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1-Quando è nata la tua passione per i cani?
Come compagno di famiglia, abbiamo avuto più
di un cane fin da piccolissimo da quando
avevamo un Dalmata che mi saltava sempre
addosso, tanto che giravo con il caschetto
da ciclista, ad un bellissimo pastore
tedesco, ma solo quando sono andato a vivere
da solo, è iniziata la mia vera passione per
i cani.
Sfortunatamente il mio primo, mi morì per
parvovirosi , nonostante tutti i miei sforzi
in una notte che ricordo ancora adesso.
La conseguenza è che tra non averne più, e
la paura di tenerne solo un altro...andai in
America e ne acquistai sette. |
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2-La tua prima volta ad una expo
canina. ricordi le tue impressioni?
Beh non era una expo ufficiale, non
so cosa pensai e provai allora, so
che cosa penso adesso del periodo
antecedente a questa prima
esperienza..."bei tempi....."
scherzo naturalmente...fu subito una
cosa che mi interessò e mi coinvolse
molto. |
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3-Raccontaci questa scelta di avere il
Pastore dell'Asia, dopo i tanti anni con gli
American...
Quando due anni fa Federica ed io
acquistammo finalmente una casa tutta nostra
con del terreno, dopo neanche due settimane
dal trasloco, fummo "battezzati" da ladri
che ci rubarono in casa, e Federica
rientrava esattamente quando i ladri
vedendola decisero di scappare dal
retro...per nostra fortuna.
Decisi di non mettere mai più la mia
famiglia in una situazione del genere, e
decisi di comprare un soggetto da guardia,
massimo due...tornai a casa dalla Russia con
8 Asia Centrale.
La scelta su questa razza cadde per evidenti
qualità ed attitudine per la guardia e
difesa, ma oggi mi affascinano per il loro
stupendo rituale modo di essere, così
incontaminati, così puri e non manipolati. |
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4-Parliamo di Allevare, presentare,
giudicare un cane... quali sono per te le
differenze o le affinità " di vedute "
Spiegaci le tue impressioni di quando sei di
fronte ad un cane adulto sul ring che devi
giudicare …o quando ti trovi davanti ad una
cucciolata da te prodotta …. Oppure ti
confronti con altri espositori di davanti ad
un giudice...?
Tutti questi aspetti non sono altro che un
approcciare la stessa cosa ma da una
differente angolazione, come delle persone
sedute ad un tavolo intorno ad un oggetto;
ognuna ne vedrà un pezzo che sta davanti a
costui.
Da ciò ne consegue che ritengo complementari
queste figure, e penso che vivere più ruoli
mi aiuti ad immedesimarmi maggiormente con
chi ho a che fare impegnato in altro ruolo. |
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5-Cos'è per te un " signor..." American? che
caratteristiche deve avere? cosa non gli
deve mai mancare? potresti menzionare un
soggetto da te allevato e uno di un'altro
allevatore? Hai mai visto l'American
perfetto?
Un signor American è il disegno dello
standard se non l'avesse disegnato un
uomo....
Un signor Amstaff è il cane che ruba lo
sguardo al primo impatto sia all'esperto
come al profano...ma soprattutto lo è il
soggetto che rispecchia non il "fenomeno"
non l'ipertipo, ma il cane che si avvicina
maggiormente a quella via di mezzo, "medio"
, come tantissime volte si legge nello
standard (Moderate Type) e quindi niente di
abnorme ed esagerato come forse ci si
aspetta, dopo tanto pubblicare sui media per
sensazionalismo da interessa di cassetta.
Non mi sembra giusto in questo contesto
citare nessun soggetto, a impersonificazione
dello standard, a prescindere se l'abbia
prodotto io, o di altri.
L'Amstaff perfetto..., come diceva Platone,
qui sulla terra ci sono varie "copie" della
perfezione che esiste sull'Iperuranio.
Il mio Amstaff perfetto...un figlio di cani
miei, quando io magari non alleverò più..tra
tanti anni eh eh... |
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