Il clima  è stato più o meno quello che stiamo vivendo in queste settimane in Italia. Insolito, con temperature superiori alla media.

All’interno dello Show,  il pubblico e i 18716 cani,sembravano un unico blocco in movimento…in alcuni padiglioni (come per esempio quello delle razze svizzere),bastava che uno si fermasse per un istante,soltanto per salutare  qualcuno, che tutto andava in tilt…anche l’aria era calda e davvero irrespirabile.

Nel ring centrale a tutto ciò si aggiungevano le luci per le riprese televisive,l’ora tarda e i momenti di maggior tensione, l’unica  soluzione (si fa per dire) ,agitare i cataloghi a mo’ di ventaglio.

Il primo giorno è stato il turno dei gruppi  3, 5, 6 con 4800 cani iscritti. Con le prime vittorie italiane principalmente nei primi due gruppi.

 

 

 

Un  ottimo rappresentante dei Terrier, il Dandie  Dinmont è stato il primo soggetto classificato per la finale di domenica ed la nostra prima forte emozione.

Una seconda,un ottimo piazzamento dello Scottish Terrier,anche lui italiano.

Nel gruppo 5,la razza di origine tedesca, Il piccolo Pomerania,proveniente del Brasile,vince “alla grande”

Il Beagle  della Danimarca è stato l’ultimo cane finalista per la domenica, giudicato da Miguel Angel Martinez.

Il primo giorno è per tutta la stampa internazionale il giorno delle presentazioni,ritiro dei pass,visione dei messi a disposizione,preparativi finali e saluti multilingue tra colleghi di tutto il mondo,che si vedono soltanto una volta all’anno.

La sala stampa fornita di telefono,fax e internet  è stata idonea per lavorare. Soltanto qualche incertezza nel modo di consegna dei risultati: infatti alcuni responsabili comunicavano che sarebbero stati disponibili subito dopo la fine di ogni giorno,su floppy disk, altri dicevano di andare a ritirarli al Web ufficiale del VDH…..

....alla fine,le tradizionali fotocopie spuntavano come sempre…

Nonostante tutto ciò,la gentilezza e l’ottima predisposizione alla buona informazione, ci hanno aiutato a risolvere alcuni problemi tecnici che in un altro modo sarebbero stati di difficile soluzione.

Abbiamo visto dal primo giorno, molti problemi con il parcheggio e le vie di accesso alla Expo con ritardi all’ingresso dei cani. Inconvenienti che poco a poco fino all’ultimo giorno (e ancor meglio il lunedì…) si sono risolti nel miglior modo:

Con perplessità abbiamo visto camper, automobili e furgoni di tutte le targhe europee e non… andare avanti e indietro,visto l’ esercito di carroatrezzi, pronti alla minima contravvenzione  ….

Con grande curiosità abbiamo seguito l’iniziativa de VDH di giudicare anche i cani non di razza o senza il pedigree in ring separati.

Quasi 1000 espositori di cani meticci hanno iscritto i loro piccoli per gareggiare per il miglior  cane non di razza.

Giudizio insindacabile,numerouno,classifica,relazione,coppa, e proprietario contento come se fosse un ring di selezione qualsiasi.

Nessun “razzismo” per questi piccoli poco fortunati nella selezione  oppure nella casualità, però la domanda sorge spontanea: Che necessità c’era di raggrupparli tutti in un ring ed eleggere il migliore? Il migliore con quale finalità?

Curiosi di conoscere il loro standard di giudizio abbiamo continuato il nostro cammino verso gli altri ring meno numerosi.

Il secondo giorno, abbiamo visto un gruppo di 5100 cani dei quali più del 20% erano Golden o Labrador o Barboni.

Vedendo i 18716 cani iscritti speravamo di incontrare diversi cani Deutscher Wachtelhund o Dansk Gammel Honsehund o Wetterhoun,Hamiltonestovare,o Hannoverscher Scheweisshund invece siamo rimasti un po’ delusi,ed un altro po’ preoccupati.

Dalle  quasi 320 razze presenti,70 erano rappresentate con meno di 5 soggetti.

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...continua