 11 e il 12. Due giornata per accogliere 2650 cani provenienti da tutta l’Europa. Un numero meno importante degli anni precedenti.

Quest’anno l’evento si svolgeva incastrato fra dopo Campionato francese e ad appena 10 giorni dalla Mondiale. Sono stati in molti a dare la precedenza alla Svezia trascurando la capitale belga.Nella giornata di sabato sfilavano i cani dei gruppi 1, 5, 6, 9 e 10. Per accedere ai ring, i cani e i padroni doveva passare due controlli. Il primo controllava i tagliandi di confermazione inviati dalla Société Royale du Saint Hubert (SRSH) o per i fiamminghi Koninklijke Maatschappij Sint-Hubertus (KMSH), il secondo era quello veterinario. Nessuna eccezione: ad ogni cane il suo libretto veterinario.

Una volta entrati ci si avviava verso lo stand della SRSH per prendere il catalogo e l’omaggio. Un magnifico telone da mare con il logo dell’ente cinofilo con al centro l’inconfondibile Bloodhound o Chien de Saint Hubert. Un catalogo allucinante, così caotico da non riuscire a capire la chiave per poterlo leggere. Non si segue l’ordine dei gruppi, non si segue né l’ordine alfabetico delle razze né quello dei giudici e non si segue neanche l’ordine dei ring. Per fortuna che in fondo al catalogo vi è l’elenco alfabetico delle razze presenti altrimenti sarebbe veramente un rompicapo. Per meglio orientarsi fra le decine di migliaia di metri quadrati in ogni hall vi è lo stand dell’ente cinofilo belga dove delle persone dirigono gli espositori, visitatori e giornalisti come dei vigili in mezzo alla strada e per chi ha problemi di orientamento ecco una magnifica carta “geografica” con tutti i ring. Impossibile perdersi. In entrambi i padiglioni fieristici vi sono numerosi stand. Bisogna sottolineare che il numero degli stand è diminuito assai. Una volta la mostra si svolgeva a metà dicembre. Oltre a vedere i cani era anche una occasione per scegliere i regali natalizi. Il numero dei visitatori era maggiore come quello degli stand oltre che di cani. Un cambio non voluto dalla SRSH ma causato da una distrazione. Si erano dimenticati di confermare la prenotazione del quartiere fieristico. Il 2009 segnerà il ritorno dell’esposizione di Bruxelles alla sua vecchia il 12 e 13 dicembre. Mentre nei ring i cani venivano giudicati in diverse parti delle hall si svolgevano delle attività. Nelle città delle razze i club facevano di tutto per rispondere alle domande dei visitatori cercando di far scoprir loro i lati positivi e negativi della loro razza tutelata. Una città molto più animata rispetto a quella vista al campionato francese. In un altro posto la scuola dei cani per ciechi aveva allestito un percorso con gli ostacoli che un cane incontra nella vita quotidiana. Al posto del non vedente i curiosi, bendati, vestivano per qualche minuto gli abiti dei meno fortunati. Non è facile barcollare nel buoi ed ecco che il tuo cane ti aiuta a “slalomare” fra i vari oggetti sparsi lungo il cammino. Imparare ad aver fiducia nel tuo amico a quattro zampe. Più è bravo il cane più la vita del cieco è serena. Un lavoro di grande pazienza e abilità che costa molto tempo e denaro. Offrire un cane addestrato ad un non vedente è come offrirgli un paio di occhi. Un percorso di una ventina di metri che fa riflettere ogni partecipante all’iniziativa. Ed ogni offerta è un passo in avanti nel buoi.Una banda musicale rallegrava l’atmosfera fieristica con i suoi strumenti a fiato, mentre nel ring d’onore alcuni concorrenti si esibivano in danze quasi acrobatiche sotto gli occhi di un folto pubblico.

La giornata di sabato ha visto la vittoria dello Schipperke (Atilla du Clos de la Prère – gr1 Francia), Suomenlapinkoïra (Lecibsin Macce gr5 – Finlandia), Grand Basset Griffon Vendéen (Barbapapa van Tum-Tum’s Vriendjes – gr6 – NL), Maltese (Epices des Supers-Supers – gr9 – B), Piccolo Levriero Italiano (Colombine du Domaine de Chanteloup – gr10 – F).

La domenica sono saliti sul podio: lo Zwergschnauzer nero (Hamilton Black Devil of Maple Leaf – gr2 – D), lo Staffordshire Bull Terrier (Holstaff’s Gamlakorsadebössor – gr3 – NL), il Kaninchen a pelo corto (Koroleva Krasoty Iz Mishkinogo Doma – gr4 – Russ), Gordon Setter (Kilnrae Whirlwind – gr7 – NL) e Cane d’Acqua Portoghese (Casa Hoya’s Goes Around Womes Around –gr8 – NL).

Nel ring d’onore il giudice belga Norman Deschuymère. Dieci i premi a sua disposizioni, anzi nove visto che il Piccolo Levriero Italiano. Uno ad uno tutti i novi soggetti prendono il loro posto sul podio con il risultato finale che il primo posto è andato allo Schipperke, il secondo al Maltese, il terzo allo Staffordshire Bull Terrier, il quarto al Setter Gordon, il quinto al Bassotto, il sesto al Grand Basset Griffon Vendéen, al settimo il Cane d’Acqua Portoghese, all’ottavo lo Zwergschnauzer e al nono posto lo Suomenlapinkoïra. Una grande  esposizione che termina la sua giornata sotto i flash di diverse testate giornalistiche, dando il prossimo appuntamento al 12 e 13 dicembre 2009.  Continua >

 

 

 

 

 

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