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. Parlando di tempo, cosa hai fatto, oltre che presentare i tuoi cani? Non ho mai tempo per fare niente, da 25 anni giro per tutta l'Europa, sono stato in quasi tutte le capitali europee, ma devo dire che non ho mai avuto tempo per apprezzare le bellezze del luogo ( escludendo le ferie) solo gli autogrill, le autostrade, gli aeroporti e alberghi, non conosco nulla.
Non hai mai avuto tempo per intrattenerti in una cena oppure una passeggiata? Purtroppo, avendo tanti cani da gestire, non ho mai tempo neanche per la cena in albergo. Ad esempio l'unico momento che ho potuto trascorrere con la mia cliente canadese è stato durante la cena in camera, quest'anno ho portato molti cani e, sia pur a malincuore, ho dovuto lasciare i miei cani a casa. Per fortuna ho potuto rivedere alcuni miei amici che da tempo non vedevo e questo è stato possibile soltanto perchè nel frattempo mi davano una mano. Sono stato felice di incontrare Alvaro e Monica, che conosco da tanti anni, attualmente residenti in Spagna: Alvaro lo considero uno dei migliori handler di Europa; invece Monica è una allevatrice di Schnauzer Medio Pepe Sale. Loro mi hanno aiutato molto “sabato”, il mio giorno più critico, anche una mia cara mia amica finlandese, handler e allevatrice di Springer Spaniel, che ha lavorato con la Mia Ejestad in Italia, è stata molto disponibile in questi giorni a Helsinki. Il sabato come ho già detto è stato il mio giorno di fuoco, col maggiore numero di entrate e devo ringraziare per tutta la collaborazione che ho avuto,inoltre ho potuto rivedere tre persone per me care. Di giorno in expo non ho neanche mangiato, ho avuto la fortuna di alloggiare all’ Holliday Inn, di fronte alla fiera, in modo di guadagnare qualche ora al giorno, almeno negli spostamenti. Abbiamo risparmiato parecchie energie anche nel parcheggio, essendoci posizionati proprio davanti all’ingresso dei cani, creando un’isola unica, tutta italiana, intorno al nuovo Tir della Taku Boutique, insieme al Biagiotti, ai samoiedi italiani, Venieri e altri. Ho visto Pochi italiani, non i soliti volti che si vedono in questi appuntamenti, ma guardando le statistiche ho visto comunque che l'Italia era nei primi posti tra le nazioni presenti, addirittura con un numero superiore di iscritti, rispetto ad altre nazioni molto più vicine, e persino confinanti. Il resto è stato possibile grazie alla ottima disponibilità degli organizzatori permettendoci di uscire ed entrare alla fiera con una specie di Pass, realizzato apposta per noi. Ci hanno permesso l’uso della corrente, questo è stato possibile anche perchè l’affluenza dei cani non è stata cosi alta per loro che hanno permesso tutte queste concessioni di cui noi presenti abbiamo goduto. Devo dire che sia da parte del Kennel Club Finlandese sia da parte dei dipendenti della fiera non abbiamo percepito la pressione di tutte le loro direttive come di solito accade in queste esposizioni. Avendo poca gente se lo sono potuto permettere. Grazie a questo i miei cani hanno potuto rimanere tutto il giorno sul camion, nel loro ambiente, ad una temperatura ideale, infatti anche ad Helsinki faceva caldo.
Non ti posso chiedere dei cani dei raggruppamenti.... Quali sono stati i cani che più ti sono piaciuti, sul ring d'onore, se hai avuto il tempo per andarci... Non è completamente vero, ho avuto il piacere di vincere due migliori di razza, uno del gruppo 6 e uno del gruppo 2, quindi un po’ di cani, di questi gruppi, li ho visti. Quest'anno ho ottenuto soltanto 3 titoli, non è stato per me una cosa abituale e piacevole, ho cercato di selezionare i cani giusti per questo evento, quelli che avevano la possibilità di ottenere il titolo, anche perchè i posti erano molto limitati, in altre mondiali ed europee mi è già capitato di vincere 14 titoli con 15 cani, averne vinto solo tre non è stato per me molto gratificante, però ho avuto la fortuna di entrare sul ring d'onore con il Basset Hound , Venerdì, e il Cane Corso Domenica. Mentre con i Basset avevo già avuto a che fare in passato, con ottimi risultati, con la razza italiana, Cane Corso, è stata per me quasi una novità, avendoli presentati soltanto 2 o 3 volte in tutta la mia carriera, essendoci, fortunatamente, un giudice specialista, come Giuseppe Alessandra, ho accettato di presentarlo. Il cane aveva 5 anni, è stato molto bravo, le expo le conosceva perfettamente, e ha ottenuto ottimi risultati con la sua padrona, forse un pochino viziato, ma si è comportato perfettamente, volutamente ho preferito averlo già in Italia qualche settimana prima e piano piano si è adattato al gruppo, al luogo, al trasporto e a noi. Quindi in questo modo ho potuto vedere il pre-ring del gruppo 2, il tempo per guardare i miei concorrenti, cosa non più possibile sul ring d'onore, dove, magari, in poco tempo devi uscirne, oppure sei troppo concentrato nella presentazione del tuo cane. Ho visto anche il gruppo 6, il Rhodesian che poi ha vinto, il Dalmata, il Bearle; erano dei bei cani, con il Basset sono salito anche sul podio e questo mi ha fatto molto piacere.
Per te è stato un ritorno vittorioso nella razza... E vero, un altro ritorno lo ho avuto con il Lagotto Romagnolo che da molti anni non presentavo. Con i Basset ho vinto molto, ma erano moltissimi anni che non li presentavo. Con rammarico ho dovuto lasciare in casa le mie due razze del cuore, che ho sempre presentato fin da quando li ho, che sono l'Akita e il Pastore Australiano.
Come mai? Ho dovuto rinunciare perché il numero di cani che avevo scelto di presentare era piuttosto alto, inoltre il gruppo 1 e 5 si svolgevano lo stesso giorno. Anche il gruppo 3 si svolgeva il sabato, ho portato un Fox Terrier al quale non potevo in nessun modo rinunciare, i suoi proprietari tenevano molto di potere presentarlo. Purtroppo anche a Poznan si ripresenterà questa situazione del gruppo 1 e 5 assieme. Quindi è rimasto a casa il Pastore Australiano che ho sempre portato per conto mio da quando è stata riconosciuta la razza, la mia vera passione, ma questa volta, dopo tantissimi anni non ho potuto permettermelo. Oltre a quelli che io ho ha casa, l’allevatrice dell’affisso Propwash ogni anno mi manda in affidamento un soggetto, quest'anno sarebbe stato un soggetto di soli 13 mesi, molto, molto promettente, sarebbe entrato nella classe giovane, ma all’ultimo momento abbiamo deciso di aspettare a Poznan. Spero di avere più fortuna alla mondiale di Poznan dove conto di potere portare un Pastore Australiano. Anche nell’Akita c'era una buona giuria con Maria Kaucic; c’era il raduno delle Razze Giapponesi, quindi due mostre molto prestigiose, con giudici del paese di origine, purtroppo ho dovuto rinunciare sapendo che il numero di cani iscritti in questa razza era molto alto e che mi avrebbero impegnato per tutta la giornata Ho dovuto prendere questa decisione che per me è stata molto sofferta; è la prima volta che mi capita con il Pastore Australiano, non avendo mai perso una mondiale od un europeo. Invece con gli Akita in tutta la mia carriera probabilmente ho superato i 40 titoli, tra mondiali ed europei.
Quindi per te è stata una europea molto speciale, con cani che da molti anni non presentavi e con altre che hai dovuto rinunciare per la prima volta,ti ha influenzato emotivamente, ti ha dato un po’ di tristezza o è stato solamente un discorso statistico? Devo dire che portavo con me questo rammarico già da molte settimane, era come un nodo sullo stomaco che porto ancora con me, ancora adesso che sono passati due giorni dopo la fine di questa europea. È stato bello però tornare al Lagotto, ne avevo solo uno, classificato secondo in classe libera, un bel cane che deve ancora un po’ maturare, non aveva esperienza, essendo stato presentato una sola volta prima della Europea, mi sentivo un po’ a disagio, mentre lo toelettavo, io ho sempre preferito modellare un cane solo un po’ alla volta, guardandolo per molti giorni e settimane, e non in pochissimo tempo,non mi piace mai fare delle cose drasticamente,mi piace migliorarlo nel tempo, ero orgoglioso delle sue condizioni in questa europea, ma penso che sarà un eccellente cane quando comincerà la sua carriera in modo sistematico, sicuramente per la Mondiale sarà al massimo delle sue condizioni, e meglio preparato dal punto di vista psicologico. Poi ho avuto la fortuna che mi sia stato proposto un cane che ha già avuto successo con il suo proprietario, vincendo molto in questi ultimi 2 o 3 anni, un cane figlio il cui padre, proveniente dal Portogallo, ha vinto il Collare d'Oro qualche anno fa. Anche se il proprietario ha avuto tanto successo, forse voleva avere una opportunità in più, quest'anno, allora ha ingaggiato me per presentare il suo cane. Devo dire che si tratta di un cane molto bello,che io già conoscevo e avevo ammirato in passato, il giudice ha fatto il commento, dopo la razza, dicendo che questo cane è stato un importante concorrente del suo Beagle, l'anno in cui poi ha vinto il trofeo Cajelli in Italia. la razza, in Finlandia l'ho vista ad un buon livello, con soggetti molto buoni.
Qual è stata la cosa più bella che ti è capitata in questa europea? Senza dubbio tra le cose belle che mi sono capitate ad Helsinki penso che una sia stata la vittoria con questo Basset Hound , anche per il modo in cui è successo, quasi non ho avuto il tempo di entrare in sintonia con il cane, fuori dal ring, che già ero dentro a gareggiare. Dato il gran numero di cani che dovevo presentare, l’accordo era che avremmo deciso al momento se lo presentavo io oppure il proprietario, ebbene è stato estremamente piacevole vedere subito che col cane c’era l’accordo, merito anche del suo padrone, che lo aveva ben addestrato, mentre lo presentavo scoprivo quello che non conoscevo del cane,(lo avevo visto gareggiare in molte occasioni, ma sempre da bordo ring) averlo in mano in quel momento mi ha piacevolmente conquistato, ha un carattere veramente delizioso, con il suo conduttore, ha il piacere quasi umano di voleri farsi vedere, mi sono trovato in mano un basset di un non cliente (tra virgolette) dopo molti anni, molto ricettivo e bravo, a differenza di alcuni che ho avuto in passato, dopo settimane di allenamenti. |
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. Il viaggio ? Devo dire che il viaggio mi ha pesato più del previsto, conoscevo la strada perché l' avevo percorsa tanti anni fa, ma non la ricordavo così lunga…forse sarà l’età, ma questa volta è stato molto faticoso. Le ultime volte che sono stato a Helsinki avevo due o tre cani, quindi prendevo l'aereo, sicuramente oggi avevo un mezzo più comodo, rispetto all’ultima volta, ideale per i cani per la temperatura controllata, in questo senso ero più tranquillo soprattutto per i cani. A differenza di allora, le dogane sono state molto più sbrigative e le strade un po’ migliorate, nessuno ci ha chiesto, nemmeno una volta, i passaporti dei cani. I paesi che abbiamo attraversato, nel frattempo, si sono modernizzati, con più Mac Donalds, Auscham, Decathlon ,Ikea, ma non hanno ancora le autostrade come nel resto dell’Europa. Tantissimi lavori in corso, ci è voluto un giorno intero per fare pochissimi chilometri. Adesso siamo in Germania, nel viaggio di ritorno, stiamo facendo questa intervista, più rilassati.
Ultime parole su questa Europea vista da Richard Hellman? Ottima organizzazione, ottima giuria, buona partecipazione, il Ring d'Onore un pò meno spettacolare di altre volte, sui cani che ho visto sono rimasto meglio impressionato con i cani del gruppo 6, che con quelli del gruppo 2, il gruppo 2 deve essere un ring molto tosto di super qualità, ho visto, sì, una decina di cani di ottima qualità, ma non ho visto un fuoriclasse. Dei dieci finalisti alcuni li conoscevo, il Fox Terrier lo avevo visto a Dicembre, un cane di allevamento italiano, presentando il mio Fox, questa volta ho avuto modo di vederlo da vicino, è un ottimo cane, niente da dire, il Terranova un cane che a me è sembrato giovane, invece proveniva dalla classe campione, il Bovaro non lo ho visto nè dal vivo nè sullo schermo, il Rodhesian una bella femmina, mi piaceva molto il Gran Basset Griffon, il Dalmata, il Cao de Agua lo conoscevo molto bene, abbiamo gareggiato insieme in Argentina, di ottima tipicità, di una mia cara amica, già campione mondiale ed europeo. il Papillon, non so se era quello che ha conseguito il Bestinshow a Montecarlo, molto bello e mi piaceva tanto; l'Afgano lo conoscevo dall’Argentina, soggetto molto bello di Philip Gallardo; sono contento per la razza italiana “Bracco Italiano”, una razza che mi piace molto, di poco più di 15 mesi essendo questa una delle sue prime expo. Lo Avevo già visto in Italia e parlando con la sua proprietaria ho espresso il mio desiderio di presentarlo almeno una volta. In seguito ho riformulato il mio desiderio di presentarlo, ricordando che lei mi ha dato i suoi Grey nelle ultime settimane della sua gravidanza,nel pre-ring del gruppo 2, ci siamo incrociati, lei era gia pronta per il gruppo 7, io le ho chiesto se nella prossima gravidanza mi avrebbe dato il bracco da presentare, lei mi ha risposto – “ il cane te lo darò un giorno da presentare , ma di una nuova gravidanza non se ne parla”.
Grazie Richard, dopo Bolzano guido io... |
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