Parigi verso il Campionato mondiale
Il 2011 segnerà una grande data nelle
cinofilia francese. La Société Centrale Canine
ospiterà l’esposizione mondiale. Da alcuni anni i
numero delle iscrizioni a questo appuntamento
aumenta sempre di più. Oltre all’organizzazione la
mondiale richiede un palazzo delle esposizione molto
capiente. Oltre allo spazio ci vuole anche un
parcheggio sufficientemente vasto per accogliere
macchine e camper. Chi è andato l’anno scorso a
Budapest lo sa molto bene. Alcuni errori non si
devono più ripetere. Il quartiere fieristico
Porte de Versailles è abituato ad accogliere
delle manifestazioni anche più grandi. La SCC non
vuole buttarsi nel vuoto. Mancano due anni e il
campionato francese è un ottimo campo di
esercitazione. Quest’anno l’ente francese ha
affittato il padiglione 1 (30.000m²). Le persone che
sono andate al Salone dell’agricoltura (Febbraio –
marzo) sanno bene quanto è vasto questo quartiere
fieristico. Così alcuni anni fa la SCC ha deciso di
fare le prime esercitazioni. L’ultimo campionato a
Lione ha insegnato che vi sono molte cose che devono
essere migliorate. Alcuni membri dello staff hanno
preso nota di tutte le cose che dovevano essere
perfezionate. Le critiche del pubblico e degli
espositori come anche quelle dei giudici sono state
molto preziose. Una delle lacune più grandi è la
mancanza totale di una lista di commissari di ring e
di interpreti. E’ vero che le lingue della FCI sono
principalmente il francese, l’inglese e lo spagnolo,
i giudici invitati provengono dal mondo intero. Il
ventaglio delle lingue è dunque molto più ricco.
Interpreti (spesso volontari) non ci si nasce.
La Francia è rimasta per molti anni
chiusa su se stessa. Era raro che invitassero
giudici stranieri nelle mostre. Si sentiva spesso,
fra gli espositori stranieri, frasi del genere “non
esponiamo in Francia perché vi sono soltanto dei
giudici francesi e sappiamo già chi vince.” Frasi
fondate o no? Il fatto restava che la giuria era più
nazionale che internazionale. Alcuni anni fa la FCI
ha tuonato dall’alto del suo Olimpo: una mostra
internazionale deve avere una giuria internazionale.
L’edizione del campionato francese 2009 aveva una
giuria a livello mondiale. Una buona scelta di
giudici che ha richiamato un alto numero di cani
quasi inusuale. Oltre ai soliti Golden Retriever,
sempre in testa alla classifica troviamo per esempio
116 Bulldog Inglesi, una sessantina di Basset Hound,
una quarantina di Cani Bianchi Svizzeri, per citarne
alcune. Vi erano giudici provenienti
dall’Inghilterra, Italia, Lituania Norvegia,
Portogallo, Svizzera…
Gli espositori erano nell’insieme
soddisfatti dell’organizzazione. La maggior parte
delle iscrizioni sono state fatte tramite internet.
Con ogni iscrizione di cane si aveva diritto ad un
biglietto di entrata. Vi era anche la possibilità di
prenotare un posto nel parcheggio del centro
fieristico. Una decina di giorni prima gli
espositori ricevevano la conferma dell’iscrizione
con l’orario dei giudizi e il numero di catalogo e
il portone di entrata. Questo per evitare le code
inutili. Una squadra di veterinari controllava
meticolosamente i cani, tatuaggio compreso e guai di
cercare di entrare attraverso un passaggio non
ufficiale.
Lo spazio a disposizione era ben
ampio. Visitatori e espositori sono riusciti a
coabitare senza troppo pestarsi i piedi. Intorno ad
ogni ring vi era una serie di sedie dove ci si
poteva sedere e seguire indisturbati i giudizi. Gli
interessati di una razza avrebbero voluto poter
seguire i risultati su una lavagna come a volte
capita nelle mostre più grandi.
Gli stand erano assai numerosi e ben
collocati in modo da permettere alla gente di
guardare gli articoli senza intralciare il movimento
dei visitatori. In un'altra parte del padiglione si
trovava invece il villaggio delle razze. Ogni anno
la SCC invita i club a organizzare i loro stand per
fare conoscere le loro razze e attività agli
interessati e ai curiosi. Il pubblico apprezza molto
questa iniziativa perché permette loro di
avvicinarsi più tranquillamente alla razza, di fare
delle domande e di ricevere delle risposte. Spesso è
assai difficile di parlare con un espositore in
attesa di essere giudicato o con il giudice e non
tutti gli allevatori dare informazioni al telefono.
Per stimolare i club l’ente cinofilo offre ogni anno
dei premi ai tre migliori stand. Questo anno il
primo premio è andato al club degli Epagneul
Francesi, il secondo al club degli spitz tedeschi e
del Volpino italiano, e il terzo al club del
Rhodesian Ridgeback. I tre club hanno sfilato nel
ring con una rappresentanza di loro club.
|