Bratislava, Pressburg o Poszony?
Bratislava è la capitale della
Slovacchia ma svolgeva già questo ruolo importante
già sotto gli Asburgo durante quasi 250 anni (1526 –
1784). Nel 1526 viene eletta capitale del Regno
Ungarico. E’ come una piattaforma che guarda vero i
Turchi che cercano di invadere l’Europa. Bratislava
vede passare fra le sue strade diverse nazioni che
la hanno chiamata con diversi nomi. Se per gli
Italiani si chiama Bratislava, per i Tedeschi è
Pressburg, per gli Ungherese è Poszony. Essa conobbe
il suo periodo di gloria nel 1700 fino a quando gli
Asburgo decisero di trasferire gli uffici a Buda
(oggi Budapest)
Il nome di Bratislava viene dato
alla città in seguito ad un referendum tenutosi nel
1919. Nel 1938 nasce la Repubblica Slovacca e
Bratislava ne diviene la capitale fino al 1945
quando viene ricreata la Cecoslovacchia. Anche se la
guerra è finita questo stato continua a subire delle
variazioni. Nel 1968 la Cecoslovacchia diventa una
federazione e Bratislava è la capitale della
Repubblica Socialista Slovacca. Nel 1993 la
federazione si divide per dar nascita a due nuovi
stati: la Repubblica ceca e la Slovacchia. E’ il 1°
gennaio 1993.
Bratislava si trova quasi al
confine con l’Austria e l’Ungheria. Tra Vienna e la
capitale slovacca vi sono appena 60 chilometri. Le
due capitale sono riunite dal grande Danubio che le
attraversa entrambe prima di andare a scorrere in
Ungheria e in Romania.
E’ in questa città che si è svolta
l’Esposizione mondiale del 2009. Nel 2003 il
quartiere fieristico aveva accolto l’Europe quando
il podio più alto era stato occupato dall’American
Staffordshire Terrier,
Carlos.
Un giro per il quartiere
fieristico
Sei anni più tardi Bratislava
riapre i suoi saloni al mondo della cinofilia. Sono
21.000 i cani che hanno risposto all’invito. Un vero
record che ha lasciato l’organizzazione un po’
spiazzata anche perché fino alla seconda chiusure
delle iscrizioni i cani iscritti erano circa 7.000.
Il padrone di casa è sempre Stefan
Stefic che con il suo sorriso ci apre le porte del
quartiere fieristico. Dall’ultima edizione il centro
si è rifatto il lifting. Uno nuovo padiglione è
stato costruito ed è proprio in quest’ultimo che si
svolgeranno le finali dei vari raggruppamenti. Il
padiglione che aveva invece ospitato il BIS del 2003
è ancora sotto i bisturi della restaurazione. Il
pian terreno è diviso in tre parti. Sui due lati vi
sono una parte dei ring e al centro gli stand. Al
secondo piano vi sono degli altri stand, degli altri
ring e la hall per i campionati di obedience.
All’esterno si svolgeranno una parte dei raduni
programmati per il fine settimana. In totale ci
saranno 30.000 giudizi. Intorno a loro vi saranno
una squadra di circa 150 giudici, duecento segretari
di ring e un centinaio di interpreti. Gli spazi
culinari ve ne sono per tutti i gusti dal panino
alle patatine fritte, al ristorante vero e proprio.
8 – 11 ottobre 2009
Se il primo giorno il clima era
caldo e soleggiato negli altri tre giorni il cielo
si è coperto e la temperatura è scesa di 15 gradi
con tanto di pioggia. Quel vento freddo e quella
umidità ha regalato un po’ a tutti un bel
raffreddore slovacco come ricordo climatico.
La manifestazione vera e proprio
iniziava giovedì ma il giorno prima erano già in
molti a saltellare per il quartiere fieristico.
C’era quello che cercava disperatamente il posto per
il suo stand che aveva regolarmente pagato e
quell’altro invece che cercava di capire se il suo
cane era stato bene iscritto. Altri ancora cercavano
di capire dove si trovava il parcheggio pagato, non
riuscendo a capacitasi che i posti erano all’esterno
e non all’interno del quartiere fieristico. E mentre
tutto quel mondo cercava di mettere un po’ di ordine
nei 4 giorni mondiali, altri si godevano, non si sa
come, un meritato riposo nel parcheggio INTERNO del
quartiere fieristico. Quei fortunati, hanno spiegato
più tardi, erano arrivati prima che la sicurezza
chiudesse i cancelli.
La giornata di giovedì inizia con
la brutta sorpresa di un mega intasamento davanti al
quartiere fieristico. Alcuni poliziotti si
sbracciamo cercando di fare capire che dall’entrata
principale non si entra. La gente si snerva anche
perché il tempo passava e l’ora dell’inizio dei
giudizi si avvicinava. Il ricordo di Budapest
risvegliava in alcuni dei brutti ricordi. Il gruppo
cinofilo avvertito dell’ingorgo ha preso la
decisione di posticipare l’inizio dei giudizi di
circa un’ora e mezza con sollievo di tutti.
Continua
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