MUNDIAL 2004 

 
 
 

Intervista a Jorge Waisman

Allevatore di Collie e Welsh Corgi

(affisso Alenclaud) titolare di Cinofilia-Sud,

ci racconta la sua esperienza,

l’allevamento, la Mondiale di Rio, Internet.

 

 
Come hai visto la Mondiale di Rio?

La Mondiale di Rio è stata molto bella, tutto organizzato e sistemato per accogliere molti cani.

C'erano tre padiglioni, uno per il Grooming, molto ampio, un'altro  per i Ring  e  il terzo  per le  finali di Gruppo e il B.I.S.

Tutti e tre i padiglioni erano immensi, infatti abbiamo girato come non mai, inoltre, a complicare il tutto, c'è stato il caldo, che nessuno si aspettava, che è stato davvero intenso. 

E stato difficile fare tutto quello che avevamo organizzato per il servizio di questa mondiale.

Il Ring D'Onore era bellissimo, allestito molto bene come anche i ring per le razze, la differenza si notava solamente per il grande spazio e i pochi soggetti.

La qualità dei soggetti era eccellente in molte razze, anche se ci sono state alcune assenze. Ci sarebbe piaciuto vedere tutti  i cani della "zona" che noi conosciamo, competere in questa mondiale, perchè tutti si aspettano che in una mondiale ci siano sempre i cani migliori e si augurano, naturalmente, che vinca sempre il migliore.

In alcuni gruppi la competizione è stata molto forte, ho visto soggetti di ottimo livello, per me i migliori, nel gruppo 9 nel gruppo 2 come sempre,e nel gruppo 1.

 
In Europa da alcuni anni si è creata una specie di “corsa ai numeri di cani iscritti” ,in realtà quasi sempre in aumento, questo modo di valutare il risultato di una mondiale può influenzare l’interpretazione dell’ evento mondiale in Brasile?

Si, è vero , il numero di cani in Europa (visto da qui) sembra impressionante, 9000 cani alla Mondiale di Porto,15000 a Milano,18000 a Dortmund .

Secondo me la differenza d'iscrizioni però, dipende da molti aspetti :  La vostra situazione economica è migliore, avete anche una classe media che non sta male, inoltre cè anche una densità di popolazione superiore alla nostra e le distanze non sono grandi; poi il mezzo più comune dei cinofili europei penso che sia l’automobile, mentre qui per recarsi dall’Argentina al nostro caro paese limitrofe, il Brasile (anche se in  teoria è subito qui a fianco)  non è così semplice infatti il  90% dei cani si sono dovuti spostare con l’aereo.

Anche nello stesso Brasile molti soggetti hanno potuto partecipare alla mondiale solo viaggiando in aereo e non in altro modo.

Se voi pensate soltanto alle difficoltà di spostamento.... in Europa penso  che la  situazione  sia migliore di quella che abbiamo qui in Sudamerica.

 
Ci può descrivere la Cinofilia Latino-Americana ? Quali sono i suoi pregi più importanti?

La cinofilia latino-americana è molto diversa da quella europea, la nostra è molto simile a quella americana, da noi, nonostante gli Standard FCI ,è molto alta la percentuale di soggetti  americani; le expo, in generale, sono dei veri e propri show, si dà sempre di più importanza allo Show e alla presentazione dell’ esemplare e per questo ci sono  eccellenti handlers, sono tantissimi quelli che possono competere con successo in qualsiasi altro paese ,specialmente in Europa che, per quello che ne so io ,ce ne sono molto pochi, probabilmente perché  la presentazione non è tanto fondamentale quanto gli standards.

Anche qui gli standards sono importanti, ma spesso vincono soggetti meglio presentati e con più show.

Gli stessi handlers nascondono i difetti, migliorano i particolari dei cani mediante il trimming, il grooming e la presentazione stessa. Questo fa si che in America latina i cani sembrino migliori di quanto siano. Penso che ci sia una differenza rispetto ai soggetti europei, anche se in una mondiale non credo che ci siano soggetti con una brutta presentazione, sapendo poi che l’america latino è famosa per la buona presentazione e molti giudici sono di questi paesi.

Qui ci sono molti allevatori che importano soggetti dall’ Europa o dagli USA, lavorano con loro ,e si presentano con esito in entrambi continenti; abbiamo allevatori molto famosi che lavorano bene come da voi.

Qui in sud-america le Expo sono piuttosto piccole, tra i 400 e 600 esemplari, qualcosa in più nelle expo più importanti. I giudici invitati sono internazionali, molti sono europei, che non sempre fanno vincere soggetti di tipo europeo; ugualmente si vedono tanti giudici americani e canadesi che non sempre premiano soggetti del loro tipo americano.

 
Sappiamo per esperienza che il Sudamerica, nonostante sia affiliata alla FCI, guarda con molta attenzione il mondo del AKC , le importazioni più numerose provengono dal Nord ,i giudici invitati sono principalmente del Nord…in questi ultimi anni si guarda un po’ di più verso l’ Europa… qualcosa sta cambiando oppure è solo una impressione superficiale?

Come vi dicevo prima, alcuni allevatori guardano molto l’Europa, principalmente per il taglio delle code e orecchie, io mi chiedo se tra qualche anno sarà vietato anche qui, sinceramente non so cosa succederà, io non potrei mai immaginarmi un Dobermann con orecchie e coda integre, parlo soprattutto di questa razza perchè è molto importante in Argentina e non so se gli allevatori accetterebbero tutto questo. In alcune razze già si sta cambiando, si  guarda l’Europa e non si taglia più, ,ma in generale tutti hanno gli occhi puntati sugli USA e non solo per una questione di vicinanza, ma perché molti soggetti sudamericani vincono in USA, rimangono lì in stazione di monta e non credo che tutto questo possa cambiare, noi stessi seguiamo in un gran percentuale gli standard americani, per esempio nel Collie che allevo da  31 anni.

Io penso sempre che se  dovessi andare a vivere in Europa, per motivi personali, non alleverei più Collie, visto che per me è una razza differente e il tipo europeo non mi piace.

Nel mio caso personale ho lavorato per molti anni con linee americane e brasiliane e oggi ho un mio tipo più che altro americano, con misure e particolari dello standard americano; ugualmente nella razza Welsh Corgi Pembroke, posso dire che finalmente tutti guardiamo al nord, e il nostro mercato nel futuro sarà sempre al nord.

 
Questa mondiale in Brasile e la seguente in Argentina ,con tutto quello che significa…giudici europei, espositori europei, può cambiare questa tendenza?

Non credo... potrà capitare che alcuni allevatori vedendo esemplari europei vogliano importare qualcosa da lì oppure tenere dei contatti, ma ti ripeto, noi ereditammo i grandi trionfi di alcuni esemplari che hanno fatto storia negli USA e nel Canada,  per questo motivo e anche per quello economico gli allevatori continueranno a guardare al Nord, senza per quello dimenticare l’Europa, certo !

Quando un giudice europeo ci fa visita per la prima volta può succedere di tutto… ma altri che sono già abituati a giudicare qui, e sono dei buoni giudici, li aspettiamo con molte aspettative, in Europa ci sono degli ottimi giudici.

 
Come sarà la Mondiale in Argentina?

La Mondiale Argentina 2005 e già cominciata alla grande, possiamo dire in "Full" e questo è possibile perché i Dirigenti della FCA stanno lavorando a mio parere in maniera eccellente, nel miglior modo possibile, pensate che mancano 18 mesi allo Show e ci sono gia molti giudici confermati, oltre al luogo ai ring agli alberghi e altre informazioni. Per quello che ho potuto costatare nell' intervista che abbiamo realizzato pochi giorni fa al presidente della FCA, si sta pensando a tutti i particolari, ma sappiamo già che in Argentina si organizzano eccellenti expo, come per esempio il Sicalam che si è svolto lo scorso anno , eccellente Show, secondo me, il migliore del Sudamerica di questi ultimi anni.

Credo che la gente d' Europa potrà venire in Argentina per competere in una expo di primo livello e la cosa più importante è che la FCA si sta occupando principalmente degli espositori stranieri, in modo d'agevolare tutti e garantire una permanenza ottima a tutti i partecipanti. Questo è molto importante perchè se la gente avrà fiducia nell' organizzazione verrà a visitarci.

Si prevedono, per la mondiale del 2005 ,un numero di 4000 soggetti e penso che se tutto continuerà cosi, arriveremo sicuramente a quella cifra.

L'organizzazione per questa mondiale è formata da un gruppo di persone aperte e con tanta volontà di realizzare una grande mondiale ed io scommetto che sarà una mondiale di livello superiore rispetto alle altre.

 

Ci racconti cosa faceva lei,5,10,15 anni fa…poteva immaginarsi Internet,Cinofilia-Sud ,la sua opera di comunicazione e divulgazione, rappresentanti in tutto il Sudamerica ,il Forum, articoli ,cultura, corsi on-line, dibattiti, Europa, Cinofilia-Italiana,USA, in fine…lei poteva immaginarsi tutto questo?

Come cominciò Cinofilia-Sud?

5,10,15 anni fa allevavo solamente.

Mai avevo pensato ad Internet,ma quando arrivò Internet in Argentina,io credo di essere stato uno dei primi ad avere un sito Internet del mio allevamento e poi non mi sono più fermato ,ho sempre visto che il futuro era in Internet. Internet non è ancora completo, cè molto da fare e vedere, tanto in Europa come nel Sudamerica, è tutto  da scoprire,mentre gli Stati Uniti sono più all' avanguardia e come sempre tra qualche anno copieremo da loro.

Cinofilia-Sud è molto lunga da raccontare, cercherò di riassumere, ma farò molta fatica perchè questa intervista mi porta dei ricordi….

Ho avuto un mèntore, Alexandre Carvalho del Brasile, uno dei migliori allevatori di Collie del mondo e il mio migliore amico, parlo del 1978, grazie a lui ho imparato molte cose e ho cercato di fare tesoro del suo modo di essere e uno dei punti più validi, oltre alla sua persona, è stato proprio il suo modo di essere SEMPRE APERTO in tutti sensi, insegnando, spiegando, essendo paziente, cercando di fare in modo che tutti sappiano, dare la possibilità a tutti di conoscere ed imparare quello che lui aveva dentro, specialmente con quelli che iniziavano nella cinofilia. Tutto questo l' ho vissuto insieme a mia moglie MONICA e per poco non sono riuscito ad applicarlo anche nella mia razza,per motivi politici e  personali, ma  ho avuto la fortuna di creare Cinofilia-Sud e, lì  ho potuto realizzare quello che realmente mi piace, sia nella parte giornalistica sia  nel dare a tutti la possibilità di conoscere, d'informarsi e sapere tutto quello che è CINOFILIA, in tutto il mondo.

Uno slogan creato quando appena nacque Cinofilia-Sud, grazie all'idea di Oscar, membro della lista, è stato  “EL CONOCIMIENTO NOS HACE LIBRE” questo riassume  Cinofilia Sudamericana, ma non dobbiamo confondere “libre” con fare quello che si vuole e ci pare. Liberi con regole ,liberi con ordine.!…quello è il mio stile ed è quello al quale ho dovuto far riferimento quando alcune persone hanno voluto utilizzare Ci-Sud per creare fastidi. In sintesi la cosa più importante è conoscere e informarsi LIBERAMENTE.

La gente ,tuttavia, non comprende perfettamente cos' è Ci-Sud, sebbene io sia il cuore, quello che organizza la web e la lista, il un sito in realtà è fatto dagli allevatori ,cioè, tutti inviano informazioni, specialmente I RAPPRESENTANTI, elementi fondamentali dell’ esito di Ci-Sud, senza di loro tutto questo sarebbe molto diverso, grazie a loro conosciamo tutta la cinofilia dei differenti paesi.

E quando parlo di rappresentanti mi riferisco anche a tutti i collaboratori che seguono le diverse sezioni di Ci-Sud ,grazie a queste collaborazioni  e agli aiuti di tutti i membri, si possono realizzare conferenze ,articoli di veterinaria, cultura ,ecc.

Cinofilia-Italiana è stato un passo molto importante per noi, penso che nel futuro amplieremo ancora di più lo scambio visto che Ci-Web è nuova e ha bisogno di tempo per organizzarsi  e continuare a crescere ed essere più conosciuta ancora. Ma grazie a Cinofilia-Italiana, oggi possiamo vedere cosa succede in Italia specialmente come loro vedono i nostri cani e le nostre expo più importanti, questo crea uno scambio logico tra allevatori, a volte la gente non pensa che qualsiasi notizia con fotografie possa richiamare nuove vendite, nuovi scambi, nuovi progetti, può generare anche importanti negozi in futuro, Internet non è soltanto vedere, imparare ed informarsi,ma è anche SCAMBIO CINOFILO FUTURO.

Cinofilia-Sud cominciò nel 2000 come Forum di discussione cinofila, costantemente in crescendo, MAI SI E FERMATA, nonostante lo sforzo dei concorrenti ed altri per buttarla giù ,Ci-Sud fu ,è ,e sarà sempre forte per poter superare ogni ostacolo. L’idea principale era unire tutti i cinofili latinoamericani e conoscere tutte le cinofilie e credo che questo si stia già compiendo.

Oggi, come allevatore, non potrei stare senza cinofilia sud, come proprietario di Cinofilia-Sud ti posso dire che ho avuto molti inconvenienti e sono successe molte cose, ma molto mi hanno aiutato le tante personalità , i Kennels, le Federazioni, ed anche la FCI che ci ha inviato messaggi di ringraziamenti e congratulazioni per quello che è Cinofilia-Sud, e tutto questo ha ripagato tutto quello che è successo .     Fu incredibile quando nel nostro Guestbook trovammo un messaggio scritto dal tesoriere della FCI che si congratulava a nome della FCI  per  il servizio realizzato alla mondiale di Amsterdam per l’America latina, ma tutto questo lo dobbiamo a Guillermo Fiorenza ,che ci ha permesso di avere il materiale di tutta la manifestazione in maniera istantanea, lì  Ci-Sud ha fatto una svolta ed  stata riconosciuta da molti cinofili, questo è qualcosa da non dimenticare, che ha fatto storia.

Ci-Sud è sempre in evoluzione, e anche se io non ho mai studiato per condurre un sito internet e nemmeno una lista di discussione, credo che, al di là di tutti gli errori che ho commesso, ho saputo pensare e cambiare radicalmente la web, specialmente con la lista, e questo ha permesso a Ci-Sud nell’ ultimo anno di crescere in maniera più intensa, e oggi giorno è fuori discussione l importanza di avere un sito come Ci Sud come mezzo di informazione latinoamericano.

In ogni impresa succedono cose buone e cattive, bisogna far passare quelle cattive, avere pazienza e continuare con gli obbiettivi che uno si è prefissato, penso che oggi (non prima) devo ringraziare anche queste persone che hanno messo i bastoni tra le ruote a Cinofilia-Sud, perchè grazie a loro siamo diventati più forti e abbiamo imparato a resistere , grazie a loro siamo quello che oggi siamo e grazie a loro la gente ci ha dato fiducia, oggi Ci-Sud e più credibile, anche loro…hanno apportato il loro granello di sabbia e cosi siamo cresciuti, e c’è stato un effetto BOOMERANG.

Tutto questo non lo posso dimenticare perché abbiamo sofferto molto e spero che queste mie parole potranno servire ad altre persone che vogliono cominciare qualcosa di nuovo.

Bene, questo è solo una parte della storia di Ci-Sud, mentre riguardo il futuro, non posso anticipare molto, ho bisogno di un po’ di tempo ancora per potere annunciare una cosa molto importante, e potrò farlo quando sarà tutto più concreto.

Noi seguiamo con molta attenzione il foro di discussione da lei creato, da parte nostra una sana invidia…cosa ne pensa al riguardo, quali sono le difficoltà, che consigli ci può dare se volessimo fare qualcosa di simile qui in Italia?

Il foro può essere molto importante se si utilizza ,ed è molto importante anche per noi, per comunicare le novità sulla Web, si crea uno scambio d' informazioni che tutti possono  inviare, ma purtroppo continuo a pensare che non tutti lo utilizzano, e i maggiori problemi che ho avuto sono proprio con il foro.

Se dovessi consigliare a voi su come realizzare un foro di discussione cinofila, vi consiglio di cominciare come facciamo noi oggi, cioè: MODERATO, ORDINATO E FACENDOSI RISPETTARE; tutti devono sapere che le scelte del moderatore ,sbagliate o giuste che siano, sono  decisioni definitive.

Un punto molto importante nel foro è essere consapevoli che lì trovi tutti ,cioè, gente che ti apprezza e quelli che non ti apprezzano affatto , ecc.  ecc.

Io sono allevatore e presento i miei cani, e sappiamo tutti che con il solo fatto di vincere uno si guadagna un nemico, abbiamo di conseguenza gente che non ci apprezza, e poi ci sono i commenti ,le chiacchiere.

Ma quello che conta è che in Ci-Sud possono esserci tutti, senza discriminazione ne restrizioni, inoltre i membri  che vengono eliminati possono avere l’opportunità di tornare, la possibilità di cambiare e adattarsi alle regole, che sono fondamentali per l' esistenza del foro, cosi come l’ordine e il controllo dei moderatori.

La lista è imparziale come la Web e pubblichiamo solo informazione, la parte politica purtroppo non si accetta più e cosi continueremo e posso assicurarvi che per avere un foro bisogna avere molto tempo, voglia e tanta pazienza, ma…non ve lo raccomando…

Ci racconti in breve la sua carriera come allevatore e giudice…

Come allevatore ho cominciato nel 1973,con i Collie,  incentivato dal famoso film “Lassie”; essendo in quell' epoca molto giovane e non sposato sono stato membro della Commissione Direttiva del Collie Club Argentino.

Oltre che a presentare ho importato vari esemplari di primo livello, ma non ho avuto tanta fortuna nella mia carriera di allevatore di Collie, per problemi politici ,e tuttora ho ancora delle difficoltà, anche se in maniera un po’ più light.

Ho sempre pensato di essere un sopravvissuto della razza Collie in Argentina ,visto che molti allevatori hanno abbandonato,e penso di avere molto a cuore la razza Collie,altrimenti avrei abbandonato come gli altri. Questo è tutto.

Posso però dire con orgoglio che, in 30 anni di allevamento, ho raggiunto traguardi che nessun altro allevatore argentino ha mai ottenuto.

La soddisfazione più importante che ho è quella di avere molti amici allevatori di collie nel mondo, loro sono i nostri mentori e tutt' oggi continuiamo a condividere l' esperienze, unico modo per crescere e migliorare costantemente nel nostro allevamento.

Tre anni fa, abbiamo introdotto in Argentina, la razza Welsh Corgi Pembroke, i motivi furono vari.

1-Essendo una nuova razza probabilmente evitavamo tutti gli interessi politici subiti con il Collie.

In 30 anni non siamo mai riusciti a vincere un ranking di gruppo, perchè il normale periodo di muta del Collie ci costringeva ad abbandonare la campagna, nonostante in molte occasioni eravamo in testa, anche per lunghi periodi, alla classifica, ed è per questo abbiamo scelto una razza che potesse competere durante tutto l’anno.

2-La scelta del Corgi è stata anche per le nostre preferenze personali verso i cani del gruppo 1 e per le sue caratteristiche morfologiche e comportamentali.

Il nostro allevamento, nonostante il numero importante di cani, lo consideriamo di tipo famigliare, tutti i cuccioli nascono nella nostra abitazione e rimangono lì per 15 giorni; scambiamo giornalmente tutti i cani in modo che tutti possano essere con noi, potendo offrire in questo modo il contatto affettivo che loro hanno bisogno. Tutti i nostri Collie dispongono di ampi spazi e, in gruppi di 10, tutte le sere rimangono liberi nel parco e alcuni di loro dentro casa.

Tutti i Corgi praticamente convivono con noi in casa, grazie alle loro dimensioni.

Nel 2001 abbiamo importato una cucciola americana,vincitrice del Ranking Puppies di Federazione. Nel 2003 ottenne il 5 posto nel Ranking di Federazione, fra tutte le razze.

Ora nel 2004  ha già cominciato vincendo un Bis e un 5 di Expo.

In questi 3 anni abbiamo fatto le prime 2 cucciolate di Corgi in Argentina, ottenendo con loro 2 campionati  e ottime collocazioni nei Bis fra tutte le razze.

La razza Corgi è una razza vincente e a differenza dei Collie… è vincente in tutto il mondo.

Ora alleviamo due razze. I Collie con più tranquillità, facendo un lavoro più finito e senza fretta, e intanto ci divertiamo nei ring con i Corgi, allevandoli sempre con la stessa passione e responsabilità.

Riguardo alla mia carriera di Giudice, giudico solamente la mia razza il Collie , ho avuto occasioni e inviti per diventare giudice di altre razze e finora non ho mai avuto l’interesse, nemmeno diventare giudice di gruppi o All Rounder fatta eccezione per il Corgi, che oggi allevo.

Non ho interesse per un motivo personale molto preciso, essere giudice vuol dire trovarsi spesso lontano da casa, ed è quello che meno mi piace. Nonostante ciò ho giudicato nel mio paese, in Uruguay e Brasile, ero nella lista dei possibili  giudici per la Special del Collie di New Jersey, USA,  giudicata poi da una importante giudice americana, ma credo che insisteranno per il prossimo anno.

Sinceramente non muoio per giudicare, m' interessa solamente la mia razza. Giudicare vuol dire lasciare scontento sempre qualcuno, come ben si sa.

Spesso penso quanto difficile sia essere un BUON ALLEVATORE, un allevatore di successo, non tutti possono diventarlo perché è molto difficile, non è solo leggere tanto, principalmente penso che occorra avere un buon occhio,avere un mentore, essere serio, responsabile e perché noavere fortuna…

Molte volte vediamo come la gente si avvicina al cane vincitore e al suo proprietario fortunato che, senza volerlo, si trova in mano un cane vincente, pensando che sia la persona che sa tutto e a lui rivolgono tutte le domande…

come è difficile la nostra cinofilia…

...forse dopo tanti anni, forse dopo 20 anni si può diventare un buon allevatore.

 

 

 

 

 

Forse meno di 20, se si vive 365 giorni in expo,leggendo,vedendo cani, informandosi, con il tempo solamente per mangiare.

Gli allevatori più anziani sanno che questo non si fa in un giorno, questo costa sangue, sudore e lacrime.

Oggi la vita di un allevatore è più veloce perchè ha le migliori informazione per conoscere …                 tutto cambia... ma…continuo a pensare che l’occhio di un allevatore non si fa da un giorno all’altro.         Quello che vorrei è che gli allevatori non tenessero i cani in gabbie come se fossero degli uccelli, e soprattutto che i cani abbiano la miglior vita possibile e l’affetto di cui hanno bisogno ,visto che loro, i cani, non hanno scelto di essere soggetti d'allevamento, loro vogliono vivere come tutti i gli altri cani, in famiglia. Questo discorso, sui cani tenuti in gabbia, mi fa molta pena e cerco di non pensare a quanti allevatori, anche molto famosi, hanno i cani soltanto per il gusto di averli, solo per una soddisfazione personale e non perché provano dell'affetto come invece dicono.

Oltre i cani cosa le piace(sport,scienza,musica…?)

Da giovane giocavo a calcio a livello professionale nel River Plate,parliamo delle categorie giovanili,ho dovuto

abbandonare per motivi personali, ma non ho  smesso di giocare...solo pochi anni fa,per problemi di menisco; ho fatto anche alcuni campionati di Paddle Tenis

Mi piace il Jazz, e la musica degli anni 70 e 80.

Mi piace molto starmene in casa, con la mia famiglia e i miei cani, faccio fatica ad uscire di casa, al massimo qualche volta vado in un buon Ristorante o al cinema; passo molto tempo davanti al PC, mi piace molto fare quello che sto facendo con Ci-Sud, e se passo molto tempo in questa attività non è certamente per soldi, penso che questo sia il motivo principale del successo di Ci-Sud.

Per ultimo, mi piace passare buoni momenti con gli amici, divertendoci, ma soprattutto stare con mia moglie, Monica.

 

Ultima domanda,cosa ne pensa di Cinofilia Italiana, ci dica un difetto,due…secondo la sua opinione.

Non trovo un difetto visibile, ma un desiderio

...che possiate dedicare più tempo e possiate cosi concretizzare quello che avete in mente e che vi siete prefissati; sicuramente è un' iniziativa da appoggiare e da difendere.

Il lavoro che state facendo, nonostante sia abbastanza giovane, è eccellente ,mi piace molto CI.Web, abbiamo molte cose in comune, anche noi prendiamo molte vostre idee, perché Ci-Sud e Ci-Web sono fratelli…

Vi ringrazio per l’intervista, un grande abbraccio a Patrizia e Guillermo e speriamo che possiate continuare ad andare avanti e a non smettete di fare quello che state facendo; è molto duro, ma so per certo che state percorrendo la strada giusta, serve certamente una spinta di tutti per potere concretizzare il progetto.

Io non posso smettere di ringraziare molto, per quello che oggi è Ci-Sud,  Guillermo Fiorenza che sempre ha creduto in noi, nonostante la nostra lontananza.

Forza Patrizia, Forza Guillermo.

 

 

Grazie.

 

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