Cinofilia Italiana

lunedì 26 luglio 2010

EXPO INTERNAZIONALE di GENK (F)

3 - 4 luglio 2010

di Costanza Ferraris

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Guillermo:   guillermo@cinofilia-italiana.it   

Patrizia:     patrizia@cinofilia-italiana.it

 
 
 
 
BEST IN SHOW Giudice: Sig.ra Monique Van Brempt (B)
1- Weimaraner p.c. - Nobiskrug Playing Allegro (Lav –M)
Prop: Edwin & Krinstina Lenaerts (B)
2- Pastore Australiano - Try Me Baby de Carpathia (Ch.M)
Prop: Adrian Babutan-Schevenels (B)
3- Afgano - Classic Example a Touch of Freedom (Lib – F)
Prop: Michaela Muhlemeyer (D).
 
 

 

Genk è una cittadina che si trova a un centinaio di chilometri da Bruxelles sull’autostrada che porta a Aquisgrana. E’ nel palazzo delle esposizioni che si è svolta la 30a mostra canina internazionale. Vi sono mostre che attirano molti stranieri, altre un po’ meno. Anche se la giuria rappresentava molte nazioni, gli espositori provenivano soprattutto dalla Olanda (280), dalla Germania (176) e dalla Francia (152). Assenti gli Italiani che spesso si incontrano in diverse manifestazioni oltre Alpi. Vi erano però delle persone provvenienti dalla Russia, Svezia e Polonia che avevano incluso questa esposizione prima di andare al Campionato Francese. La mostra si svolgeva su due giorni con 1500 cani. Il primo giorno ha visto sfilare i gr1, 5, 6, 8 e 10. I rimanenti il giorno dopo.

Il palazzo delle esposizioni non è molto grande ma potrebbe ospitare una mostra più importante anche se però l’accesso ai parcheggi è infelice e i posti sono sempre inferiori al numero delle macchine che arrivano. Il controllo veterinario si svolge rapidamente e quando si entra nella fiera si risuscita visto i 42 gradi esterni. Vietato lasciare i cani nelle macchine. L’organizzazione ha autorizzato a fare entrare anche quelli non iscritti, ma muniti di passaporto aggiornato.

La lingua è il fiammingo, ma quasi tutti parlano il francese o l’inglese. La disponibilità dell’organizzazione verso gli espositore è sorprendente. Ci si sente a casa propria. Meno facile da interpretarsi è il catalogo che benché sia scritto i due lingue è assai diverso dal nostro. Le razze non sono divise secondo i gruppi ma secondo i ring. Fra le pagine iniziali troviamo la lista dei giudici con il numero dei ring e la liste in ordine alfabetico e secondo il gruppo delle razze da loro giudicate. Una volta saputo il ring si trova la razza e il numero del proprio cane.Il numero dei cani iscritti per razza varia dai 2 ai 10 soggetti. I Golden Retriever (35) troneggiavano come al solito seguiti dai Terranova (33) e dai Rhodesian Ridgeback (28). Fra le razze italiane troviamo un Pastore Maremmano Abruzzese, di origine italiana, 3 Cirnechi dell’Etna provenienti dall’Inghilterra ma assenti, 2 Lagotti Romagnoli di sangue italiano ma di allevamento straniero, 1 Bracco Italiano con papà italiano, 3 Cani Corsi con passaporto belga. Il Piccolo Levriero Italiano è la razza più popolare Oltrealpe. Ve ne erano 8 giudicate dal Sig.re A. Korozs (H) che ha assegnato il BOB alla femmina, Fiefoerniek’s Femme Formidable La qualità variava da soggetto a soggetto in positivo o in negativo, ma fa sempre piacere di sapere che vi sono delle razze italiane apprezzate anche all’estero. Fra le curiosità spiccava il Cimarrón Uruguayo, una delle ultime razze riconosciute dalla FCI, di nazionalità uruguaiana. Visto la giovane età (5 mesi) era assai difficile di avere una vera idea della razza adulta.

La finale si è svolta in una atmosfera molto gioviale ritmata da una musica appropriata a cani e a padroni e con un volume apprezzato da tutti a tal punto che vi erano dei podi che si muovevano a ritmo di musica, soprattutto il gruppo 9. Per festeggiare ? Un giro di valzer o di rock approfittando del vasto ring d’onore.

In Belgio vi è l’abitudine di classificare tutti i vincitori dei 10 raggruppamenti. Direttrice d’orchestra la Sig.ra Monique van Brempt (B) che ha scelto  il Weimaraner per il suo passo e per la suo struttura sportivi, il Pastore Australiano e l’Afgano per i primi tre posti. Gli altri 7 podi sono stati occupati dallo Zwergpinscher, dal Lhassa Apso, dal Bassotto a p.c., dal Rhodesian Ridgeback, dall’Alaskan Malamute, dal Kerry Blue Terrier e dal Climber Spaniel.

Il vincitore del BIS, Nobiskrug Playing Allegro, è un soggetto abituato a vincere. Lo abbiamo visto nel 2010 sul podio del BIS in Lussemburgo ma anche su quello del gruppo alla mondiale, in Danimarca. Di strada ne ha fatta molta da quando ha lasciato il Brasile dove è nato. Con Genk, Nobiskrug, chiude la sua carriera espositiva con in tasca 15 titoli e numerosissimi podi. Non possiamo che augurargli una meritata pensione in compagnia dei suoi dinamici padroni.

 
 
   
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