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1-Da quanti
anni espone e alleva la sua
razza?.
2-2008: Più
successi in Italia o
all’estero ?
3-il successo
più importante e quello più
emozionante?
4-Perché ha
scelto la sua razza, se può
descriverla nel suo
carattere?
5-Secondo lei
quali sono le problematiche
attuali riguardo
l’allevamento canino o le
expo canine?
6-Cosa vorrebbe
che fosse diverso nelle expo
e cosa vorrebbe che non
cambiassi mai?
7-Cosa ne pensa
di Ciweb e cosa secondo lei,
potrebbe migliorare in
futuro?
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1-
Alleviamo ed esponiamo dal 1995 e negli ultimi
due anni Fede ed io abbiamo iniziato a selezionare
anche la razza Pastore dell'Asia Centrale oltre che
l'Amstaff.
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2-
In entrambe, il 2008 è stato un anno ricco di
soddisfazioni sia in terra straniera che qui da noi.
Non ragiono per luoghi comuni, e non trovo che le
realtà siano dicotomiche.
Un buon allevatore ed un buon cane devono affermarsi
ovunque, superando gli eventuali ostacoli locali ed
occasionali.
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3-
Il successo più importante ed emozionante,
sono sicuramente i due Campionati Mondiali a
Stoccolma. Con questi, dal 2000 ad oggi i titoli
Europei e Mondiali sono arrivati a nove, uno
all'anno, non male..
Ma la cosa più importante è l'alto livello
qualitativo dei soggetti esposti nella continuità di
risultati rilevanti.
Noi vediamo le expo, come un momento di eventuale
riconoscimento del lavoro fatto in settimana a casa
in allevamento.
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4-
In ordine di tempo,abbiamo scelto gli Amstaff per
il loro temperamento, la loro dolcezza e simbiosi
uomo-cane, per il loro differenziarsi da quelle
razze che hanno un apprendimento meccanico e
ripetitivo. Ma la cosa che si risfferma e consolida
ogni giorno è il loro immenso cuore.
Gli Asia Centraleci hanno affascinato per il loro
modo di farti capire se sei in grado di essere il
loro compagno, per la fierezza e la grande capacità
di discernere.
La loro ritualità di comportamento non può non farti
riflettere sulle vicessitudini che hanno passato gli
esemplari di questa razza nel corso di millenni.
Con la famiglia con cui vivono sono molto simili
agli Amstaff,affettuosissimi e gelosi delle nostre
attenzioni, ma con gli estranei e nel loro
territorio...beh, proprio no, meglio tenere le
debite distanze.
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5-
Le problematiche nascono quando le expo si
allontanano dai valori dell'allevamento.
Non bisogna, secondo me, mai dimenticare il perchè
si è li, lo scopo di selezione nel preservare la
razza.
Non voglio neanche stare a sentire chi mi accosta le
expo con le sfilate di alta moda, i cani con le
modelle.
Una buona conduzione può rendere più piacevole il
cane, ma non può mutare l'angolazione dell'omero e
della scapola...e quindi il movimento.
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6-
Sicuramente nelle expo si ha un valore aggiunto
quando chi ti giudica ti dà una consulenza, un
parere di esperto.
Ma è anche di grande importanza il fatto che gli
amanti delle razze che frequentano le expo,
approfondiscano la loro conoscenza, e facciano si
che a bordo ring ci siano dei commenti qualificati.
L'organizzazione stessa può rendere molto piacevole
la giornata.
Probabilmente questo periodo di crisi, farà capire,
anche ai più restii dell'ambiente, che non ci sono
soldi per tutti, e che bisogna dare un servizio
qualificato.
Da giocatore di Rugby, mi ausipco che non passi mai
l'abitudine del cosiddetto Terzo tempo, dopo i
giudizi, quando gli espositori si ritrovano per
scambiare impressioni davanti ad un bicchiere di
vino italiano e fette di salame casereccio.
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7-
La cosa che auguro agli amici di Ciweb è di poter
allargare gli orizzonti e coprire sempre di più un
panorama, quantomeno Europeo.
Classifiche, foto, approfondimenti, non possono più
essere circoscritti a realtà locali, il web ha come
suo plus proprio questa peculiarità di avvicinare.
La banda larga dovrebbe poi permettere di
trasmettere in diretta i filamti dei ring d'onore
delle più importanti manifestazioni.
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Grazie.
Grazie a Voi e a tutti quelli che dedicheranno un
po' del loro tempo a leggere queste considerazioni
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