Cinofilia Italiana

domenica 28 giugno 2009

EXPO INTERNAZIONALE di PARIGI

reportage e foto di Costanza Ferraris - Giugno 2009

 

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Parigi, quota 6500

 
     
 

Il Campionato Francese

 
 

Le esposizioni di campionato francese hanno sempre attirato un gran numero di espositori. Lo scopo principale è quello di vincere “il” CAC e non “un” CAC. Questo CAC non è un uno normale che si può vincere in qualsiasi mostra con CAC in palio, ma si tratta di uno speciale . Infatti questo CAC è la chiave che apre le porte al titolo francese. A differenza degli altri paesi della FCI è assai difficile diventare un Campione Francese. Ogni club ha il suo regolamento che spiega come si raggiunge questo titolo. Il regolamento varia a seconda del club ma per diventare campioni bisogna vincere il CAC di campionato o quello della Nationale d’Elevage (Campionato di razza). Non c’è niente da fare. Se si fanno bene i calcoli: due mostre, due sessi e due CAC. Ogni hanno solo due femmine e due maschi hanno la possibilità di vincere il biglietto per il tappeto rosso. Ecco perché sono così in tanti ad iscrivere il loro cane al campionato.

Se guardiamo in dietro nel tempo possiamo vediamo che negli ultimi 25 anni il Campionato francese si è svolto un po’ da per tutto in Francia. Nel 1984 si svolge ad Orléans, poi si trasferisci a Lione, a Nantes, a Lille et a Tolosa. Dal 1989  al 2000 lo show si svolge a Parigi, prendendo il nome di Longchamps, dal nome dell’ippodromo che lo ospita per più di un decennio. Longchamps segna una parte delle storia del campionato. Il viaggio prosegue verso Le Bourget, vicino a Parigi. Longchamps era un posto stupendo ma privo di ombra in caso di sole e di riparo in caso di pioggia. I francesi iniziano a brontolare: il campionato è una manifestazione nazionale e come tale deve viaggiare. Nel 2003 lascia la capitale per Strasburgo. L’ultima edizione si è svolta a Lione con un record di cani che ha superato quota 7000.

 
     
 

Parigi verso il Campionato mondiale

Il 2011 segnerà una grande data nelle cinofilia francese. La Société Centrale Canine ospiterà l’esposizione mondiale. Da alcuni anni i numero delle iscrizioni a questo appuntamento aumenta sempre di più. Oltre all’organizzazione la mondiale richiede un palazzo delle esposizione molto capiente. Oltre allo spazio ci vuole anche un parcheggio sufficientemente vasto per accogliere macchine e camper. Chi è andato l’anno scorso a Budapest lo sa molto bene. Alcuni errori non si devono più ripetere. Il quartiere fieristico Porte de Versailles è abituato ad accogliere delle manifestazioni anche più grandi. La SCC non vuole buttarsi nel vuoto. Mancano due anni e il campionato francese è un ottimo campo di esercitazione. Quest’anno l’ente francese ha affittato il padiglione 1 (30.000m²). Le persone che sono andate al Salone dell’agricoltura (Febbraio – marzo) sanno bene quanto è vasto questo quartiere fieristico. Così alcuni anni fa la SCC ha deciso di fare le prime esercitazioni. L’ultimo campionato a Lione ha insegnato che vi sono molte cose che devono essere migliorate. Alcuni membri dello staff hanno preso  nota di tutte le cose che dovevano essere perfezionate. Le critiche del pubblico e degli espositori come anche quelle dei giudici sono state molto preziose. Una delle lacune più grandi è la mancanza totale di una lista di commissari di ring e di interpreti. E’ vero che le lingue della FCI sono principalmente il francese, l’inglese e lo spagnolo, i giudici invitati provengono dal mondo intero. Il ventaglio delle lingue è dunque molto più ricco. Interpreti (spesso volontari) non ci si nasce.

La Francia è rimasta per molti anni chiusa su se stessa. Era raro che invitassero giudici stranieri nelle mostre. Si sentiva spesso, fra gli espositori stranieri, frasi del genere “non esponiamo in Francia perché vi sono soltanto dei giudici francesi e sappiamo già chi vince.” Frasi fondate o no? Il fatto restava che la giuria era più nazionale che internazionale. Alcuni anni fa la FCI ha tuonato dall’alto del suo Olimpo: una mostra internazionale deve avere una giuria internazionale. L’edizione del campionato francese 2009 aveva una giuria a livello mondiale. Una buona scelta di giudici che ha richiamato un alto numero di cani quasi inusuale. Oltre ai soliti Golden Retriever, sempre in testa alla classifica troviamo per esempio 116 Bulldog Inglesi, una sessantina di Basset Hound, una quarantina di Cani Bianchi Svizzeri, per citarne alcune. Vi erano giudici provenienti dall’Inghilterra, Italia, Lituania Norvegia, Portogallo, Svizzera…

Gli espositori erano nell’insieme soddisfatti dell’organizzazione. La maggior parte delle iscrizioni sono state fatte tramite internet. Con ogni iscrizione di cane si aveva diritto ad un biglietto di entrata. Vi era anche la possibilità di prenotare un posto nel parcheggio del centro fieristico. Una decina di giorni prima gli espositori ricevevano la conferma dell’iscrizione con l’orario dei giudizi e il numero di catalogo e il portone di entrata. Questo per evitare le code inutili. Una squadra di veterinari controllava meticolosamente i cani, tatuaggio compreso e guai di cercare di entrare attraverso un passaggio non ufficiale.

Lo spazio a disposizione era ben ampio. Visitatori e espositori sono riusciti a coabitare senza troppo pestarsi i piedi. Intorno ad ogni ring vi era una serie di sedie dove ci si poteva sedere e seguire indisturbati i giudizi. Gli interessati di una razza avrebbero voluto poter seguire i risultati su una lavagna come a volte capita nelle mostre più grandi.

Gli stand erano assai numerosi e ben collocati in modo da permettere alla gente di guardare gli articoli senza intralciare il movimento dei visitatori. In un'altra parte del padiglione si trovava invece il villaggio delle razze. Ogni anno la SCC invita i club a organizzare i loro stand per fare conoscere le loro razze e attività agli interessati e ai curiosi. Il pubblico apprezza molto questa iniziativa perché permette loro di avvicinarsi più tranquillamente alla razza, di fare delle domande e di ricevere delle risposte. Spesso è assai difficile di parlare con un espositore in attesa di essere giudicato o con il giudice e non tutti gli allevatori dare informazioni al telefono. Per stimolare i club l’ente cinofilo offre ogni anno dei premi ai tre migliori stand. Questo anno il primo premio è andato al club degli Epagneul Francesi, il secondo al club degli spitz tedeschi e del Volpino italiano, e il terzo al club del Rhodesian Ridgeback. I tre club hanno sfilato nel ring con una rappresentanza di loro club.

 
 

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