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INDICE

 

1-Da quanti anni espone e alleva la sua razza?.

2-2008: Più successi in Italia o all’estero ?

3-il successo più importante e quello più emozionante?

4-Perché ha scelto la sua razza, se può descriverla nel suo carattere?

5-Secondo lei quali sono le problematiche attuali riguardo l’allevamento canino o le expo canine?

6-Cosa vorrebbe che fosse diverso nelle expo e cosa vorrebbe che non cambiassi mai?

7-Cosa ne pensa di Ciweb e cosa secondo lei, potrebbe migliorare in futuro?

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GAETANO TURRINI  "ALL.RIVARCOrisponde:

 
1- Il mio primo whippet esposto è stato nel 1975, quindi da quasi 35 anni, subito dopo la prima cucciolata e l'affisso "RIVARCO".
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2- Nella prima parte dell'anno direi in Italia, vedi i BIS di Arwen, nella seconda metà invece abbiamo avuto molti cani anche di altri proprietari che hanno vinto svariati Cacib all'estero e i due campioni europeai a Budapest.
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3- Senz'ombra di dubbio il più emozionante il BIS di Arwen a Milano mentre a livello di razza il più importante è stata la doppia vittoria nei maschi all'Europea di Budapest, CACIB e miglior giovane di razza. Arwen nel 2008 ha partecipato a Crufts , Mondiale ed Europea, in tutti e tre i casi è riuscita a battere tutte le più famose campionesse d'Europa
anche importantissime femmine campionesse inglesi, classificandosi vicecampionessa mondiale e vicecampionessa europea. Nonostante la forte concorrenza  di ogni paese Arwen in cinque esposizioni mondiali od europee a cui ha partecipato ha ottenuto sempre il titolo o la riserva. Un esempio di qualità !
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4- I levrieri sono da sempre la mia passione,
eleganti, aristocratici, atletici e indipendenti...

a dire il vero i whippet sono tra i levrieri meno puri e forse per questo tra i più versatili. E'una razza "robusta" dal punto di vista caratteriale e fisico tanto che non mi sembra vi siano attualmente malattie specifiche o ereditarie che preoccupano gli allevatori.

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 5- Con la modernizzazione e la globalizzazione attuale direi che anche in materia di allevamento molte cose sono facilitate, soprattutto dal punto di vista igenico/sanitario e di benessere animale.

C'è un controllo maggiore sulla "tracciabilità" del singolo individuo,vedi microchip, anagrafi canine, test DNA i quali rendono più attendibile e sicura l'esistenza di ogni singolo cane c'è anche da considerare però che più si restringe il campo d'azione ad un allevatore o si aggiungono difficoltà di movimento o procedure più ne risente la selezione che si basa comunque sui numeri e gli esperimenti.
Dal punto di vista espositivo al giorno d'oggi noto una preoccupante proliferazione del numero di esposizioni col rischio di impoverimento numerico e qualitativo, un'esposizione Internazionale non può e non deve avere 350 cani iscritti con una giuria tutta provinciale poiché si perde il concetto stesso di "Internazionalità", inoltre c'è bisogno, e vale per tutte le razze, di una maggiore informazione, anche al fine di un appropriato giudizio, sullo sviluppo della razza.

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6- Appunto preferirei meno "doppiette", due esposizioni in due giorni e meno esposizioni in generale.  Con appuntamenti fissi ed importanti e tanti raduni di razza (raduni che non farei all'interno delle esposizioni). Inoltre penso che anche da noi la figura del "Delegato" dovrebbe essere come in altri paesi come gli Usa una sorta di controllore molto rigido che possa intervenire subito  verso espositori e gli stessi gruppi cinofili qualora organizzino le expo in luoghi estremamente poco idonei..... ultimamente  ho visto situazioni in cui il rispetto per l'espositore (che in fin dei conti è colui che crea un'expo) e ancor più grave del benessere dei cani era a livelli da rischio.  Inoltre troppe volte l'esposizioni vengono organizzate senza tener conto delle esigenze logistiche degli espositori (parcheggio, camper, gabbie, carrelli ecc.) Ci sarebbero altre svariate cose che cambierei ma per il momento manterrei le expo come sono.
 

7- Ciweb è fatto da persone che sono in cinofilia da una vita e che trovano nel reportage espositivo una ragione culturale e non di mero mezzo di lucro.  L'idea dello Sponsor è assolutamente positiva per far si che un sito che non si basa sul fare soldi con pubblicità esplicite o altro possa continuare a dare notizie veloci e complete e comunque sia noto che gli Sponsor sono nella quasi totalità allevatori di grosso successo. Penso che anche le classifiche di ogni singola razza o gruppo non solo per gli Sponsor sarebbe cosa gradita a tutti ma riconosco che il lavoro che c'è dietro a un discorso del genere sia a dir poco immane. complimenti a tutte le persone coinvolte in CIWEB.

Quindi, buon lavoro.

 

Gaetano Turrini

 

 

 

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