"A  CENA CON RICHARD HELLMAN"              

intervista di  Pamela Renai della Rena

PRdR: Richard, ti faremo più tardi i complimenti per la tua grande vittoria all' Esposizione Mondiale, ma prima ti prego dimmi perché in questi giorni ti vediamo in giro con dei Pastori Australiani anziché con degli Akita.

RH: Pamela, sai che amo ancora i miei Akita, ed il mio grande campione Seihoh è ancora vivo e in buona salute e ha 13 anni e mezzo. Ma volevo un cane da casa, uno che mi potesse seguire ovunque e dormire ai miei piedi, non che gli Akita non siano adatti per quello. Ma gli Australiani sono tutto quello che gli Akita non sono: più piccoli, più affezionati, più obbedienti e desiderosi di piacere e così facili da tenere con altri cani (se si vuole un Akita in casa, lui dev’essere il solo), e dopo avere avuto il mio primo australiano ho capito di aver trovato una razza fatta per me.

 

PRdR: Quindi come vi siete messi insieme tu e Propwash Syzygy, poi conosciuto come "Gander"?

RH: In un modo davvero stranissimo. Ero al Westminster nel 1999, e Laura Kirk, l’allevatrice del mio terzo australiano, che sapeva che stavo cercando un cane molto speciale dagli Stati Uniti, mi ha presentato alla signora Leslie Frank di Propwash. La signora Frank fu straordinariamente gentile con me, e mi parlò per un po’, sebbene al Garden tutto è frenetico e la gente vuole soltanto ritrovare i vecchi amici e non perdere tempo con forestieri.

Mi ci sono voluti mesi per trovare il coraggio di avvicinarla di nuovo. Lei mi conosceva appena, ed è molto attenta a dove manda i suoi cani; sebbene fossi stato raccomandato, non ero sicuro che lei ne avrebbe dato uno ad una persona che appena conosceva. Ma avevo visto una delle sue cagne vincere il BOS al mio BOB alla Mondiale di Helsinki, e sapevo che il mio nuovo vincitore doveva venire dal suo allevamento. Solo più tardi ho scoperto che quella cagna (bos alla mondiale) era sorella di cucciolata di Gander!

PRdR: Allora cos’hai fatto?

RH: Dunque, ho fatto qualcosa di veramente pazzesco. Sapevo tutto di Gander, sapevo che lui era il cane che volevo, quindi ho cercato i suoi dati su di un sito web e l’ho iscritto a Milano alla fine di Gennaio anche se non sapevo ancora se lei me l’avrebbe dato – erano passati 11 mesi da quando ci eravamo incontrati e nel frattempo non avevamo più avuto contatti. Ma ho mandato l' iscrizione, ho fatto un bel respiro ed ho sollevato il telefono. Noi dobbiamo sicuramente avere un qualche magico feeling l’uno per l’altra poiché abbiamo concluso l’affare in 15 minuti al telefono, e una settimana più tardi ero all’aeroporto a Boston per prelevarlo!

Lui mi ha subito rapito il cuore ed è diventato la mia seconda pelle: sotto la mia scrivania, ai piedi del letto. Ovviamente era un meraviglioso cane da mostra ed un rappresentante fantastico della sua razza. Nei 2 anni in cui è stato con me è stato sconfitto solo una volta per la razza, ed ha vinto titoli e gruppi in 5 stati europei. Ha ottenuto 2 BIS in Spagna con Norman Huidobro (Spagna) e Flora MacKenzie (Canada), e in Italia è stato il numero uno delle razze da Pastore, e decimo tra tutte le razze.

Sfortunatamente a febbraio 2002 è stato il momento per lui di tornare a casa in America; mi era stato dato solo per un anno, ed erano già passati due anni.

PRdR. Richard, come hai potuto sopportare il fatto di doverlo lasciar andare?
RH: Non è stato facile! L’ho lasciato alla sua allevatrice al Westmister con le lacrime agli occhi e la speranza di poterlo riavere un giorno.

PRdR: Ovviamente ci sei riuscito, dato che era a Dortmund. Come hai fatto?

RH: Nello stesso modo precario e improvvisato con cui l’ho avuto la prima volta. E’ stato difficile sapere cosa fare con i miei Australiani in Germania; quelli che erano nati con una coda naturale lunga o con una coda mozza naturale erano permessi, così come quelli le cui code erano state tagliate prima della data in cui si è tagliati fuori (capisci il gioco di parole!) stabilita dalla legge tedesca, ma non altri.

    Ch Propwash Ponder, che vinse la razza alla Mondiale

di Amsterdam con 104 Aussies iscritti non era eleggibile, e neppure lo era Propwash Spectacular Bid, che vinse su 108 australiani per poi vincere il gruppo a Parigi all’ Europea. Pensai che sarei dovuto andare senza un australiano, Gander era dell’età giusta ed io l’ho iscritto "giusto nel caso in cui", ma lui era in America, e quindi c’era ancora il cucciolo promettente "Bobo", nato con una coda mozza naturale, che Leslie mi stava tenendo perché lo andassi a prendere più tardi.

Parlai con Leslie di ciò, ma non avevo più tempo per andarlo a prendere e tornare indietro, e lei era terribilmente impegnata. Con suo marito discusse ogni modo possibile per farla arrivare e tornare in 24 ore, ma non era possibile. Volevamo che l’allevamento Propwash fosse rappresentato all’expo Mondiale, ma sembrava non ci fosse possibile farlo; nessuno di noi era contento all’idea di mandarli non accompagnati.

Ma la sera prima di partire per Dortmund con gli altri cani che stavo portando là, mi ha chiamato Leslie: lei e suo marito avevano deciso di imbarcare i due da Boston a Milano! Io chiesi immediatamente ad un amico a Milano di andare a prenderli per me per poi ricuperarli più tardi quella sera in un’area di sosta dell’autostrada.

PRdR: Uau! Eccitante! Dimmi, lui si è ricordato di te?
RH: Il mio cuore batteva due volte più velocemente del solito quando ho incontrato il mio vecchio amico dopo la mezzanotte di martedì. Sono sicuro che fossi io il più contento dei due in quel momento, poiché lui era stato in viaggio in aereo e in macchina con qualcuno che nemmeno conosceva. Il cucciolo era anche un po’ disorientato, ma quando siamo arrivati a Dortmund era già come ai vecchi tempi.
PRdR: Tranne, ovviamente, per il fatto che tu sei tornato a casa non solo con Gander e Bobo, ma con la più grande vittoria che c’è nella FCI Mondiale!

RH: Sì, e credimi che non me l’aspettavo. Christopher Habig aveva una quantità di iscritti ridotta di 86 dovuto al la situazione che impediva cani con code tagliate da partecipare. Quelli tra di noi che avevano code mozzate naturali, avevano i certificati in tasca (devo aggiungere, tuttavia, che una volta accettate le iscrizioni, i VDH hanno usato un sistema assolutamente onorevole, per quanto ne so. Non ci hanno mai chiesto i documenti).

Così Bobo ha iniziato la sua carriera con il campionato Giovane Mondiale, e Gander ha vinto la razza per la terza volta ad una Mondiale. L’applauso dalla prima fila è stato incoraggiante, ed io ero felice per i suoi allevatori, Leslie e Geert, che si erano dati tutta quella pena per farmelo avere.

Vincere il gruppo 1 è stato un sogno, e ancora non sono sicuro che non sto sognando che abbiamo davvero vinto il BIS. Ma ho le foto di Guillermo che lo provano! E l’altra parte meravigliosa di tutto questo è che Gander ora starà con me ancora per un po’; ho il mio amicone di nuovo a casa.

 

PRdR: Grazie, Richard. Ora bevi quello champagne prima che diventi caldo.

        Pamela Renai della Rena             

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