Un Weimaraner, duca
del Lussemburgo
Il Gran’ Ducato del
Lussemburgo è uno stato al centro
dell’Europa. Questa ubicazione fa di
lui uno stato ambito dagli
espositori.
Il gruppo cinofilo
lussemburghese organizza ogni anno
due esposizioni internazionali. La
prima si svolge a marzo, la seconda
a settembre. I cani dell’edizione
primaverile sono quasi 6000,
attirati anche dalla “Crufts
qualification”. In autunno le
iscrizioni sono meno numerose ma
oscillano sempre intorno a quota
4000. I soggetti che sono già
campioni possono ottenere il titolo
lussemburghese vincendo nella classe
campioni. Altrimenti bastano due CAC.
Quest’anno vi erano 1147 cani
francesi, 857 tedeschi… L’Italia
gareggiava con 142 cani, quasi come
il Lussemburgo che ne aveva 141
iscritti. 27 gli stati presenti. La
giuria era composta da 12 nazioni.
L’Italia era rappresentata da tre
giudici: Gianni Guffanti, Valeria
Rodaro e Paola Watten-Micara. |
Un po’ di storia
L’Ente cinofilo
lussemburghese ha festeggiato
quest’anno gli 80 anni. Essa è nata
come Union Cynologique du Saint
Hubert. Dal 2007 l’Union
è diventata una Fédération.
Da quel momento sono entrati anche
in possesso dei libri di origine (LOL).
Da una decina d’anni la federazione
ha come presidente Mme Nic Schwab,
allevatrice di Scottish Terrier,
vun der Wickerengerhiel. L’UCSH
ha tre sottogruppi che coordinano
rispettivamente l’utilità, i cani
da caccia e i cani da compagnia.
Questi qui sono poi suddivisi
secondo i club di razza. In
Lussemburgo non vi sono molti
allevatori. I più numerosi sono
quelli dei retriever. Sono quelli
che denunciano più cucciolate.
Oltre alle due
esposizioni, vi sono anche dei
raduni organizzati dal club dei
terrier, Dobermann, Beauceron,
Pastori inglesi, Terranova, Bovari
svizzeri e Alani. Quando una razza
è tutelata da un club in
Lussemburgo, uno dei due CAC può
essere vinto in un raduno ma l’altro
deve essere sempre vinto in una
internazionale. |