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Da oltre 12 anni la Spagna non appare nel panorama
mondiale organizzando una expo di questa levatura, dal lontano 1992
organizzando la Mondiale FCI di Valencia con 6000 e passa cani, ed
anche li, il giorno dopo ,il trofeo più ambito oltrepassava la
frontiera di Ventimiglia per rimanere per sempre in territorio
italiano.
Si trattava di Caligola di Ponzano, per chi non lo sa ,
Mastino Napoletano che fu profeta alla Mondiale di Dortmund (1991),e
profeta quasi per un pelo (ma non aveva un pelo al suo posto…) in
Finlandia ‘91 per poi riuscire a coronare un sogno a Valencia in quel
lontano 1992.
A differenza del Mastino Napoletano (razza nata in
Italia) la storia si ripete con una razza “cresciuta in Italia” Il
Terranova .....grazie agli allevatori italiani, appassionati,
lavoratori e poi famosi esportatori europei e mondiali.
I soggetti nati in Italia oppure soggetti provenienti
dall' estero che si aggiungono ai piani di selezione italiano sono
ormai di fama mondiale e forse, dopo questo successo a Barcelona il
Terranova, diventa la razza più vincente ,in mondiali ed
europei.
Verona, Berna, Brussel ,Porto, Poznan, Parigi, Budapest
e oggi, Barcelona sono le piazze dove ricordiamo il Terranova vincere
gruppo e/o Best in Show, e quasi sempre ,c'è stata la mano di un
allevatore italiano.
Nessuno si poteva immaginare una finale d' Europeo di
un solo colore. Neanche i più diffidenti
potevano immaginare un podio tutto spagnolo (in questo
caso) ancora meno un podio tutto Italiano.
In cinofilia,ancora una volta l'Italia primeggia in
Europa,vincendo 5 dei 10 gruppi in palio.
Poi seguono altri risultati nei ring di razza ancora
più numerosi e non meno importanti.
I giudici italiani presenti in questa edizione sono
stati Ernesto Capra,Jolanda Vandoni,Guido Vandoni
e Morsiani.
Oltre il 25% dei cani iscritti provenivano dal nostro
paese...
Noi a parte…Barcelona con oltre 9000 cani ha coperto il
vuoto 2004 provocato da una Mondiale molto lontana per noi europei ,
il confronto è stato in molte razze molto ampio con cani provenienti
da tutta l’Europa e persino dalla Russia, Canada, Usa, Brasile e
Australia.
La Spagna è sempre in continua evoluzione : a Madrid
nel ’80 faceva molto caldo, a Valencia l’aria condizionata è stata
perfetta , ma a Valencia il Best in Show, dopo alcuni balli autoctoni,
finì a mezzanotte e senza pubblico,mentre Barcelona è stata l'
Europea più semplice e concreta che si ricordi.
Cosa deve cambiare la RSCE la prossima volta?…ci
risulta che i parcheggi sono stati buoni, la zona camper al coperto,
con tutti i comfort, la città dallo spirito da grande metropoli ,il
tempo più clemente dei prezzi .....la mossa giusta per essere al passo
con la città…ormai capito all' ultimo giorno era ritardare l’orologio
e anche l’organismo di almeno una ora e aspettare le ore 8 e 30 per
fare la collazione in expo, verso le 22.30 andare a cena e farsi
la “siesta” dopo il pranzo.
Allora abbiamo capito come mai uno dei nostri
(Guillermo) non voleva più tornare, convinto soltanto dal nostro
rimpatrio forzato e la promessa di future piadine romagnole.
I padiglioni ben allestiti ,buona la temperatura,i
tempi di giudizi molto celeri (a 4 croci) ma il Ring D’Onore era poco
illuminato e con musica di camera (....ci hanno già promesso nel
prossimo appuntamento spagnolo, rock and roll e fuochi d'artificio)
I giornalisti di tutto il mondo sono stati accolti a
“braccia aperte” e nessuno si è permesso di chiudere le porte in
faccia, ne discriminare nessuno
Non poteva essere diversamente in una nazione (come
tutte) civile e di grande vocazione cinofila.
Il giornalismo in Spagna è uno dei più preparati al
mondo,dove i fotografi specialistici sono molto più numerosi; abbiamo
“rivisto” riviste cinofile storiche ,tanto per citarne una “El Mundo
del Perro”, dove il testo e le immagine dimostrano una cultura alla
quale noi non siamo ancora abituati.
Infine,la cordialità mediterranea a fatto il resto e
noi aspettiamo di tornare presto,forse in estate per poter
fare un giro in questa meravigliosa città. |