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Presentazione del Film “EL PERRO” (le chien) |
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Note di Silvina Teti (Cinofilia-Sud, Argentina) traduzione e sintesi (CIWeb, Italia) |
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Il film “El Perro” uscirà nei Cinema giovedì 23 settembre 2004. Le riprese, girate lo scorso anno nei mesi di novembre e dicembre, hanno come scenario naturale la Patagonia Argentina. Ancora una volta il regista CARLOS SORIN ha scelto uno staff di persone senza esperienza artistica, provenienti da quasi tutte le province argentine, compreso Buenos Aires. Il protagonista principale si chiama GREGORIO DE NUEVA CORDOBA, famoso cane di razza Dogo Argentino. Il proprietario di Gregorio è Ariel Muniz del kennel Vongrossermund. Il film è stato dichiarato dalla Segreteria della Cultura della Presidenza Argentina un Film di “Interes Cultural Nacional” Il Governo della Provincia di Santa Cruz lo ha definito di “Interès Turistico Provincial” inoltre ci sono state altre recensioni importanti da parte di diverse Provincie e Comuni argentini. Dopo la presentazione ufficiale che avverrà Al Festival di Toronto e al Festival di San Sebastian, sarà distribuito dalla 20th CENTURY FOX d’Argentina e quindi uscirà nelle Sale Cinematografiche. Il Regista, Carlos Sorin, è già conosciuto dal pubblico esperto italiano e mondiale avendo vinto il Leone d’ Argento al festival di Venezia nel 1986 e il “Goya” al Miglior Film Straniero di Lingua Ispana. Con “Eternas Sonrisas” (1989) e “Historias Minimas (2002) ha ottenuto altre menzioni d’ Onore e di prestigio. “El Perro”, il suo quarto Film (2004), è il risultato della sua grande passione per i cani, caratteristica apprezzata da tutto l’ ambiente canino. |
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come quello di un professore di Filosofia, con la sola differenza che quest’ultimo comunica maggiormente con le parole mentre il primo lo fa attraverso gesti e silenzi. Il cinema ha sempre preferito la comunicazione gestuale alla testuale. Uno sguardo, un silenzio, un piccolissimo rictus indovinato o un primo piano ,esprimono maggior intensità della retorica della parola e questo succede con i personaggi semplici ,bisogna guardarli negli occhi per poterli leggere. Penso che il cinema abbia ereditato questi elementi dalla pittura. Lo sguardo abbattuto di Felipe IV negli ultimi ritratti realizzati da Velazquez esprime la tragedia del Re, più di tutti i volumi scritti sul tema. |
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Il cinema stesso è inganno, l’ uomo che corre non sta correndo, sono immagini fisse proiettate in intervalli di oscurità, soltanto la nostra insufficienza fisiologica (la persistenza retinica ) fa vedere un uomo che corre. Se il nostro sistema nervoso fosse perfetto il cinema non sarebbe possibile…e così il cinema nacque da una imperfezione. Da li in poi tutto continua ad essere un inganno. Le navi della battaglia navale non sono navi, il principe non è principe e gli innamorati che si baciano in realtà non sono innamorati (almeno non tra di loro…) D’altra parte quello che sempre mi ha più attratto nei documentari( specialmente le immagini drammatiche dei documentari di guerra) è che niente e nessuno pretende di essere quello che non è. E’emozionante essere vicino a quello che è vero. Mi chiedevo se fosse possibile raccontare una storia di finzione che, come le vecchie coperte della nonna fatte con diversi pezzi di tessuti, possa essere raccontata come pezzi di realtà ,dove quelli che appaiono in buona parte “sono”, e non “pretendono di essere”. Da questo nasce il mio interesse a lavorare con gente reale, con l’unica condizione di non fare l’attore, perché in ogni caso, nella maggior parte, sarebbero dei pessimi attori se non nella parte di “loro stessi” |
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Se la cinepresa può catturare quella emozione vuol dire che siamo di fronte ad un pezzo di documentario, un pezzo di verità. Alla fine dei titoli del film, appare la solita frase che dice: “i fatti e i personaggi di questo film sono fittizi, qualsiasi somiglianza con fatti e persone reali sono pura coincidenza” non lo credete vero del tutto, in questo film né i personaggi delle situazioni sono completamente fittizi, né le somiglianze una mera coincidenza. |
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| “ Gli attori ” | ||||||||||||||||||||||||||||
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Juan Villegas (Juan Villegas) Al suo debutto cinematografico, fa il custode nel Garage vicino alla sede di Sorin. Finite le riprese è tornato al suo lavoro abituale. Walter Donado (Walter Donado) Anche lui al suo debutto cinematografico, fu ex combattente nella guerra delle Malvinas, negli ultimi anni si occupa di tutti tipi di animali che possono servire nei film o spettacoli. Gregorio (Bombon o Le Chien) Dogo Argentino figlio del Gran Campen Argentino Estuque di Santa Isabel e Pacha di Nuova Cordoba ,ha vinto innumerevoli premi ed è conosciuto in tutto il mondo, debutto cinematografico anche per lui, i suoi idoli sono Rin Tin Tin e Lassie. Micol Estevez (Gracielita) Ha 9 anni ed è l’unica attrice con solida esperienza, lavora assiduamente in cinema, teatro e Tv, da quando aveva 5 anni Kita Ca (la vedova anziana) E’ la terapista gestaltica alla quale l’incaricato del casting chiese un contributo psicologico e finì facendo parte del film. Pascual Condito (Pascual) Conosciuto distributore cinematografico argentino Claudina Fazzini (Claudina) Assistente di produzione pubblicitaria ,al debutto cinematografico. Carlos Rossi (il gerente) Direttore di Stampa del Consiglio della Prov. di Bahia Blanca, fino al momento delle riprese credeva che si trattasse di uno scherzo organizzato dai suoi amici Mariela Diaz (la figlia) Docente;secondo film dopo Historias Minimas Rosa Valsecchi (Susana) Impiegata giudiziaria, docente e attrice amatoriale; Secondo film. Sabino MoralesAllevatore di pecore in Patagonia; secondo film TribilinUn giorno è entrato incuriosito dalle riprese e il direttore lo ha assunto subito. Rolo AndradaAnima feste ed eventi sociali in Tucuman; secondo film. |
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