Cinofilia Italiana

venerdì 23 ottobre 2009

EXPO MONDIALE di BRATISLAVA

 8-11 Ottobre 2009

 di Costanza Ferraris

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Patrizia:     patrizia@cinofilia-italiana.it

 
 

Il ring d’onore era stato allestito nel nuovo padiglione fieristico. Un ring dalle dimensioni olimpioniche talmente era lungo. Se da una parte permetteva alle grosse razze di mettere in valore il loro movimento, le piccole razze sparivano in quella vastità.  Sui due lati lunghi si trovavano da una parte il tavolo della giuria, dall’altra il pubblico. Sui due lati corti un’altra gradinata per il pubblico e dall’altra parte, a quasi 50 metri di distanza, il podio. (Chissà se avevano fornito dei cannocchiali?). Sue due lati del podio la stampa e i VIP. Una disposizione poco studiata. Il tavolo dei giudice era infelice perché la persona che si trovava all’opposto del podio non vedeva niente. Anche il pubblico aveva una brutta posizione perché i cani si fermavano proprio a ridosso della gradinata con i presentatori che voltavano le spalle rendendo la visibilità dei cani ancora più difficile. La stampa che avrebbe dovuto seguire l’avvenimento non riusciva a vedere niente del ring d’onore, visibilità ostacolata dalle telecamere a circuito interno e dalle guardie della sicurezza. E il podio? Appena un minuto di tempo per prendere le foto. Al pubblico non venivano comunicati neanche i numeri dei vincitori in modo da poter risalire a loro nel catalogo. Al Crufts sullo schermo gigante appare il numero del soggetto che sfila, cosa che potrebbe facilmente copiare nell’era del computer. Questo permette al pubblico di seguire un po’ più da vicino la manifestazione. Dietro al podio ufficiale ve ne è un altro dove normalmente sarebbero dovuti salire i vincitori per permettere ai curiosi e ai fotografi ufficiali di prendere le foto tranquillamente senza rallentare il programma nel ring d’onore. Quanti sono stati i giudici e i vincitori a salire sul quel podio? Quasi nessuno. Da lì quell’ammasso di fotografi che gesticolava cercando di prendere una bella foto dei vincitori. Ammasso di persone che rendeva ancora più difficile la visibilità del podio. Neanche un giro di onore. Niente. Era così difficile di chiedere a quattro studentesse o majorette per accompagnare i tre vincitori e il giudice sul podio per le foto? Piccoli dettagli che rendono la coreografia del ring d’onore più bella.

La ciliegina finale la hanno avuto i vincitori dei raggruppamenti che hanno dovuto aspettare quasi due ore allungati per terra mentre nel ring d’onore si svolgevano vari spettacoli. Non sarebbe stato un gesto carino e delicato di disporre una ventina di sedie ed offrire loro almeno un bicchiere d’acqua invece di lasciarli seduti per terra per così tanto tempo? Forse le organizzazioni mirano a battere il record di iscrizioni ma dovrebbero anche cercare di curare i dettagli che potrebbero fare della manifestazione non solo quella più grande ma anche quella meglio organizzata.

Una mondiale dal gusto amaro… ma non troppo

C’eravamo lasciati all’Europea di Budapest 2008, davanti a quel podio dove il tricolore sventolava da tutte le parti. Ve lo ricordate? Quel giorno lì su 10 gruppi la bandiera tricolore aveva sventolato sulla cima di 5 podi. Le cinque star erano il Welsh Corgi Pembroke (Dragonheart), il Bassotto nano a pelo corto (Bauchal’s Oltraggio al Pudore), il Setter Gordon (Ludstar Risolute), il Labrador (Loch More Welldone) e il Borzoi (Russiy Azart Dragon).Due di loro si erano anche accaparrati il primo e il secondo posto del BIS (Corgi e Labrador). All’Europea di Dublino, non molto frequentata per diversi motivi soprattutto legati al trasporto, il podio del quarto gruppo era tutto italiano: BOG Pretty Woman del Gotha, RBOG Bauchal Passion Latina e 3BOG Beghemdax Twiggy. C’eravamo veramente abituati molto bene, anzi troppo bene.

 
 

Fra le vittorie che hanno reso un po’ meno amara la pillola troviamo sui podi di giovedì:

Nella classe Puppy l’Akita Americano, Polverine Kaners Muyamoto, che si è classificato primo nel ring d’onore con il giudice Awashima Izumi (Giappone).

Nella finale delle razze nazionali il Cane Lupo Cecoslovacco, Krimhilde Arimminum, è arrivato primo davanti ad un altro Cane Lupo Cecoslovacco, Arimminum Big Wakan Wolf, sempre italiano. Un podio forse meno alto che quello del raggruppamento ma sempre molto importante perché sottolinea il livello di questa razza nel nostro paese. Un lavoro molto apprezzato anche dai giudice slovacchi, come la giudice Gabriela Ridarciková (SK).

Sul primo gradino della categoria “Progenity” troviamo un allevamento ceco che mostrava fieramente la sua capostipite, la Bassotta Nana a pelo lungo, Winner della Canterana. Buon sangue non mente.

La giornata di venerdì è stata una giornata assai misera di successi nazionali. Un momento di riposo per rimettere il motore in movimento. L’Alano Arlecchino, Sun della Baia Azzurra Farfallina, non felice della sua stazza, decide di salire ancora più in su vincendo il gruppo 2 con il giudice Christopher Habig (D).

L’allevamento dei Terranova, Starry Town, si  classifica primo nella classe “Allevamento” con il giudice Aramis Joe Lim (AUST).

La domenica non ha portato nessuna altra “carta” in mano. La sola che avrebbe potuto tenere alto gli onori era l’Alano, unico soggetto italiano ad aver vinto un gruppo. Spesso i giudici dei BIS dicono “se avessi avuto un quarto posto lo avrei dato a…”. Hans Mueller, il giudice del BIS ha avuto la possibilità di piazzare tutti i dieci concorrenti. Il quarto posto è stato occupato dall’Alano. Così Sun della Baia Azzurra Farfallina aggiunge un altro titolo al suo importante palmares. Per la cronaca cinofila, due giorni prima, al raduno degli Alani a Bratislava, Sun ha vinto il BIS assoluto aggiungendo al suo palmares il titolo slovacco. Fra le sue vittorie più importanti possiamo ricordare quella del 2007 quando aveva vinto il BIS all’Europea di Zagabria.

Un complimento speciale all’allevamento della Baia Azzurra che oltre a questo bellissimo podio è ritornato a casa con 3 BOB (Sun della Baia Azzurra – arlecchino- Valdez della Baia Azzurra – blu- e Zeudi della Baia Azzurra – tigrata), 1 campione del mondo giovane (Zeuss della Baia Azzurra – maschi fulvo), 1 BOB Puppy (Accidenti sono maschio della Baia Azzurra – m. arlecchino) e alcune riserve. In tutto vi erano 255 iscritti. Un complimento anche a tutti gli altri vincitori di titoli mondiali e anche a tutti quelli che si sono spostati per fare conoscere i propri cani. Esporre non è soltanto vincere ma anche incontrare, conoscere e scambiare i propri indirizzi.   Continua >

 
 
 

 

 

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