Cinofilia Italiana

venerdì 16 ottobre 2009

EXPO INTERNAZIONALE di Komoron (H)

2 Ottobre 2009   -  di Costanza Ferraris

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Komárom, una mostra fortificata

Alcuni mesi prima della manifestazione è arrivato il comunicato che l’Ungheria avrebbe organizzato due CACIB la settimana prima della mondiale. Uno straordinario di venerdì e l’altro di sabato e di domenica. Il calendario normale ungherese prevedeva una internazionale a Györ il primo fine settimana di ottobre. Questa manifestazione si svolgeva parallelamente a quella prevista a Tulln (Bundessieger) (A) con tanto di qualifica per il Crufts. Perché allora non creare un circuito di esposizioni? L’idea è stata accettata dalle organizzazioni austro ungariche, che spesso lavorano insieme. Nel 1996 si era svolta in Austria la mondiale per il 1000ennio. La mondiale si era svolta a cavallo fra Vienna e Budapest.

Oggi si è trattato di organizzare un decoro alla mondiale. Così in 9 giorni si potevano vincere 4 CACIB in tre paesi diversi più un CAC per le razze con un club slovacco. Perché non fare allora una piccola vacanza scoprendo uno spicchio dell’Ungheria e visitare la mitica Vienna? Sono stati in molti a rispondere all’iniziativa, anche se non tutti avevano capito che vi erano due esposizioni a Komáron. La locandina diceva anche che i vincitori del CAC dell’Europea di Budapest se vincevano un CAC a Komáron potevano fare omologare il titolo ungherese. Un punto in più per aggiungere un centinaio di chilometri in più al migliaio spesso già fatti.

Györ è una bella cittadina ma il palazzo delle esposizioni non si presta tanto a riceve un numero così grande di  espositori. E’ per questo motivo che l’internazionale ha fatto le valigie e si è spostata verso il confine slovacco. Quando si dice confine, non si può utilizzare un termine migliore.

 
 
BIS    Giudice:C.V.Sundarsan (IND)

1-Akita Americano: Melodor Burn the Witch

Prop : Mc Lean Chris c/o Fabrizio Manni (GB)

2- Setter irlandese rosso: Mijnka Working-Gebrhund  

Prop : Dagmar Sojkova Mgr (SK)

3-Scottish Terrier:Fisite Brash Celebration

Prop. V. Popova (RUS)

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BIS JUNIOR  Giudice: Marja Talvitie (FIN)

1-Cane Corso: Timoniere Thor  Prop: Marian Sidor (SK)

2-Saluki: Kirman Cayana Prop: Krick Nikolett (H)

3-Akita Americano: Gatabo’s Arrowe of Love

Prop: Boehm Ganga, Pasi Boehm (H)

 

Un po’ di storia

Komáron era una città tranquilla che si trovava sulle due rive del Danubio fino al 4 giugno 1920 quando con il trattato del Trianon  la città fu divisa in due parti. Quel trattato tolse all’Ungheria i due terzi del suo territorio e metà della sua popolazione. Komóron fu tagliata in due. Il centro storico si trova nell’attuale Slovacchia e si chiama Komarno, mentre la parte agricola è rimasta in Ungheria ed è lì che si è svolta la manifestazione canina. Le due parti benché divise dal grande Danubio sono rimaste collegate dal ponte Elisabeth che ha continuato a unire le due parti della città. Per anni gli abitanti hanno attraversato il ponte per andare a messa o per fare la spesa in bicicletta, in calesse, in trattore o in macchina e con tanto di passaporto. Ora la frontiera non esiste più grazie al trattato di Schengen, ma continuano a sopravvivere i botteghini del cambio che oltre a cambiare gli euro in forint, la moneta ungherese (prima del 1946 si chiamava pengó) e viceversa vendono le vignette per circolare sulle autostrade ungheresi. L’atmosfera è assai curiosa. A destra e a sinistra si vedono le indicazioni per l’acquisto di questa vignetta che dovrebbe essere rossa. Non ha neanche un anno questa neonata ungherese ma già è sparita dalla circolazione. I turisti si spostano da un botteghino all’altro gesticolando cercando di far capire che desiderano avere questo “lascia passare autostradale”, un po’ come avviene in Svizzera per chi entra nel paese per la prima volta. Ma dall’altra parte i monoglotti ti dicono che non ne hanno più. Ci si sposta verso un altro botteghino per avere la stessa risposta. In torno non c’è l’anima di un poliziotto per avere una risposta ufficiale. Alcuni turisti stanchi di gesticolare cercano di fasi forza fra di loro. Che fare? I più diffidenti decidono entrare in Ungheria senza bollino, gli altri più fiduciosi danno il numero di targa, pagano e ricevono uno scontrino fiscale. Né sul versante slovacco né sul versante austriaco vi è scritto niente sul da farsi. Non si può pretendere che le frontiere cadano tutte nello stesso giorno: Nel 1993 l’Ungheria diventa membro associato dell’Unione Europea ed è soltanto da 5 anni (1 maggio 2004) che è entrata a far parte dell’unione Europea. Chi va piano va sano e va lontano. E il Danubio lo sa.

Sia Komáron che Komarno sono due cittadine tranquille. Entrambe si affacciano sul grande Danbubio che non è tanto blu come quello di Strass ma un po’ terroso perché è proprio qui che si getta il Váh, un affluente slovacco. Con la sua acqua ingrandisce ancora di più il re europeo dei fiumi. Un fiume che dalla Germania arriva in Romania segnando una parte della frontiera ungherese e tagliando il paese in due.

Komárno è nata sull’acqua, oltre a quella “blu” vi è anche quella termale. Vi sono piscine di tutte le dimensioni e temperature perché in questa regione vi sono molte sorgenti di acque calde (52°C) sulfuree, ottime per le articolazioni e i reumatismi. Per chi ama la bicicletta, le piste ciclabili riuniscono diversi paesi. In Ungheria le due ruote sono ancora molto utilizzate.

Un po’ in periferia troviamo il monumento più importante della città: il forte “Monostori Eröd”. Koórom è un avamposto per la difesa di Vienna. Conobbe le guerra di Napoleone, quando occupò Vienna nel 1809. Fu proprio in questa occasione che l’Austria decise di rinforzare la difesa costruendo un forte capace di accogliere 200.000 persone. Una parte di questo forte si trova nella parte slovacca fra il Danubio e i Váh e l’altra, la più grande, sulla sponda ungherese. Questa è divisa in tre parti: Igmándi eröd, Csillag eröd e Monostori eröd. E’ nella terza che si è svolta l’esposizione canina.

 
 

 

 

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