Cinofilia Italiana

mercoledì 18 agosto 2010

CAMPIONATO FRANCESE

Villepinte, 10 - 11 luglio 2010

di Costanza Ferraris

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Franco-Russo

L’edizione 2010 del campionato francese era molto attesa da molte persone e non soltanto per il CACS che apre le porte al Campionato francese ma anche perché, per molti, questa edizione equivaleva alle prove generali del campionato del mondo che, come ben si sa, si svolgerà in Francia nel 2011.

Dopo aver provato il Palazzo delle Esposizioni di Porte de Versailles nel 2009, l’Ente Cinofilo Francese (SCC = Société Centrale Canine), aveva deciso che non era il caso di fare la mondiale. Se questo padiglione riesce ad ospitare tranquillamente il Salone dell’Agricoltura, esso non è adatto ad accogliere la mondiale con più di 20.000 cani. Parcheggio scomodo, ma soprattutto l’arrivo infelice dato ché Porte de Versailles si trova quasi al centro di Parigi. Ottimo per i visitatori perché ben collegato con la metropolitana ma scomodo per gli espositori che arrivano quasi tutto dal periferique che i romani definirebbero “Raccordo Anulare”. La fiera del Le Bourget aveva ospitato nel 2002 l’Europea.

 
 

Parcheggio quasi inesistente. Per una mondiale ci voleva qualcosa di più grande. La scelta è andata sul quartiere fieristico di Villepinte a Nord di Parigi. Due uscite di autostrada, stazione metropolitana, ampio parcheggio, buona scelta di alberghi, ampia struttura fieristica. Bastava fare una prova per vedere se la scelta era quella giusta. La prova generale è stata fatta questo anno con il Campionato Francese, la più grossa manifestazione nazionale.   

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Gli ingredienti c’erano tutti

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Il Palazzo delle esposizioni ricorda un po’ quello del Crufts: padiglioni molto ampi con tanto di aria condizionata che funzionava. La SCC non voleva ripetere la sauna dell’anno scorso dove giudice, espositori e visitatori grondavano sotto i 40°C. Senza parlare dei cani. Un punto in favore visto i 42àC esterni. Vietato lasciare i cani in macchina. Delle persone facevano la ronda con autorizzazione di rompere i vetri in caso un cane si trovasse in pericolo di vita in una macchina. Una speaker ricordava di non lasciare i cani in macchina. Giusto ma cosa fare se non si può lasciare il cane a casa? Una classe fuori concorso permetterebbe ai padroni di fare entrare anche i cani che non intendono esporre.

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Il parcheggio è molto grande, sembra quasi un labirinto. Di spazio ce ne è tanto ma di entrate per gli espositori ve ne era una sola e per di più male indicata per chi arrivava da Bruxelles. Se l’entrata visitatori è ben segnata quella degli espositori lasciava a desiderare. Neanche un cartello che indicava come orientarsi in tutto quel budello di strade, stradine e stradette. Come tutti i parcheggi, neanche una pianta dunque niente ombra. Se non si apriranno altri varchi, preparatevi a fare la coda. Quelli che sono andata alla Europea di Budapest hanno già fatto l’esperienza.

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La giuria era composta da una sessantina di giudici proveniente quasi tutti dall’Europa. Molti erano quelli conosciuti ma vi erano anche giudici dal nome e dal viso nuovo e visto che sul catalogo non sono segnate le nazioni di provenienza ahimè anche di provenienza ignota.

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I segretari e gli interpreti ufficiali sono una novità. Da qualche anno la SCC si è resa conto dell’importanza di formare delle persone per svolgere questi compiti. L’ente non poteva sempre fare riferimento ad un volontario di un club di razza. Così da due anni gli enti cinofili fanno dei corsi per commissari di ring. Ottima iniziativa che, anche se nuova, sta dando già i suoi frutti. Ora si tratta soltanto di perfezionarla evitando delle cose come: giudice inglese e segretario francese alla prima esperienza, segretario di ring con moglie espositrice nello stesso ring, mamma segretaria e figlia espositrice nello stesso ring. A differenza dell’Italia, i commissari non hanno ancora un libretto ma sono spesati se vengono da lontano (notte in albergo). Un dieci e lode all’organizzazione che è riuscita a trovare degli interpreti di lingue poco parlate e a rimediare a delle grosse lacune all’ultimo momento.

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I ring  erano una sessantina ogni giorno di dimensioni ampie. Tutto intorno vi erano delle sedie a disposizione del pubblico o degli espositori in attesa di entrare nel ring. All’entrata del ring era segnato l’ordine di passaggio delle razze. Sono stati in molti a criticare la cosa. E’ vero che l’orario permetteva di sapere a che ora bisognava presentarsi in bordo ring ma perché arrivare alle 8.00 di mattina se poi la razza era giudicata alle 13.30? Perché interrompere i giudizi per la pausa pranzo se mancavano soltanto sei cani da giudicare? Vicino all’orario sono in molti che avrebbero voluto avere la lavagna con i risultati dei giudizi. La SCC non ha ritenuto necessaria la cosa perché i risultati apparivano regolarmente su internet. I commissari di ring compilavano regolarmente il foglio dei risultati. Una volta la razza finita mettevano il foglio su un leggio. Degli steward in pattini a rotelle passavano regolarmente nei ring per recuperare questi fogli e portarli nella sala computer. Lì venivano inseriti sul sito CEDIA (www.cedia.fr).

 La lavagna però permette al pubblico di seguire i giudizi da più vicino e magari di correggere qualche distrazione di commissari di ring in erba. L’organizzazione eviterebbe così di trovarsi con delle razze dove il CAC, il CACIB o il BOB è stato assegnato dal giudice ma non inserito dal segretario di ring per distrazione oppure per non esperienza.

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Ingredienti da migliorare

Se gli ingredienti precedenti erano di buona qualità vene sono alcuni che a seconda di molti addetti ai lavori dovrebbero essere migliorati e presto.I due ingredienti che hanno avuto le critiche più dure sono stati due. La giornata è lunga e il vitto è molto importante per recuperare le energie. Pochi i posti dove mangiare. Il ristorante anche se aveva un menù ricco non era pronto a ricevere un numero di clienti così grande. Per fortuna che non c’erano molti visitatori. Dove andare per il caffé? E se si voleva mangiare soltanto un panino? Forse è meglio portarsi una scorta da casa. Anche i giudici hanno detto la loro, soprattutto quelli che dovevano riprendere i giudizi. La pausa durava un ora ma in quei 60 minuti sono stati in molti ad aver mangiato soltanto l’antipasto ed ingurgitato un caffé.

La nota dolente viene dal ring d’onore. Se i commenti erano brevi e chiari, il volume era degno di una discoteca. E’ vero che i raggruppamenti sono uno spettacolo ma non per questo che bisogna trasformarli in un grande baraccone ritmato da una musica che spesso non ha niente a che fare con una sfilata di stars. Inoltre un affiatamento migliore fra i due speaker avrebbe dato al duetto un punto in più. Il tutto condito con un po’ meno di affanno. Infatti, durante il ring d’onore è stato battuto il record della velocità: 10 gruppi in due ore. Prima i giovani e poi gli adulti. E i fotografi? Delle gazzelle e per fortuna che oggi gli apparecchi fotografici hanno la messa a fuoco automatica. Una volta che il giudice aveva scelto i primi tre cani, questi avevano appena il tempo di arrivare al centro del ring dove erano stati messi tre cerchi: uno blu, uno bianco e uno rosso che dovevano spostarsi sul podio. E il giudice dove è andato per la foto ufficiale? Appena il tempo di piazzare il cane che già la speaker faceva sgomberare il centro, chiedendo ai vincitori di salire sul podio. Questo, sicuramente migliore rispetto all’edizione 2009, era stato sistemato in un angolo del ring per permettere ai fotografi di fare le foto di rito. Più che un podio lo definirei un ripostiglio. Se comodo per i cani di piccola taglia, quelli grandi occupano ciascuno i tre gradini. Il terzo posto era nascosto dietro ad una palma. “Cucu’ ci sono anch’io faceva il terzo vincitore”, evitando di respirare per non fare cadere lo sfondo. Stretto il podio, stretti i tempi di messa a fuoco, stretto lo spazio per i fotografi che non poteva retrocedere per riprendere i tre cani senza ad andare ad inciampare nei concorrenti del gruppo successivo che già entravano. Un ring d’onore vasto ma con tempi ristretti.

Dei passi giganti sono stati sicuramente fatti dal campionato francese di Lyon del 2008, ma ce ne sono ancora molti da fare prima del Campionato del Mondo 2011.

 
 

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