Cinofilia Italiana

venerdì 08 agosto 2008

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.Stoccolma, fra mondiale e raduni di Costanza Ferraris                   
     
 

   Circuit Show

 

La mondiale svedese apriva le porte agli espositori già il 2 luglio. Quasi parallelamente all’esposizioni si svolgevano diversi raduni organizzati da un’ottantina di club fra i quali quello dei Terrier che riuniva quasi tutte le razze. Questi raduni si svolgevano a Kungsängen, ad una cinquantina di chilometri a Nord di Stoccolma. 14.000 i cani iscritti nelle quattro giornate. Gli onori di casa li faceva una scuola di equitazione che metteva a disposizione tutta la sua proprietà. Tre i parcheggi per i camper. Una volta pagata l’entrata veniva assegnata la lettera del parcheggio e il numero del posto. Una vera sfilata di camper. Alcuni si erano muniti di bicicletta o di motorino. Parcheggiato il nostro mezzo di locomozione ci siamo avviati a piedi verso il luogo del raduno per capire esattamente dove saremmo dovuti andare il giorno dopo. Con noi tanti altri espositori. Dopo una lunga passeggiata di quasi due chilometri circondati da cavalli, davanti a noi si apre un enorme campo adibito molto probabilmente alle corse dei cavalli. Per noi Italiani lo spettacolo era assai inusuale. Una cinquantina di ring erano delimitati al suolo da un doppio nastro bianco dello sponsor. Nessuna transenna, nessuna sedia. In ogni ring una tenda blu per riparare il giudice in caso di pioggia o di sole. Tutte quelle tende blu perfettamente allineate avrebbero potuto dare un spunto ad un pittore o ad un fotografo moderno. Intorno nessun albero e se si alzava gli occhi al cielo un colore grigio scuro non prometteva niente di buono. Dopo aver adocchiato più o meno la posizione del ring riconoscibile da quello vicino soltanto dal numero, e il posto per la macchina siamo ripartiti verso l’albergo.

Il giorno dopo quel vasto campo si era trasformato in un mega campeggio. Ad ognuno la sua propria casetta. In Svezia è una cosa normale. La maggior parte dei raduni si svolgono all’aperto e queste tende che si aprono ormai da sole sono di grande aiuto secondo le previsioni meteorologiche. Diciamo un po’ come il guscio per la lumaca o la tartaruga. Si tira fuori la testa per vedere a che punto sono i giudizi e poi di nuovo dentro per leggere un libro o fare una pennica con tanto di cane o cani. Se il giorno prima il ring era visibile anche da lontano, fra tutte quelle tende si faceva quasi fatica a camminare... ecco l’utilità della doppia fascia intorno al ring. La più interna marca il limite del ring mentre quella più esterna delimita un corridoio all’interno del quale è vietato sedersi o piantare la tende. Nel corridoio possono sostare i cani e gli espositori che si preparano per entrare nel ring da lì a poco mentre i passanti possono circolare più facilmente per raggiungere la loro postazione. Il lato negativo per le persone non organizzate è che non vi sono posti da sedersi. E se avesse piovuto…. Per fortuna in questa primavera-estate assai bagnato quel giorno il sole ha giocato con le nuvole rendendo la giornata molto bella e fresca. Meno fortunati sono stati invece gli espositori delle altre due giornate che si sono fatti una bella cura di caldo umido.

Seduti tutti intorno a quel ring circondati da un quartiere di tende sia aveva di più l’impressione di essere ad un pic nic che ad una mostra. La giornata è andata avanti conclusasi poi con diversi mini BIS a secondo delle razze tutelata dal club o dal gruppo cinofilo. Alcuni piccoli club si sono riuniti per dividersi le spese dell’organizzazione. Il CAC messo in palio non aveva nessun valore particolare. Si trattava di una opportunità di vincere un CAC da accumulare per il titolo nazionale. Una bella giornata rovinata purtroppo dall’intervento della polizia veterinaria che dopo vari appelli al microfono a rotto i vetri ad alcune macchine. In un mondo di grandi esposizioni ci sono sempre delle persone che incoscientemente lasciano il loro cane chiuso in macchina sotto il sole. Un finale da non ripetersi.  Continua >

 

 

   

 

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