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1- Da quanti
anni espone e alleva la sua
razza?.
2- 2008: Più
successi in Italia o
all’estero ?
3- il successo
più importante e quello più
emozionante?
4- Perché ha
scelto la sua razza, se può
descriverla nel suo
carattere?
5- Secondo lei
quali sono le problematiche
attuali riguardo
l’allevamento canino o le
expo canine?
6- Cosa vorrebbe
che fosse diverso nelle expo
e cosa vorrebbe che non
cambiassi mai?
7- Cosa ne pensa
di Ciweb e cosa secondo lei,
potrebbe migliorare in
futuro?
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Bitte AHRENS - Pieri PRIMAVERA "ALL.SOBERS"
rispondono: |
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1- Alleviamo 4 razze, due italiane e due
inglesi: Bracchi Italiani, Piccoli Levrieri
Italiani, Greyhound e Whippet.
I Greyhound ed i Piccoli Levrieri
Italiani iniziarono con la nonna di Bitte oltre
mezzo secolo fa, nel 1957; nei primi anni '60 Nonna
Astrid allevò 5 cucciolate di Whippet, razza che
abbiamo ripreso ad allevare dopo oltre 40 anni, nel
2005. Per i Bracchi, abbiamo avuto la "nostra" prima
cucciolata di recente, anche se l'affisso è quello
del nostro amico (nonché comproprietario di papà
Axel del Monte Alago e mamma Polcevera's Olza) Dr.
Salvatore Tripoli, insieme al quale ci siamo
dedicati con passione al "Bracco Project".
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2-
Tanti in Italia, 9 Best in Show e due
Riserve di Best in Show con Axel del Monte Alago.
Tanti all'Estero, specie in USA, dove Sobers
Galathea non solo è stata la Top Greyhound e la Top
Hound n. 4 nel paese, ma si è anche aggiudicata 5
BIS in All Breeds Show e tre BIS in Speciale, delle
quali una è stata la prestigiosa National a Lompoc,
in California. A seguito di questi risultati, Axel
diviene, con i suoi 20 BIS, uno dei Bracchi Italiani
più vincenti nella storia della razza e Galathea,
con i suoi 17 BIS in 6 nazioni, è il Greyhound più
vincente "all time" della sua razza in Europa ed
America. |
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3-Il più importante, anche perché del
tutto inaspettato, è stato il BOB al Crufts di
Sobers Hamilton (già due volte Campione del Mondo).
E' il terzo in cinque anni con tre soggetti diversi,
giudicati da uno specialista di razza. Avevamo
portato un solo Greyhound, tutti pronosticavano la
vittoria di altri soggetti, ma poi...
Il più emozionante, il BIS di Axel
all'Internazionale di Bastia Umbra. Il pubblico è
impazzito, Axel lo ha percepito e, a 4 mesi dal
terribile incidente stradale in cui tutti (cani
compresi) potevamo lasciarci le penne, è ritornato
lui, quello della Mondiale di Poznan...
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4-Razze diverse, caratteri diversi,
tenteremo di essere sintetici: la dolcezza del
Greyhound, la perfezione del Piccolo Levriero
Italiano, l'energia del Whippet e la simpatia del
Bracco Italiano. E poi, tanto tanto altro che non
diciamo ma che voi sapete esserci, perché li amate
come noi. |
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5-Bisognerebbe che molti di noi si
mettessero in testa un concetto elementare: le expo
canine sono un grande, a volte divertente, a volte
irritante gioco, nel quale è possibile rifarsi delle
sconfitte nel prossimo week end o immediatamente nel
giorno successivo. Ma restano sempre e comunque un
gioco, al quale tutti vorremmo (lealmente, nella
maggior parte dei casi) vincere o veder vincere i
nostri amici o coloro che hanno acquistato i nostri
cuccioli. Ripetiamo, un gioco. L'Allevamento
no, non è un gioco, è una cosa seria, perché verso
le creature che decidiamo di mettere al mondo
attraverso la selezione noi allevatori abbiamo una
grande responsabilità, non dissimile da
quella genitoriale nei confronti dei nostri figli.
In fondo, l'unica differenza con i nostri bambini è
che i cani di zampe ne hanno quattro invece di due e
che combinano molti meno guai nel corso della loro
(troppo breve) vita.
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6-Vorremmo che ci fosse, in generale,
più educazione, merce rara dovunque ai giorni
nostri. Più rispetto fra coloro che hanno la
stessa razza, più collaborazione
nell'allevare. Una vittoria o una sconfitta non
cambiano la storia della razza, un buon
accoppiamento forse sì. Vorremmo non vedere
espositori che tengono cani, magari a pelo raso,
sul metallo freddo e sporco delle gabbie. Vorremmo
cani presentati in condizioni migliori, con
unghie tagliate e mantelli lavati, non solo tinti o
cosparsi di talco. Vorremmo vedere cani con musi
felici, non tristi e stanchi perché hanno
viaggiato in un carrello metallico agganciato alla
macchina del proprietario, accucciati e infreddoliti
oppure soffocati dal caldo, a seconda della
stagione.
Vorremmo che non cambiasse mai la passione
che ci accomuna e che traspare da tutti noi ogni
volta che si parla dei nostri cani, delle nostre
razze, anche con uno sconosciuto purché interessato,
anche tra coloro i quali hanno razze diverse ed
ammirano la razza dell'altro, per affinità o
semplice simpatia. Vorremmo che non cambiasse l'entusiasmo
della gente che viene a vedere noi, ma soprattutto i
nostri cani, le nostre bellissime creature.
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7-Siete già bravissimi, ma la buttiamo
lì... perché non un Top Dog per ogni razza, magari
limitando il tutto alle Expo Internazionali? Sarebbe
divertente, ed in Italia ora manca... |
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Grazie
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Saluti e Baci,
Bitte & Pieri
i
SOBERS
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