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Intervista a Jorge Waisman
Allevatore di Collie e
Welsh Corgi
(affisso Alenclaud) titolare di Cinofilia-Sud,
ci racconta la sua
esperienza,
l’allevamento, la Mondiale di Rio,
Internet.
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Come hai visto la Mondiale di Rio? |
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La Mondiale di Rio è stata
molto bella, tutto organizzato e sistemato per
accogliere molti cani.
C'erano
tre
padiglioni, uno per
il
Grooming, molto ampio, un'altro per i Ring e il
terzo per le finali di Gruppo e il B.I.S.
Tutti e tre i padiglioni erano immensi, infatti abbiamo girato come non mai,
inoltre, a complicare il tutto, c'è stato il caldo, che nessuno si
aspettava, che è stato davvero intenso.
E stato
difficile fare tutto quello che avevamo organizzato per il servizio di
questa mondiale.
Il
Ring D'Onore era bellissimo, allestito molto bene
come anche i ring per le razze, la differenza si notava solamente per il grande
spazio e i pochi soggetti.
La qualità dei soggetti era eccellente in molte
razze, anche se ci sono state alcune assenze. Ci sarebbe piaciuto vedere
tutti i cani
della "zona" che noi conosciamo, competere in questa mondiale, perchè
tutti si aspettano che in una mondiale ci siano sempre i cani migliori e si
augurano, naturalmente, che vinca sempre il migliore.
In alcuni gruppi la competizione è stata molto forte,
ho visto soggetti di ottimo livello, per me i migliori, nel gruppo 9
nel gruppo 2 come sempre,e nel gruppo 1.
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In
Europa da alcuni anni si
è
creata una specie
di “corsa ai
numeri di cani iscritti” ,in realtà quasi sempre in aumento, questo modo di
valutare il risultato di una mondiale può influenzare l’interpretazione dell’
evento mondiale in Brasile? |
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Si, è vero , il numero di
cani
in Europa
(visto da qui) sembra impressionante, 9000 cani alla Mondiale di Porto,15000 a
Milano,18000 a Dortmund .
Secondo me la differenza d'iscrizioni però, dipende da molti aspetti : La
vostra situazione economica è
migliore, avete anche una classe media che non sta male, inoltre c’è
anche una densità di popolazione superiore alla nostra e le distanze non sono grandi; poi il mezzo più comune dei cinofili
europei penso
che sia l’automobile, mentre
qui per recarsi dall’Argentina al nostro caro paese limitrofe, il
Brasile (anche se in teoria
è subito qui a fianco) non è così semplice infatti il 90% dei
cani si sono dovuti spostare con l’aereo.
Anche nello stesso Brasile molti soggetti
hanno potuto partecipare alla mondiale solo viaggiando in aereo e non in altro modo.
Se voi pensate
soltanto alle
difficoltà di spostamento.... in Europa penso
che la situazione sia migliore
di quella che abbiamo qui in Sudamerica.
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Ci
può descrivere la Cinofilia Latino-Americana ? Quali sono i suoi pregi più
importanti? |
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La cinofilia
latino-americana è molto diversa da quella europea, la nostra è molto simile
a quella
americana, da noi, nonostante gli Standard FCI ,è molto alta
la percentuale di
soggetti americani;
le expo,
in generale, sono
dei veri e propri show, si dà
sempre di più importanza allo
Show e alla
presentazione dell’
esemplare e per questo ci sono eccellenti handlers, sono tantissimi quelli
che possono competere con successo in qualsiasi altro paese ,specialmente in
Europa che, per
quello che ne so io ,ce ne sono molto pochi,
probabilmente perché la presentazione non è tanto fondamentale quanto gli
standards.
Anche qui gli standards
sono importanti, ma spesso vincono soggetti meglio presentati e con più
show.
Gli stessi handlers nascondono i difetti, migliorano
i
particolari dei
cani mediante il trimming, il grooming e la presentazione
stessa. Questo fa si che in
America
latina i cani sembrino migliori di quanto
siano. Penso che ci sia una
differenza rispetto ai soggetti europei, anche se in una mondiale non credo
che ci siano soggetti con una brutta presentazione, sapendo poi che
l’america
latino è famosa per la buona
presentazione e molti giudici sono di questi paesi.
Qui ci sono molti
allevatori che importano soggetti dall’
Europa o dagli USA, lavorano con loro ,e si presentano con esito
in entrambi continenti;
abbiamo allevatori molto famosi che lavorano bene come da voi.
Qui in sud-america
le Expo sono piuttosto piccole, tra i 400 e 600 esemplari, qualcosa in più
nelle expo più importanti. I giudici invitati sono internazionali, molti sono europei, che non
sempre fanno vincere soggetti di tipo europeo; ugualmente si vedono tanti giudici
americani e canadesi
che
non sempre premiano soggetti del loro tipo americano.
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Sappiamo per esperienza che il Sudamerica,
nonostante sia affiliata alla FCI, guarda con molta attenzione il mondo del
AKC ,
le
importazioni più numerose provengono dal Nord ,i giudici invitati sono
principalmente del Nord…in questi ultimi anni si guarda un po’ di più verso
l’ Europa… qualcosa sta cambiando oppure
è solo una impressione superficiale? |
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Come vi dicevo
prima, alcuni allevatori guardano molto l’Europa, principalmente per
il taglio delle code e orecchie, io mi chiedo se tra qualche anno sarà
vietato anche qui, sinceramente non so cosa succederà, io non potrei mai
immaginarmi un Dobermann con orecchie e coda integre, parlo soprattutto di questa razza
perchè è molto
importante in Argentina e non so se gli allevatori accetterebbero tutto
questo. In alcune
razze già si sta cambiando,
si
guarda
l’Europa e non si taglia più, ,ma in generale tutti hanno gli occhi puntati
sugli USA e non solo per una questione di vicinanza, ma
perché molti soggetti sudamericani vincono in USA, rimangono lì
in stazione di monta e non credo che tutto questo possa cambiare, noi stessi
seguiamo in un gran percentuale gli standard americani, per esempio nel
Collie che allevo da 31 anni.
Io penso sempre che se
dovessi andare a vivere in Europa, per motivi personali, non alleverei più Collie,
visto che per me è una razza differente e il tipo europeo non mi piace.
Nel mio caso
personale ho lavorato per molti anni con linee americane e brasiliane e oggi
ho un mio tipo più che altro americano, con misure e particolari dello
standard americano;
ugualmente nella razza Welsh Corgi Pembroke, posso dire che finalmente tutti
guardiamo al nord, e il nostro mercato nel futuro sarà sempre al nord.
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Questa mondiale in Brasile e la seguente in Argentina ,con tutto quello che
significa…giudici europei, espositori europei, può cambiare questa tendenza? |
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Non credo... potrà capitare
che alcuni allevatori vedendo esemplari europei vogliano
importare qualcosa da lì
oppure
tenere
dei contatti, ma ti ripeto, noi ereditammo i grandi trionfi
di alcuni esemplari che hanno fatto storia negli USA e nel Canada,
per questo motivo e anche per quello economico gli allevatori continueranno
a guardare al Nord, senza per quello dimenticare l’Europa, certo !
Quando un giudice europeo
ci fa visita per la prima volta può succedere di tutto… ma altri che sono già
abituati a giudicare qui,
e sono dei buoni giudici, li aspettiamo con molte aspettative, in Europa ci
sono degli ottimi giudici.
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Come sarà la Mondiale in Argentina? |
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La Mondiale
Argentina 2005 e già cominciata alla grande, possiamo
dire in "Full" e questo è possibile perché i Dirigenti della FCA stanno
lavorando a mio parere in maniera eccellente, nel miglior modo possibile, pensate
che mancano
18 mesi allo Show e ci sono gia molti giudici confermati, oltre al luogo ai
ring agli alberghi e altre informazioni. Per quello che ho potuto costatare nell'
intervista che abbiamo realizzato pochi giorni fa al presidente della FCA, si
sta pensando a tutti i particolari, ma sappiamo già che in Argentina si organizzano
eccellenti expo, come per esempio il Sicalam che
si è svolto lo scorso anno , eccellente
Show, secondo me, il migliore del Sudamerica di
questi ultimi anni.
Credo che la
gente d' Europa potrà venire in Argentina per
competere in una expo di primo livello e la cosa più importante è che la FCA
si sta occupando principalmente degli espositori stranieri, in modo d'agevolare tutti e
garantire una permanenza ottima a tutti i partecipanti. Questo è molto importante
perchè se la gente avrà fiducia nell'
organizzazione verrà a visitarci.
Si prevedono, per la mondiale
del 2005 ,un numero di 4000 soggetti e penso che se tutto continuerà cosi,
arriveremo sicuramente a quella cifra.
L'organizzazione
per questa mondiale è formata da un gruppo di persone aperte e con tanta volontà di realizzare una grande
mondiale ed io scommetto che sarà una mondiale di livello superiore rispetto
alle altre.
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Ci
racconti cosa faceva lei,5,10,15 anni fa…poteva immaginarsi
Internet,Cinofilia-Sud ,la sua opera di comunicazione e divulgazione,
rappresentanti in tutto il Sudamerica ,il Forum, articoli ,cultura, corsi
on-line, dibattiti, Europa, Cinofilia-Italiana,USA, in fine…lei poteva
immaginarsi tutto questo?
Come
cominciò
Cinofilia-Sud?
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5,10,15 anni fa allevavo
solamente.
Mai avevo pensato
ad
Internet,ma quando arrivò Internet in Argentina,io credo
di essere stato uno dei primi ad
avere un sito Internet del mio allevamento e poi non mi sono più fermato ,ho
sempre visto che il futuro era in Internet. Internet non è ancora completo, c’è
molto da fare e vedere, tanto in Europa come nel Sudamerica,
è tutto da scoprire,mentre gli Stati Uniti
sono
più all'
avanguardia e come sempre tra qualche anno copieremo da loro.
Cinofilia-Sud è molto
lunga da raccontare, cercherò di riassumere, ma farò molta fatica perchè
questa intervista mi porta dei ricordi….
Ho avuto un mèntore,
Alexandre Carvalho del Brasile, uno dei migliori allevatori di Collie del
mondo e il mio migliore amico, parlo del 1978, grazie a lui ho imparato molte
cose e ho cercato di fare tesoro del suo modo di essere e uno dei punti più
validi, oltre alla sua persona, è stato proprio il suo modo di essere
“SEMPRE APERTO”
in tutti sensi, insegnando, spiegando, essendo paziente,
cercando di fare in modo
che tutti sappiano, dare la possibilità a tutti di conoscere ed
imparare quello che lui aveva dentro, specialmente con quelli che
iniziavano nella
cinofilia. Tutto questo l' ho vissuto insieme a mia moglie MONICA
e per poco non sono riuscito ad applicarlo
anche nella mia razza,per motivi politici e personali, ma ho avuto la fortuna di creare Cinofilia-Sud
e, lì ho potuto realizzare quello che realmente mi piace, sia nella parte
giornalistica sia
nel dare a tutti la possibilità di conoscere, d'informarsi e sapere tutto
quello che è CINOFILIA, in tutto il mondo.
Uno slogan creato
quando appena nacque Cinofilia-Sud, grazie all'idea di Oscar, membro della
lista, è stato “EL CONOCIMIENTO NOS HACE LIBRE” questo riassume Cinofilia
Sudamericana, ma non dobbiamo confondere “libre” con fare quello che si
vuole e ci pare. Liberi con regole ,liberi con ordine.!…quello è il mio
stile ed è quello al quale ho dovuto far riferimento quando alcune persone
hanno voluto utilizzare Ci-Sud per creare fastidi. In sintesi la cosa più
importante è conoscere e informarsi LIBERAMENTE.
La gente ,tuttavia, non
comprende perfettamente cos' è Ci-Sud, sebbene io
sia il cuore, quello che organizza la
web e la lista, il un sito in realtà è fatto dagli allevatori ,cioè, tutti inviano
informazioni,
specialmente I RAPPRESENTANTI, elementi fondamentali dell’
esito di Ci-Sud, senza di loro tutto questo sarebbe molto diverso, grazie a
loro conosciamo tutta la cinofilia dei differenti paesi.
E quando parlo di
rappresentanti mi riferisco anche
a tutti i collaboratori che seguono
le diverse sezioni di Ci-Sud ,grazie a queste collaborazioni e
agli
aiuti di
tutti i membri, si possono realizzare conferenze ,articoli di veterinaria,
cultura ,ecc.
Cinofilia-Italiana
è stato un passo
molto importante per noi, penso che nel futuro amplieremo ancora di più lo
scambio visto che Ci-Web è nuova e ha bisogno di tempo per organizzarsi
e continuare a
crescere ed
essere più conosciuta ancora. Ma grazie a Cinofilia-Italiana, oggi possiamo
vedere cosa succede in Italia specialmente come loro vedono i nostri cani e
le nostre expo più importanti, questo crea uno scambio logico tra
allevatori, a volte la gente non pensa che qualsiasi notizia con fotografie
possa richiamare nuove vendite, nuovi scambi, nuovi progetti, può generare
anche importanti negozi in futuro, Internet non è soltanto vedere, imparare
ed informarsi,ma è anche SCAMBIO CINOFILO FUTURO.
Cinofilia-Sud cominciò nel
2000 come Forum di discussione cinofila, costantemente
in crescendo, MAI SI E FERMATA,
nonostante lo sforzo dei concorrenti ed altri per buttarla giù ,Ci-Sud fu ,è
,e sarà sempre forte per poter superare
ogni ostacolo. L’idea
principale era unire tutti i cinofili latinoamericani e conoscere tutte le
cinofilie e credo che questo si stia già compiendo.
Oggi, come allevatore, non
potrei stare senza cinofilia sud, come proprietario di Cinofilia-Sud ti
posso dire che ho avuto molti inconvenienti e sono successe molte cose, ma
molto mi hanno
aiutato le tante
personalità , i Kennels, le Federazioni, ed anche la FCI
che ci
ha inviato
messaggi di ringraziamenti e congratulazioni per quello che è Cinofilia-Sud,
e tutto questo ha ripagato tutto quello che è successo . Fu incredibile quando nel
nostro Guestbook trovammo un messaggio
scritto dal tesoriere della FCI che si congratulava
a nome della FCI
per il servizio realizzato alla mondiale di Amsterdam per
l’America
latina, ma tutto questo lo dobbiamo a Guillermo Fiorenza ,che ci ha permesso
di
avere
il materiale di
tutta la manifestazione in maniera istantanea, lì
Ci-Sud ha fatto una svolta ed
stata riconosciuta
da molti cinofili, questo
è
qualcosa da non
dimenticare, che
ha fatto storia.
Ci-Sud
è sempre in evoluzione,
e anche se
io non ho mai studiato per condurre un sito internet e nemmeno una lista di
discussione, credo che,
al di
là
di tutti gli errori che ho commesso, ho saputo pensare e cambiare
radicalmente la web,
specialmente con la lista, e questo
ha
permesso a Ci-Sud nell’
ultimo anno di
crescere in maniera più intensa, e oggi giorno è fuori discussione l’
importanza di avere un sito come Ci Sud come mezzo di informazione
latinoamericano.
In
ogni impresa succedono cose buone e
cattive, bisogna far passare quelle cattive, avere pazienza e continuare con
gli obbiettivi che uno si
è
prefissato, penso che oggi (non prima) devo ringraziare anche queste persone che
hanno messo i bastoni tra le ruote a Cinofilia-Sud, perchè grazie a loro
siamo diventati più forti e abbiamo imparato a resistere , grazie a loro
siamo quello che oggi siamo e grazie a loro la gente ci ha dato fiducia,
oggi Ci-Sud e più credibile, anche loro…hanno apportato il loro granello di
sabbia e cosi siamo cresciuti, e c’è stato un effetto BOOMERANG.
Tutto questo non lo
posso dimenticare perché abbiamo sofferto molto e spero che queste mie
parole potranno servire ad altre persone che vogliono cominciare qualcosa di
nuovo.
Bene, questo è solo una
parte della storia di Ci-Sud, mentre riguardo il futuro, non posso anticipare molto, ho
bisogno di un po’ di tempo ancora per potere annunciare una cosa molto
importante, e potrò farlo quando
sarà
tutto più concreto.
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Noi
seguiamo con molta attenzione il foro di discussione da lei creato, da parte
nostra una sana invidia…cosa ne pensa al riguardo, quali sono le difficoltà,
che consigli ci può dare se volessimo fare qualcosa di simile qui in Italia? |
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Il foro può essere molto
importante se si utilizza
,ed è molto importante anche per noi, per comunicare le novità sulla Web, si
crea uno scambio d' informazioni
che tutti possono inviare, ma purtroppo continuo a pensare che non tutti
lo
utilizzano,
e i maggiori problemi che ho avuto sono proprio con il foro.
Se dovessi
consigliare a voi su come realizzare un foro di discussione cinofila, vi
consiglio di cominciare come
facciamo noi oggi, cioè:
MODERATO, ORDINATO E FACENDOSI RISPETTARE; tutti devono sapere che le scelte
del moderatore ,sbagliate o giuste che siano, sono decisioni definitive.
Un punto molto importante
nel foro è essere consapevoli che lì trovi tutti ,cioè, gente che ti apprezza
e quelli che non
ti apprezzano affatto , ecc. ecc.
Io sono allevatore
e presento i miei cani, e sappiamo
tutti che con il solo fatto di vincere uno si guadagna un nemico, abbiamo di conseguenza gente che non ci apprezza,
e poi ci sono i commenti ,le chiacchiere.
Ma quello che conta è che in Ci-Sud
possono esserci tutti, senza discriminazione ne restrizioni,
inoltre
i membri che vengono eliminati possono avere l’opportunità di tornare,
la possibilità di cambiare e adattarsi alle regole, che sono fondamentali
per l' esistenza del foro, cosi come l’ordine e il controllo dei moderatori.
La lista è imparziale come la Web e pubblichiamo solo informazione, la parte
politica purtroppo non si accetta più e cosi continueremo e posso
assicurarvi che per avere un foro bisogna avere molto tempo, voglia e tanta
pazienza, ma…non ve lo raccomando…
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Ci
racconti in breve la sua carriera come allevatore e giudice…
Come allevatore ho
cominciato nel 1973,con i Collie, incentivato dal famoso film “Lassie”; essendo in quell' epoca molto giovane e non sposato sono stato
membro
della
Commissione Direttiva del Collie Club Argentino.
Oltre che a presentare ho importato vari
esemplari di primo livello, ma non ho avuto tanta fortuna nella mia carriera
di allevatore di Collie, per problemi politici ,e tuttora ho ancora delle
difficoltà, anche se in maniera un po’ più light.
Ho sempre pensato di essere un
sopravvissuto della razza Collie in Argentina ,visto che molti allevatori
hanno abbandonato,e penso di avere molto a cuore la razza Collie,altrimenti
avrei abbandonato come gli altri.
Questo è
tutto.
Posso però dire con
orgoglio che, in
30 anni di allevamento, ho raggiunto traguardi che nessun altro allevatore argentino ha
mai ottenuto.
La soddisfazione più
importante che ho è
quella di avere molti amici allevatori di collie nel mondo, loro sono i
nostri mentori e tutt' oggi continuiamo
a condividere l'
esperienze, unico modo
per crescere e migliorare
costantemente nel nostro allevamento.
Tre anni fa, abbiamo
introdotto in Argentina, la razza Welsh Corgi Pembroke, i motivi furono
vari.
1-Essendo una nuova razza probabilmente
evitavamo tutti gli interessi politici subiti con il Collie.
In 30 anni non siamo mai riusciti a
vincere un ranking di gruppo, perchè il normale periodo di muta del Collie
ci costringeva ad abbandonare la campagna, nonostante in molte occasioni
eravamo in testa, anche per lunghi periodi, alla classifica, ed è per questo abbiamo scelto una
razza che potesse competere durante tutto l’anno.
2-La scelta del Corgi è
stata anche per le nostre preferenze personali verso i cani del gruppo 1 e
per le
sue caratteristiche morfologiche e comportamentali.
Il nostro allevamento,
nonostante il numero importante di cani,
lo consideriamo di tipo famigliare, tutti i cuccioli nascono nella nostra
abitazione e rimangono lì
per 15 giorni; scambiamo giornalmente tutti i cani in modo che tutti possano
essere con noi, potendo offrire in questo modo il contatto affettivo che
loro hanno bisogno. Tutti i nostri Collie dispongono di ampi spazi e,
in gruppi di 10,
tutte le sere rimangono liberi nel parco e
alcuni di loro dentro casa.
Tutti i Corgi
praticamente convivono con noi in casa, grazie
alle loro dimensioni.
Nel 2001 abbiamo
importato
una cucciola americana,vincitrice del Ranking Puppies di Federazione. Nel
2003 ottenne il 5
posto nel Ranking di Federazione, fra tutte le razze.
Ora nel 2004 ha
già cominciato vincendo un Bis e un 5 di Expo.
In questi 3 anni abbiamo
fatto le prime 2 cucciolate di Corgi in Argentina, ottenendo con loro 2
campionati e ottime collocazioni nei Bis fra tutte le razze.
La razza Corgi
è una razza vincente
e
a differenza dei Collie…
è vincente in tutto il mondo.
Ora alleviamo due razze. I
Collie con più tranquillità, facendo un lavoro più finito e senza fretta,
e intanto ci divertiamo nei ring con i Corgi, allevandoli sempre con la
stessa passione e responsabilità.
Riguardo alla mia carriera
di Giudice, giudico solamente la mia razza il Collie , ho avuto occasioni e
inviti per diventare giudice di altre razze e finora non ho mai avuto
l’interesse, nemmeno diventare giudice di gruppi o All Rounder fatta
eccezione per il Corgi, che oggi allevo.
Non ho interesse per un
motivo personale molto preciso, essere giudice vuol dire trovarsi spesso
lontano da casa, ed
è quello che meno mi piace. Nonostante ciò ho giudicato nel mio
paese, in Uruguay e Brasile, ero nella lista dei possibili giudici per la
Special del Collie di New Jersey, USA, giudicata poi da una importante
giudice americana, ma credo che insisteranno per il prossimo anno.
Sinceramente non muoio per
giudicare, m' interessa solamente la mia razza. Giudicare vuol dire lasciare
scontento sempre
qualcuno, come ben si sa.
Spesso penso quanto
difficile sia essere un BUON ALLEVATORE, un allevatore di
successo, non tutti possono
diventarlo perché è molto difficile, non è solo leggere tanto,
principalmente penso che
occorra avere un buon occhio,avere un mentore, essere serio, responsabile e perché no…avere
fortuna…
Molte volte vediamo come la gente si avvicina al cane vincitore
e al
suo proprietario fortunato che,
senza volerlo, si
trova in mano un cane vincente, pensando che sia la persona che sa tutto e a
lui rivolgono tutte le domande…
come
è difficile la nostra cinofilia…
...forse dopo tanti anni, forse
dopo 20 anni si può diventare un buon allevatore.
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Forse meno di 20, se si
vive 365 giorni in expo,leggendo,vedendo cani, informandosi, con
il
tempo
solamente per mangiare.
Gli allevatori più anziani sanno
che questo non si fa in un giorno, questo costa sangue, sudore e lacrime.
Oggi la vita di un
allevatore è più veloce perchè ha le migliori informazione
per conoscere …
tutto cambia... ma…continuo a pensare che l’occhio di un
allevatore non si fa da
un giorno all’altro. Quello
che vorrei
è che gli allevatori non tenessero i cani in gabbie come se fossero degli uccelli, e
soprattutto che i cani abbiano
la miglior vita possibile e l’affetto di cui hanno bisogno ,visto che loro,
i cani, non hanno
scelto di
essere soggetti d'allevamento, loro vogliono vivere come tutti i
gli altri cani, in famiglia. Questo discorso, sui cani tenuti in gabbia, mi fa molta pena e cerco di non pensare
a quanti allevatori, anche molto
famosi, hanno i cani soltanto per il gusto di averli, solo per una soddisfazione personale e
non perché provano dell'affetto come invece dicono. |
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Oltre
i cani cosa le piace(sport,scienza,musica…?)
Da giovane giocavo a
calcio a livello professionale nel River Plate,parliamo delle categorie
giovanili,ho dovuto
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abbandonare per motivi personali, ma non
ho smesso
di giocare...solo pochi anni fa,per problemi di menisco; ho fatto anche
alcuni campionati di Paddle Tenis
Mi piace il Jazz, e
la
musica degli
anni ‘70 e
‘80.
Mi piace molto
starmene in casa,
con la mia famiglia e i miei cani, faccio fatica ad uscire di casa, al
massimo qualche volta
vado in
un buon Ristorante o al cinema;
passo molto tempo davanti al PC, mi piace molto fare quello che sto facendo
con Ci-Sud, e se passo molto tempo in questa
attività non è certamente per soldi, penso che questo sia il
motivo principale del
successo
di Ci-Sud.
Per ultimo, mi piace
passare buoni momenti con gli amici, divertendoci, ma soprattutto stare con mia
moglie, Monica.
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Ultima
domanda,cosa ne pensa di Cinofilia Italiana, ci dica un difetto,due…secondo la sua opinione. |
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Non
trovo un difetto visibile,
ma
un desiderio sì…
...che
possiate dedicare
più tempo e possiate cosi concretizzare quello che avete in mente e che vi siete
prefissati;
sicuramente è un' iniziativa da appoggiare e da difendere.
Il lavoro che
state facendo,
nonostante sia
abbastanza giovane,
è eccellente ,mi piace molto CI.Web, abbiamo molte cose in comune, anche noi prendiamo molte
vostre idee, perché Ci-Sud e Ci-Web sono fratelli…
Vi ringrazio per
l’intervista, un grande abbraccio a Patrizia e Guillermo e speriamo che
possiate continuare ad andare avanti e a non smettete di fare quello che state
facendo; è molto
duro, ma so per
certo che state percorrendo
la strada giusta,
serve certamente
una spinta di tutti per potere concretizzare il progetto.
Io non
posso smettere di ringraziare molto,
per quello che oggi è Ci-Sud,
Guillermo Fiorenza che sempre ha creduto in noi, nonostante la nostra
lontananza.
Forza
Patrizia, Forza Guillermo.
Grazie.
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